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    Home » Vini Pialli: Cìo Bacaro 2015 (biologico)
    Rossi

    Vini Pialli: Cìo Bacaro 2015 (biologico)

    17 Marzo 2019Aggiornamento:28 Novembre 2023Nessun commento2 Minuti a Leggere
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    7.0
    • Profumo 7
    • Gusto 7
    • Emozione 7.2
    • Bevibilità 6.5
    • Colore 7.5
    • Le Classificazioni Degli Utenti (0 Voti) 0

    Aspetti positivi:

    Colore: Rubino scarico con riflessi granato...il colore del Tai Profumo: marasche mature, pepe nero, leggera vaniglia Gusto: testa e corpio ampi, sapido, dall'acidita importante ma non invasiva, cennni di erbe aromatiche, coda lunga media sinuosa evolutiva nella speziatura di zenzero e pepe nero EMOZIONE: IL TAI ROSSO DI RIFERIMENTO

    Cantina:

    Vini Pialli

    Nome:

    Cìo Bacaro

    Annata:

    2015

    Gradazione:

    14,5° vol. / 15,0° val.

    Provenienza:

    | Via Ramiro Fabiani 22 36021 Barbarano Vicentino (VI) - colli berici -

    Prezzo medio:

    circa 15/20 euro

    Il Tocai Rosso oggi TAI rosso dei colli Berici, con la stessa genetica  dell'Alicante in spagna chiamato Garnacha o , in francia Grenache, in sardegna Cannonau, nelle Marche la Vernaccia nera di serrapetrona ; La leggenda narra che questo insolito e curioso ceppo abbia avuto come padrino un semplice marangon, ossia un semplice falegname di Barbarano Vicentino. Si narra che costui, al termine del servizio militare nel Comitato ungherese dello Zemplen (ai tempi di Maria Teresa d’Austria) si sia portato a casa le barbatelle di un vitigno che egli aveva avuto modo di coltivare ed apprezzare nella zona del Tokaji, non rivolgendo al momento particolare attenzione all’uva bianca Furmint che da vita  al celebre vino passito ungherese famoso in tutto il mondo, ma privilegiando una varieta’ piu’ umile e per giunta a bacca rossa. Fu cosi’ che a Barbarano fu messa a dimora una nuova uva da affiancare alle varieta’ locali capeggiate dalla Garganega, in anticipo rispetto all’avvento dei bordolesi. L’uva fu denominata dai vignaioli del posto “Marangona” con il significato di “figlia del falegname”, mentre il vino divento’ il Tocai del Marangon. Queste le definizioni accreditate dagli anziani di Barbarano fino a qualche anno fa. La versione storicamente più attendibile e documentata, però, considera il Tai rosso un dono ricevuto nei secoli scorsi dai vescovi di Vicenza, feudatari di Barbarano e ospiti a più riprese ad Avignone, i quali avrebbero portato e piantato nel territorio dei Colli Berici dei tralci di uve provenzali del Vaucluse. (dal Consorzio di tutela Vini Colli Berici 2005) Di quest'ultima teoria, si può verosimilmente supporre che I frati cassinensi (ordine di San benedetto) della Basilica romanica di  San felice fortunato (Vicenza) avendo ricevuto in dote dei terreni nei colli Berici, in particolare proprio a Barbarano, dall'eredità della famiglia Dal Toso di Lupia, ancora oggi la stessa è presente a Barbarano, fossero i reali curatori e gestori del "nuovo" vitigno. Frate Odoardo Dal Toso, priore di San Felice Fortunato, aveva molteplici interessi con i frati benedettini di francia, poichè spesso si scambiavano studi di matematica ed astronomia; c'è addirittura traccia che lo stesso abbia inventato il Binocolo nel 1600 e poi su richiesta del vescovo di vicenza, inviato l'incartamento all'università di Parigi, putroppo a suo discapito ma a favore dei frati benettino di francia, che si appropriarono degli studi, la sua conoscenza si perse. (come dal ritrovamento di  antico testo - Biblioteca e storia di Vicenza, Indice degli scrittori Vicentini volm. secondo del 12-02-1780)   La storia dei Vini Pialli nasce dalla tradizione della nostra famiglia, che trova nei suoi patriarchi Gregorio e Silvio (Cìo) gli iniziatori dell’attività vitivinicola. In passato furono due aziende distinte che già dagli anni ’60 si dedicarono alla coltivazione della vite e alla produzione di vini pregiati. Oggi queste due realtà sono unite in un unico progetto enoculturale volto alla valorizzazione del vitigno Tai Rosso (che da origine al vino “Barbarano”), l’autoctono per eccellenza dei Berici. L’azienda oggi ha nelle colline della zona poco più di 3 ettari di vigneto coltivato rigorosamente in biologico tendente al biodinamico. La filosofia produttiva aziendale si basa sul rispetto della tipicità varietale e su un attenta e mirata viticoltura nel rispetto dell’ambiente. Le  uve giungono a maturazione dopo ripetuti diradamenti al fine di produrre un vino di eccezionale struttura e concentrazione aromatica che ben si presti all’invecchiamento. EMOZIONE: IL TAI ROSSO DI RIFERIMENTO
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