Si tratta di terre magre in prossimità del mar Jonio, i ceppi di primitivo sono stati impiantati direttamente nella sabbia, altre volte ci troviamo in presenza di rocce calcaree affioranti, fessurate, all’interno delle quali trovano refrigerio dalla calura estiva le radici delle piante. Si tratta ormai di piccoli fazzoletti di terra dove il lavoro è ancora tutto effettuato a mano. Le estati qui sono calde e secche con un’alta escursione tra la notte ed il giorno, ciò permette di ottenere vini con una grande struttura polifenolica. Sorgendo in riva al mare le piante respirano le brezze marine cariche di salsedine ed i profumi della macchia mediterranea, profumi che poi ritroviamo nei vini.
EMOZIONE: UN GIOVANE PRIMITIVO PIACEVOLMENTE MARINO E STRUTTURATO
Degustazione Primitivo Day (Parma) del 17/11/2018