Quando si parla delle origini del vino qualcosa di mitologico si profila sempre nell’immaginario comune. Poggio Lucina ne ha tratto il nome ispirata dalle origini del nome
Montalcino: c’è chi ipotizza derivi da Mons Lucinus (citato in un documento dell’814 d.C.) in onore della dea Lucina (dea del parto e protettrice delle donne nel lavoro), o dalla parola latina lucus (‘bosco sacro’ o ‘piccolo bosco’).
Dunque nulla a caso per
Poggio Lucina, l’azienda di
Montalcino a conduzione familiare dei fratelli
Di Donato, che proprio una donna della famiglia, Evelise Di Donato, rappresenta in qualità di nuova generazione di produttori della zona.
Una lunga tradizione agricola quella della famiglia
Di Donato che sublima la storica identità del
Brunello legato al territorio d’origine, e l’innovazione introdotta da una generazione che poggia la sua arte produttiva su una genuina passione per quest’angolo di
Toscana.
Se siete estimatori del Brunello di Montalcino quello di Poggio Lucina non deluderà le vostre aspettative, poichè questo vino nasce con l’ambizione di rappresentare la tradizione vinicola di qualità della Toscana, evocando attraverso i sensi l’immagine di una terra vocata alla produzione di vini longevi e importanti.
Tutto inizia in Toscana, in provincia di Siena (Montalcino), tra i filari di Poggio Lucina, quando durante la vendemmia (rigorosamente a mano) il suo Sangiovese Grosso (Brunello) viene selezionato in vigna e di nuovo in cantina prima che i grappoli inizino il processo che li renderà nettare.
L’azienda si trova sulla strada provinciale del Brunello. I Vigneti abbracciano 10 ettari di vigneto, di cui 7 a Montalcino e 3 in Valdorcia.
UN'ANNATA MOLTO DIFFICILE PER MONTALCINO, MA SALVATA DA POGGIO LUCINA GRAZIE AD UNA RISCHIOSA ROCCOLTA POSTICIPATA DI 15 GG DELLE UVE ED UNA LUNGA MACERAZIONE.
EMOZIONE: ARMONICO PIACEVOLE EQUILIBRATO
Degustazione: Sangiovese Purosangue 2019 -03/11/2019 -Siena-