Azienda a conduzione familiare, posta sul così detto "Tetto del Chianti"a 600 m.slm. Nata nel 1870, biologica certificata e biodinamica nella volontà futura, di piccole dimensioni, circa 5 ha vitati, in parte ad Alberello di Lamole (una particolare forma di allevamento di alberello, si pensa dalle origini arcaiche, probabilmente addirittura Etrusche) ed in parte a cordone speronato. Siamo negli anni settanta, l'avveduto proprietario Paolo Socci osserva, nelle realtà della zona, il totale abbandono ed espianto dei tradizionali alberelli, per far posto a tipologie di allevamento più produttive, ma sicuramente di minor qualità. L'anima del pioniere si fa spazio fra contrarietà e dubbi dei viticoltori della zona, così pazientemente Paolo recupera svariate piante sradicate di alberello e relativi genomi, reimpiantando alberelli, addirittura anche a piede franco (putroppo proprio al mio passaggio, una visione non piacevole mi ha rattristato, un'altra azienda della zona, nuova proprietaria dei terreni vitati dal Socci, stava procedento all'estirpazioni di tutti i vigneti storici degli anni settanta dell'ex Fattoria di Lamole), aiutato sempre dal fidato ed esperto Livio, il viticultore storico di Fattoria di Lamole, a cui è dedicata una vigna dopo la sua dipartita, ovviamente ad alberello di lamole ed a piede franco, ove si produce il vino cult aziendale " Le viti di Livio", vera elegante chicca del territorio. Ora l'azienda sta recuperando antichi terreni terrazzati, ristrutturando i tradizionali muretti in sasso a secco e reimpiantando Alberelli ......ovviamente di Lamole. L'azienda attualmente produce prevalentemente vini rossi, Chianti Classico in particolare ed un bianco a base chardonnay e sauvignon, utilizzando per gli affinamenti acciaio, cemento, barrique e botti grandi. Sicuramente degni di nota sono i chianti classici come Vigna grospoli 2013 chianti classico gran selezione, Lama della Villa 2013 ed ovviamente Le viti di Livio 2013 (100% sangiovese ad alberello di lamole a piede franco) una vera elegante potenza!!!
Infine una citazione di Paolo Socci: Bere un vino che appaga i sensi significa spesso celebrare una
sorta di rito evocativo che riporta alla mente il paesaggio, le tradizioni, la storia, la cultura del territorio che lo produce.
Fattoria di Lamole 04/02/2019