Ci troviamo in quella che originariamente era la madre del primitivo, Sava, tant’è che anticamente veniva definito “Primitivo di Sava” o “Vino di Sava”. Il vino era in buona parte destinato a viaggiare, in cisterne, verso il nord d’Italia, e la stazione di partenza era Manduria. E’ questa la ragione per cui successivamente prese il nome di Primitivo di Manduria. La famiglia Pichierri lavora esclusivamente questo vitigno, in modo tradizionale, infatti fra i contenitori che troverete in cantina ci sono i famosi “Capasonati” interrati (da capasone che significa capiente in Pugliese), contenitori in terracotta (simili ad anfore) che da secoli hanno sempre avuto il ruolo di conservare il vino.
EMOZIONE: UN PULEDRO CHE FARA' SENTIRE IL PROPRIO NOME
Degustazione Primitivo Day (Parma) del 17/11/2018