Il Barbaresco è uno dei più grandi vini rossi italiani e una delle massime espressioni del vitigno Nebbiolo. Viene prodotto nelle colline delle Langhe, in Piemonte, principalmente nei comuni di Barbaresco, Neive e Treiso, con una piccola parte del territorio di Alba.
Spesso viene definito il “fratello elegante” del Barolo: entrambi sono prodotti da Nebbiolo in purezza, ma il Barbaresco tende a esprimere maggiore finezza aromatica, tannini più morbidi e una certa accessibilità in gioventù, pur mantenendo una straordinaria capacità di invecchiamento.
La classificazione delle migliori annate parte dal voto 70, il più basso, fino al voto 100, il più alto.
Le annate più celebrate degli ultimi decenni sono:
2022 → 95/100
2021 → 100/100
2020 → 95/100
2019 → 100/100
2018 → 95/100
2017 → 95/100
2016 → 100/100
2015 → 97/100
2014 → 85/100
2013 → 100/100
2012 → 97/100
2011 → 87/100
2010 → 100/100
2009 → 87/100
2008 → 97/100
2007 → 100/100
2006 → 100/100
2005 → 95/100
2004 → 100/100
2003 → 85/100
2002 → 70/100
2001 → 100/100
2000 → 97/100
1999 → 100/100
1998 → 97/100
1997 → 95/100
1996 → 100/100
1995 → 95/100
1994 → 80/100
1993 → 85/100
1992 → 80/100
1991 → 85/100
1990 → 100/100
1989 → 100/100
1988 → 100/100
1987 → 80/100
1986 → 85/100
1985 → 100/100
1984 → 80/100
1983 → 95/100
1982 → 100/100
1981 → 85/100
1980 → 95/100
1979 → 95/100
1978 → 100/100
1977 → 80/100
1976 → 80/100
1975 → 80/100
1974 → 100/100
1973 → 80/100
1972 → 70/100
1971 → 100/100
1970 → 95/100
2022 → Annata siccitosa e caldissima; la pianta si è adattata riducendo le rese. Vini sorprendentemente freschi con tannini un po’ polverosi ma ottima bevibilità.
Valutazione → 95/100
2021 → Inverno nevoso ed estate regolare hanno regalato un’annata da manuale. Struttura impeccabile, tannini setosi e grandissimo potenziale di invecchiamento.
Valutazione → 100/100
2020 → Clima equilibrato e vendemmia precoce con ottima maturazione fenolica. Vini molto espressivi, profumi ampi e un perfetto equilibrio acido-tannico.
Valutazione → 95/100
2019 → Annata classica e tradizionale con vendemmia a ottobre. Vini strutturati, ricchi di acidità e di tannini serrati, nati per sfidare il tempo.
Valutazione → 100/100
2018 → Primavera piovosa ed estate calda con sviluppo tardivo. Barbaresco più leggeri e pronti, di ottima piacevolezza immediata ma meno longevi.
Valutazione → 95/100
2017 → Grande caldo precoce e gelate primaverili che hanno abbassato la resa. Vini caldi, potenti ed intensi, sorprendentemente equilibrati nonostante la siccità.
Valutazione → 95/100
2016 → Stagione vegetativa straordinariamente lunga e regolare. Annata considerata leggendaria per armonia, finezza aromatica e struttura tannica eccezionale.
Valutazione → 100/100
2015 → Inverno ricco di neve e un’estate molto calda. Vini generosi, pieni, opulenti ma sorretti da una buona spalla acida.
Valutazione → 97/100
2014 → Estate piovosa che ha penalizzato molte zone d’Italia, ma il Barbaresco si è salvato grazie a un settembre splendido. Vini freschi, eleganti e profumati.
Valutazione → 85/100
2013 → Ciclo vegetativo tardivo che ha favorito la complessità del Nebbiolo. Vini vecchio stile, austeri, elegantissimi e adatti al lunghissimo invecchiamento.
Valutazione → 100/100
2012 → Clima instabile e capriccioso tra gelo primaverile ed estate torrida. Vini di media struttura, armonici e pronti al consumo in tempi medio-brevi.
Valutazione → 97/100
2011 → Annata anticipata e calda che ha regalato vini maestosi e impeccabili. Alcolicità pronunciata ma ben integrata da una buona morbidezza.
Valutazione → 87/100
2010 → Annata fresca e regolare con escursioni termiche perfette. Vini di straordinaria eleganza, profumatissimi, bilanciati e dalla longevità strabiliante.
Valutazione → 100/100
2009 → Estate caldissima che ha accelerato la maturazione delle uve. Barbaresco strutturati, morbidi e con tannini già levigati, ideali da bere subito.
Valutazione → 87/100
2008 → Primavera umida seguita da un autunno fresco e soleggiato. Vini tesi, verticali, caratterizzati da una forte impronta minerale e un’ottima acidità.
Valutazione → 97/100
2007 → Inverno mite e fioritura precoce. Vini aperti, ricchi, fruttati e accessibili sin dalla giovinezza, pur mantenendo una buona struttura.
Valutazione → 100/100
2006 → Annata classica dall’andamento regolare e vendemmia perfetta. Vini austeri, complessi e dotati di una trama tannica fitta e profonda.
Valutazione → 100/100
2005 → Le piogge vendemmiali hanno parzialmente rovinato una stagione promettente. Vini di medio corpo, eleganti ma da consumarsi nel medio periodo.
Valutazione → 95/100
2004 → Raccolto abbondante e di qualità eccezionale grazie a un settembre luminoso. Vini armonici, aggraziati, setosi e straordinariamente bilanciati.
Valutazione → 100/100
2003 → L’estate più calda del secolo ha causato stress idrico alle viti. Vini molto alcolici, a tratti evoluti e con tannini leggermente amari o secchi.
Valutazione → 85/100
2002 → Annata funestata da piogge torrenziali e grandinate distruttive. Moltissimi produttori storici hanno preferito non imbottigliare il proprio Barbaresco.
Valutazione → 70/100
2001 → Meteo splendido nei mesi cruciali di settembre e ottobre. Vini potenti, concentrati, strutturati e dotati di un potenziale d’invecchiamento eccellente.
Valutazione → 100/100
2000 → Annata molto celebrata all’epoca per la maturazione perfetta. Vini caldi, avvolgenti e polposi, con una longevità però inferiore rispetto al 2001.
Valutazione → 97/100
1999 → Chiusura di un triennio eccezionale con vendemmia regolare. Vini di grande stoffa, densi, tannici e di notevole spessore strutturale.
Valutazione → 100/100
1998 → Estate molto calda che ha dato uve zuccherine. Barbaresco generosi, ricchi di frutto ed eleganti, con una buona evoluzione nel tempo.
Valutazione → 97/100
1997 → L’annata della svolta mediatica, caldissima e ricca di concentrazione. Vini opulenti e immediati che hanno fatto scoprire il Piemonte al grande pubblico globale.
Valutazione → 95/100
1996 → Annata climatica rigida e classica che ha forgiato capolavori. Vini monumentali per acidità e tannini, nati per durare decenni in cantina.
Valutazione → 100/100
1995 → Un’estate fredda salvata da un settembre e ottobre miracolosi. Vini compatti, di buona struttura, leggermente austeri ma molto tipici.
Valutazione → 95/100
1994 → Le forti piogge autunnali hanno diluito la concentrazione delle uve. Vini esili e leggeri, ormai da tempo giunti al termine della loro parabola.
Valutazione → 80/100
1993 → Meteo discreto rovinato in parte dalle piogge della vendemmia. Vini pronti e di media struttura, da consumarsi giovani.
Valutazione → 85/100
1992 → Autunno estremamente piovoso che ha compromesso la qualità del Nebbiolo. Annata debole e diluita, priva della struttura necessaria all’invecchiamento.
Valutazione → 80/100
1991 → Una primavera fredda seguita da un recupero estivo. Vini corretti, di medio corpo e piacevoli, messi in ombra dalla successiva e strepitosa tripletta.
Valutazione → 85/100
1990 → Annata storica, calda e speculare al mitico 1989. Vini maestosi, ricchi, concentrati e incredibilmente longevi; una pietra miliare delle Langhe.
Valutazione → 100/100
1989 → Autunno dorato e condizioni di vendemmia perfette. Vini leggendari per profondità, finezza olfattiva e un equilibrio strutturale irripetibile.
Valutazione → 100/100
1988 → Estate secca e vendemmia anticipata. Vini classici, di ottima acidità e tannini austeri, eccellenti nell’evoluzione a lungo termine.
Valutazione → 100/100
1987 → Annata bagnata da piogge settembrine. Vini leggeri e di pronta beva, non adatti alla lunga conservazione in cantina.
Valutazione → 80/100
1986 → Anno difficile ma climaticamente discreto. Vini rigidi e di buona freschezza.
Valutazione → 85/100
1985 → Inverno polare seguito da un’estate calda e perfetta. Barbaresco eccezionali, morbidi, vellutati, ricchi e di immensa piacevolezza.
Valutazione → 100/100
1984 → Clima freddo e umido che ha ritardato la maturazione. Vini di corpo modesto, esili e con acidità pronunciata.
Valutazione → 80/100
1983 → Estate torrida seguita da un buon autunno. Vini equilibrati, caldi e piacevoli, di buona struttura generale.
Valutazione → 95/100
1982 → Stagione regolare e vendemmia abbondante di qualità superba. Vini speculari ai grandi Bordeaux dell’epoca: robusti, ricchi e immortali.
Valutazione → 100/100
1981 → Annata normale, caratterizzata da vini di medio corpo, eleganti e armonici ma senza picchi di straordinaria complessità.
Valutazione → 85/100
1980 → Vendemmia molto tardiva a causa di una primavera fredda. Vini di ottima stoffa, austeri e dotati di un eccellente nerbo acido.
Valutazione → 95/100
1979 → Raccolto abbondante e di ottima qualità. Vini equilibrati, pieni, eleganti e caratterizzati da una persistenza aromatica notevole.
Valutazione → 95/100
1978 → Meteo instabile all’inizio ma seguito da un autunno straordinario. Annata leggendaria per i vini monumentali, tannici e di incredibile longevità.
Valutazione → 100/100
1977 → Annata fresca e umida. Vini dal corpo relativamente modesto e con un’evoluzione piuttosto rapida.
Valutazione → 80/100
1976 → Clima altalenante con piogge sparse. Vini di discreta robustezza ma privi della complessità delle annate migliori del decennio.
Valutazione → 80/100
1975 → Annata complessivamente buona e regolare. Vini armonici, delicati, profumati ed eleganti, con una struttura media.
Valutazione → 80/100
1974 → Grande vendemmia, abbondante e sanissima. Vini robusti, maestosi e pieni, che hanno mostrato una tenuta nel tempo eccezionale.
Valutazione → 100/100
1973 → Annata normale e senza pretese. Vini di media struttura, beverini ed eleganti ma carenti di corpo per il lungo affinamento.
Valutazione → 80/100
1972 → Annata disastrosa, colpita da piogge torrenziali e freddo continuo. Quasi nessun produttore ha imbottigliato il Barbaresco DOCG.
Valutazione → 70/100
1971 → Primavera piovosa ma estate e autunno caldissimi. Vini eccezionali, splendidamente bilanciati, armonici, vellutati e tutt’oggi storici.
Valutazione → 100/100
1970 → Annata classica ed eccellente, caratterizzata da un clima regolare. Vini completi, dal profumo intenso, di grande equilibrio e magnifica stoffa.
Valutazione → 95/100
