Dopo il rosé Capuleti arriva il pas dosé Montecchi. Ben 66 mesi sui lieviti, si tratta di un durello in purezza, le uve raccolte sui vigneti delle colline di Montecchio Maggiore (Vicenza), dove sorgono i castelli di Giulietta e Romeo. Alla storia scritta dal vicentino Luigi da Porto, resa eterna da William Shakespeare, sono ispirati i vini della cantina Bellaguardia. Se Capuleti è un rosé ottenuto da uve Pinot nero affinato 36 mesi sui lieviti, Montecchi è vino elegante e soprattutto minerale, che nasce in un territorio, quello fra le province di Vicenza e Verona, che 300 milioni di anni fa era un grande mare tropicale. «Con questo nome completiamo l’omaggio alla storia d’amore più famosa del mondo», spiegano i produttori Marco Caltran e Isidoro Maccagnan, alla guida della cantina in cui è entrato il figlio Alberto. Bellaguardia è un’etichetta che produce bollicine di metodo classico. Il lungo affinamento sui lieviti viene effettuato nelle «priare», le grotte sottostanti i due castelli, la cui temperatura è costante (14 gradi). Palladio le utilizzava per estrarre la pietra bianca con cui costruire le sue magnifiche ville.
EMOZIONE: UN DURELLO ELEGANTE E MORBIDO
Degustazione Durello&Friends 2018 del 26/10/2018