Uno champagne del tutto differente che saprà farsi apprezzare dai palati più fini. Per la sua produzione vengono utilizzate esclusivamente uve 100% Pinot Nero provenienti dalle parcelle di Bouzy, Loches sur Ource e Barséquanais. Il metodo "Saignèe" (traducibile con il termine "sanguinamento") prevede la realizzazione di un rosato partendo da una macerazione del succo d'uva a contatto con le bucce scure - in questo caso grappoli di Pinot Nero - per un periodo compreso fra le 24 e le 48 ore, a seconda dell'annata. La difficoltà di questo metodo è da individuare nel tempo di macerazione, che deve essere estremamente preciso. Tempi brevi porterebbero infatti ad un vino scarico in colore con una struttura debole e ridotta personalità, invece tempi lunghi apporterebbero una tannicità elevata con il rischio di creare un prodotto ambiguo, decisamente squilibrato verso le parti dure e difficile da apprezzare. La perfezione di queste tecniche di vinificazione, affinate nel corso degli anni, è il Rosè de Saignèe.
EMOZIONE: RICORDA UN LAMBRUSCO METODO CLASSICO
Degustazione del 09/12/2018 "A scuola di Champagne" di Pierluigi Gorgoni