Il Taurasi è uno dei più prestigiosi vini rossi italiani, prodotto esclusivamente in alcune aree della provincia di Avellino, in Campania. È ottenuto principalmente da uve Aglianico (almeno l’85%, anche se nella pratica è spesso in purezza) ed è considerato uno dei grandi vini da invecchiamento d’Italia, tanto da essere soprannominato il “Barolo del Sud”.
Il Taurasi ha ottenuto la denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 1993. Il disciplinare prevede un affinamento minimo di tre anni, di cui almeno uno in botte di legno; per la versione Riserva, l’affinamento minimo è di quattro anni, con almeno diciotto mesi in legno.
La classificazione delle migliori annate parte dal voto 70, il più basso, fino al voto 100, il più alto.
Le annate più celebrate degli ultimi decenni sono:
2021 → 100/100
2020 → 95/100
2019 → 100/100
2018 → 85/100
2017 → 85/100
2016 → 95/100
2015 → 100/100
2014 → 80/100
2013 → 95/100
2012 → 85/100
2011 → 95/100
2010 → 95/100
2009 → 100/100
2008 → 100/100
2007 → 95/100
2006 → 95/100
2005 → 85/100
2004 → 70/100
2003 → 85/100
2002 → 80/100
2001 → 95/100
2000 → 95/100
1999 → 100/100
1998 → 85/100
1997 → 100/100
1996 → 95/100
1995 → 85/100
1994 → 95/100
1993 → 100/100
1992 → 80/100
1991 → 85/100
1990 → 100/100
1989 → 85/100
1988 → 100/100
1987 → 100/100
1986 → 85/100
1985 → 100/100
1984 → 70/100
1983 → 95/100
1982 → 85/100
1981 → 85/100
1980 → 85/100
2021 → Potenzialmente tra le più interessanti della nuova generazione. È però ancora relativamente giovane.
Valutazione → 100/100
2020 → Annata molto buona, con vini generalmente ricchi ma dotati di una buona componente fresca.
Valutazione → 95/100
2019 → Vini strutturati ma sostenuti dalla freschezza, con notevole potenziale d’invecchiamento.
Valutazione → 100/100
2018 → Annata buona, generalmente più fresca e agile rispetto a 2017 e 2015. I vini possono privilegiare equilibrio, acidità e bevibilità.
Valutazione → 85/100
2017 → Annata più calda e meno uniforme. Può produrre Taurasi morbidi, maturi e concentrati, ma la qualità dipende molto da zona e produttore.
Valutazione → 85/100
2016 → Grande equilibrio tra potenza e freschezza. Le gelate primaverili ridussero drasticamente le rese, contribuendo alla concentrazione dei vini.
Valutazione → 95/100
2015 → Annata eccezionale, calda e ricca, con Taurasi potenti, maturi, concentrati e profondi. Decanter la descrive come una vendemmia “warm and fat”, cioè calda e ricca.
Valutazione → 100/100
2014 → Annata difficile, segnata da condizioni climatiche poco favorevoli. Le migliori bottiglie sono soprattutto quelle dei produttori che hanno saputo selezionare bene le uve.
Valutazione → 80/100
2013 → Molto buona, con una componente fresca e una buona struttura. Interessante per chi cerca Taurasi più classici e longevi.
Valutazione → 95/100
2012 → Annata discreta, meno brillante rispetto alle migliori del decennio, ma capace di dare vini equilibrati nelle zone e nei produttori più favoriti.
Valutazione → 85/100
2011 → Annata molto buona, con equilibrio tra maturità del frutto e freschezza. Buon potenziale evolutivo.
Valutazione → 95/100
2010 → Annata molto buona e più classica, caratterizzata da acidità e struttura. È un millesimo che può dare vini di grande longevità.
Valutazione → 95/100
2009 → Vini ricchi, maturi e potenti; particolarmente interessanti nelle interpretazioni capaci di mantenere freschezza.
Valutazione → 100/100
2008 → Grande annata. Vini generalmente concentrati e strutturati, con buona ricchezza di frutto e ottimo potenziale evolutivo.
Valutazione → 100/100
2007 → Annata molto buona, con vini equilibrati, vitali e generalmente meno austeri di altri millesimi. Le migliori interpretazioni hanno ottimo potenziale.
Valutazione → 95/100
2006 → Molto buona, con maggiore pienezza e struttura. Le degustazioni delle annate successive hanno evidenziato vini profondi, complessi e già più pronti.
Valutazione → 95/100
2005 → Annata buona, più fresca e sottile rispetto ai millesimi più caldi. Può dare Taurasi eleganti e molto interessanti con l’evoluzione.
Valutazione → 85/100
2004 → La Regione Campania la descrive come generosa ed equilibrata, con vini eleganti, austeri e potenti. È quindi un’annata da valutare produttore per produttore.
Valutazione → 70/100
2003 → Annata caldissima e secca, quindi molto eterogenea. Alcuni produttori riuscirono comunque a ottenere vini interessanti, soprattutto grazie al terroir e alle scelte in vigna.
Valutazione → 85/100
2002 → Annata molto difficile. Molti produttori preferirono non produrre Taurasi, declassando le uve a denominazioni inferiori.
Valutazione → 80/100
2001 → Annata molto interessante: una gelata primaverile ridusse le rese, ma favorì vini concentrati, minerali, balsamici e pieni.
Valutazione → 95/100
2000 → Annata molto buona, generalmente ricca e piacevole, con vini abbastanza maturi e accessibili rispetto ai millesimi più austeri.
Valutazione → 95/100
1999 → Grande annata, con vini molto strutturati, tannici e chiusi in gioventù, ma dotati di enorme potenziale d’invecchiamento.
Valutazione → 100/100
1998 → Buona ma meno uniforme delle grandi annate circostanti. Interessante soprattutto per i produttori più virtuosi.
Valutazione → 85/100
1997 → Annata di riferimento. Ricca e potente, inaugura anche una fase moderna del Taurasi, con maggiore utilizzo di barrique e nuove interpretazioni stilistiche.
Valutazione → 100/100
1996 → Buona annata, caratterizzata da equilibrio e struttura. Le migliori bottiglie possono mostrare una bella complessità terziaria.
Valutazione → 95/100
1995 → Annata discreta, con risultati abbastanza variabili tra produttori. Oggi prevale la componente evolutiva.
Valutazione → 85/100
1994 → Buona annata, con vini equilibrati e interessanti per struttura e capacità di evoluzione.
Valutazione → 95/100
1993 → Grande millesimo. Vini strutturati e longevi; è anche l’anno in cui il Taurasi ottiene la DOCG.
Valutazione → 100/100
1992 → Annata difficile e meno convincente. Le migliori bottiglie possono comunque sorprendere grazie alla capacità dell’Aglianico di evolvere nel tempo.
Valutazione → 80/100
1991 → Annata buona ma non eccezionale. Più interessante nelle interpretazioni dei produttori migliori.
Valutazione → 85/100
1990 → Annata eccezionale: equilibrio ideale tra qualità e quantità, con vini potenti, austeri e longevi. È considerata una delle annate simbolo del Taurasi.
Valutazione → 100/100
1989 → Annata discreta, meno brillante delle grandi 1987-1988. Può offrire comunque bottiglie evolute e piacevoli.
Valutazione → 85/100
1988 → Grande annata, con vini classici, strutturati e capaci di lunghissima evoluzione. Ancora oggi rappresenta un millesimo da ricercare.
Valutazione → 100/100
1987 → Annata eccellente. Vini ricchi, concentrati e longevi, appartenenti alla grande serie di millesimi degli anni ’80.
Valutazione → 100/100
1986 → Annata buona ma meno memorabile della precedente. I vini migliori mostrano austerità, acidità e una buona capacità evolutiva.
Valutazione → 85/100
1985 → Grande annata classica. Vini strutturati, profondi e longevi; una delle annate storiche del Taurasi.
Valutazione → 100/100
1984 → Annata molto difficile. Gelate, grandinate e un autunno piovoso compromisero fortemente la qualità. È considerata una delle peggiori annate del periodo.
Valutazione → 70/100
1983 → Buona annata, caratterizzata da vini più strutturati e longevi. Le bottiglie migliori possono ancora regalare note terziarie interessanti.
Valutazione → 95/100
1982 → Annata discreta, con vini oggi prevalentemente evoluti e da bere per la complessità acquisita più che per la potenza.
Valutazione → 85/100
1981 → Annata abbastanza equilibrata, oggi orientata soprattutto alla maturità evolutiva. Da privilegiare produttori e bottiglie di buona conservazione.
Valutazione → 85/100
1980 → Annata discreta, con vini maturi ma ancora capaci di conservare una certa tonicità. Interessante soprattutto nelle bottiglie ben conservate.
Valutazione → 85/100
