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    Home » ANTEPRIMA AMARONE 2016 -17a Edizione –
    Manifestazioni

    ANTEPRIMA AMARONE 2016 -17a Edizione –

    22 Febbraio 2020Aggiornamento:15 Dicembre 2022Nessun commento1 Min Leggere
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    6.8
    • Location 8.0
    • Cortesia del personale 7.5
    • Sito Web 6.4
    • Qualita/Prezzo Vini 6.0
    • Emozione 6.0
    • Le Classificazioni Degli Utenti (0 Voti) 0

    ANTEPRIMA  AMARONE 2016 -17a Edizione (In Botte)   Un grandissimo vino, una realtà che in pochi anni, enologicamente parlando, ha conquistato i massimi vertici a livello mondiale, una delle tre stelle del firmamento italiano nell’eccellenza dei vini, nobile, seppur non “puro sangue”, assieme ai cugini Barolo e Brunello, presentiamo sua Maestà L’AMARONE.  Non posso non Amare questo vino, è parte integrante del mio DNA, nettare della mia terra natia e appagante per le mie caratteristiche sensoriali. Questa premessa per riconoscere un vero cavallo di razza nelle “Scuderie Italia”. Ricordiamo che nel 1924 nasce il Consorzio per la tutela dei vini della Valpolicella e sorge privo del suo primo stallone. Leggenda…ma non troppo… vuole la nascita del primo Amarone nel 1936  (si narra che il cantiniere Adelino Lucchese, della cantina sociale Valpolicella, creava inconsciamente l’Amarone, assaggiando un Recioto dimenticato in botte da svariati anni, che avendo “consumato” tutti gli zuccheri, rendeva il passito da vino dolce a vino secco, quasi amaro). Nel 1968 viene adottata la DOC e nel recentissimo 2010 il Recioto e L’Amarone “conquistano” finalmente la meritata, ma come sempre non da tutti desiderata, DOCG. La Valpolicella si presenta idealmente come un ventaglio di vallate suddivise in tre zone principali, la Valpolicella Classica,  la Valpantena e la Valpolicella Orientale. Un grande Consorzio che ad oggi contiene al proprio interno 216 aziende dell’intero territorio. Quindi tanta storia, leggenda ma specialmente tanta tanta sostanza, che riempie i calici dai reali d’Inghilterra ai presidenti degli stati uniti, a mio avviso espressione massima di “territorio” per complessità di substrati geologici, particolarità climatiche, ma in particolare, associate alla sensibilità del produttore nella scelta ANNUALE del “blend” di uve e percentuali diverse, insindacabilmente percepite nella composizione del proprio “Primo Genito” a bacca rossa. Questo ricco preambolo, sentitamente vissuto, purtroppo non è foriero di una grande evento in quanto, come anche per l’anno scorso, Anteprima Amarone 2016 mi ha lasciato particolarmente perplesso! Evento fissato per 1 e 2 Febbraio, sito nella splendida location di Palazzo della Gran Guardia, posto a pochi metri dall’antico Anfiteatro Romano del 30 d.c. (data supposta) denominato ARENA, in contemporanea alla mostra interattiva di Van Gogh Alive, che donava un’aria “glamour” di cultura nella cultura.  Manifestazione però non pubblicizzata in rete nemmeno ai primi di gennaio, con un’organizzazione già collaudata, e quindi efficiente nei limiti temporali concessi!  Singolare che Sabato 01 Febbraio, nei banchetti d’assaggio era molto difficile degustare, in quanto i manifesti richiamanti le aziende, ad unico filo conduttore, posti alle spalle di ogni stand, sicuramente dal grande impatto scenografico, erano stati verniciati probabilmente la sera prima, con un’ odore di pittura invasivo e molto “diciamo” fastidioso; in questa situazione, a nostro avviso tale errore è poco perdonabile! Per il resto l’organizzazione a nostro avviso è migliorata rispetto l’anno precedente, con banchetti maggiormente grandi e distanziati, un servizio guardaroba più efficiente e rapido, un servizio catering di buona qualità e con corretti abbinamenti ai vini, un calice molto appropriato (peccato l’assenza della serigrafia del consorzio che dona un tocco di distinta raffinatezza), guida consegnata all’ingresso gradevole ma migliorabile specificando le caratteristiche dei vini presentati (uvaggio, affinamento ecc.), sito web molto essenziale, specialmente nel programma, discreto e professionale il servizio di sicurezza, buono il servizio alle sputacchiere e grissini, servizi igienici presentabili (si consideri anche la mole di persone presenti)  e sicuramente in numero adeguato, molto accattivante e riuscita la veste grafica dell’evento; il prezzo del biglietto d’ingresso (€ 40,00 ingresso e € 35,00 via web) a nostro avviso lo troviamo leggermente alto rispetto quanto proposto, mentre la scelta di non dividere a zone di appartenenza i produttori ci lascia sempre perplessi . Una riflessione con il nostro consono spirito collaborativo verso il consorzio: a nostro avviso un’ evento per un vino di tale importanza deve avere necessariamente un’organizzazione nei preparativi, molto più mirata ed anticipata per creare un vero grande evento nella presentazione di questo Grande Rosso. A nostro avviso necessita, in ottica futura, anche una precisa e costruttiva presa di coscienza, in quanto non si possono presentare 53 vini di cui 18 vini in bottiglia (con più di 1/3 tappati due giorni prima) e 36 prove di botte, in particolare con l’evento aperto ad un pubblico, anche neofita.  Su 216 aziende consorziate erano presenti solamente 53 Produttori, pari ad ¼  del totale…non molte direi! La maggior parte dei non intervenuti non erano infatti pronti, poiché presentare vini squilibrati, dalla spiccata acidità non è certo edificante! Allora perché non posticipare l’evento a Giugno o Novembre, conciliando la scelta con tutti i consorziati tramite una specie di referendum, magari via web od in altra forma collegiale? Ed ora descriviamo questa annata 2016 per la valpolicella, definita nella conferenza tenutasi il sabato primo Febbraio da Diego Tomasi del CREA-VE (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), un’annata a 5 stelle, perfetta per andamento climatico legato al territorio ed alle varietà dei vitigni principali, ma con un’ occhio preoccupato per il futuro innalzamento delle temperature, che porterà sicuri cambiamenti nelle forme di allevamento e tempistiche di raccolta.  A seguire si è svolto l’incontro “Dal vigneto al mercato: l’Amarone e l’identità del vino italiano” con la partecipazione del  Presidente  del Consorzio tutela vini  Valpolicella  Andrea Sartori e dal Presidente di AssoEnologi Riccardo Cottarella ove si sono enunciate le grandi potenzialità dell’Amarone con 15 milioni di bottiglie vendute ogni anno, un territorio che vanta un giro d’affari di circa 600 milioni di euro l’anno, metà prodotti dallo stesso nettare, con un +5% di vendite nel Canada ed un + 1% in USA, seppur rimanga per quest’ultima realtà lo spauracchio dei eventuali dazi futuri. Ma ora trasferiamoci nella sala riservata alle degustazioni tradizionali o alla cieca… scegliamo quest’ultima che per natura e vocazione noi prediligiamo. Sono presenti 53 campioni “mascherati” annata 2016, di cui 18 già imbottigliati ed i rimanenti in prova di botte; invitiamo il professionale somelier AIS Ezio Cavatton (meno la sua collega giovane con i tacchi alti che riecheggiavano ad ogni passo in tutta la sala) a servirci solamente quelli già in bottiglia, di cui ci hanno colpito: CAMPIONE 11 TENUTA CHICCHERI- AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2016 “CAMPO DELLE STRIE” (60% Corvina Veronese, 25% Corvinone , 5%  Rondinella, 5% Syrah) affina 36 mesi in barrique di legno (miste).  Gradazione : 16.5° -  una piccola realtà che in questa degustazione alla cieca si è fatta notare, con un calice illuminato da un bel rosso granato intenso con riflessi rubino, ma è il naso particolarmente interessante, con sentori di amarena sotto spirito, ribes rosso maturo, mora, pepe nero e cannella. Al sorso lo definiamo corposo, ampio, con un’alcolicità presente ed a definire, continua il frutto rosso associato ai frutti di bosco, i tannini presenti ma non fastidiosi, ed alla lunga persistenza che denota una morbidezza addivenire, con tocchi di cacao, pepe nero e aromatici di timo; l’Amarone di una volta. Emozione: Un Giovane fruttato e corposo come una volta Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.1 CAMPIONE 12 CAMPAGNOLA dal 1907- AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOCG 2016 “VIGNETI VALLALTA DI MARANO” ( 65 % Corvina Veronese e Corvinone , 25 % Rondinella) il 40% affina 18 mesi in barrique di legno ed il 60% in botti di legno da 50 hl.  Gradazione : 15.0° -  intenso dal colore rosso granato carico con riflessi rubino, con ricchezza e varietà di aromi dal profumo  vanigliato e con sentore di Marasca matura, mandorla amara e prugna. Il sorso è pieno, caldo dalla bella spalla acida giovanile come i tannini, centralmente è scorrevole, ma poi in coda ritorna a nuova vita con intriganti note di mora e mirtillo sotto spirito, rosmarino, timo, per finire in nocciola tostata, tabacco Kentucky e noce moscata. Emozione: Un Giovane singolare dalla doppia intrigante vita Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.2 CAMPIONE 24 ROCCOLO GRASSI- AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2016 “ROCCOLO GRASSI” (Corvina Veronese 60%, Corvinone 15%, Rondinella 20%, Croatina 5%) affina 26 mesi in barrique di legno (metà nuove) e 24 in bottiglia.  Gradazione : 15.5° -  complesso, di struttura con una buona spalla acida in evoluzione, l’alcolicità presente denota come per i tannini una giovane età, che vista l'mpio corpo sarà solo temporanea, facendo già percepire la persistenza che associata ad un’inaspettata freschezza rendono gradevole la beva, dai toni di prugna, marasca sotto spirito con tocchi di speziatura a base di noce moscata e vaniglia. Emozione: Un Giovane fresco e complesso. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.1 CAMPIONE 26 BERTANI- AMARONE DELLA VALPOLICELLA VALPANTENA DOCG 2016 (Corvina Veronese 80%, Rondinella 20%) affina 30 mesi in botti di legno da 25 hl ed una piccola parte in barrique di legno e 6 mesi in bottiglia.  Gradazione : 15.5° Al naso sentori intensi e netti di Amarena e frutti di bosco, seguiti da toni freschi e leggermente speziati di tabacco da pipa. In bocca è secco, avvolgente e di grande struttura,  impreziosito da una trama tannica di grande piacevolezza, con una spalla acida giovanile, che sfuma verso un finale di persistenza, con richiami di frutta rossa,  rosmarino, nocciola tostata e cacao. Emozione: Un Giovane di struttura e persistenza. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.0 CAMPIONE 38 DOMINI VENETI by Cantina Valpolicella Negrar- AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO BIOLOGICO DOCG 2016 (60% Corvina  15%Corvinone  15% Rondinella, 10% altre varietà autoctone) affina 18 mesi in legno e 6 in bottiglia. Gradazione : 15.5° - vino dal colore rubino intenso, di struttura, fruttato di marasca sotto spirito, con un’alcolicità ancora in stabilizzazione, dalle note finali di cannella e pepe nero. Emozione: Un Giovane fruttato e di strutturato Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.0 CAMPIONE 50 BOTTEGA- AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2016 “IL VINO DEGLI DEI” (Corvina Veronese, Rondinella, Molinara) affina 24 mesi in barrique. Gradazione : 15.0° -  un bellissimo colore rubino intenso con riflessi granato medi luminosi, che lo rendono molto gradevole allo sguardo, ricordando il vero colore dell’amarone, con un’importante struttura dai toni austeri, importanti come ci si aspetta da questo vino, un frutto presente ma non eccessivo, ancora giovane ed in fase di equilibrio quasi iniziale, ma dalla lunga persistenza dai tocchi finali di noce moscata e prugna disidratata. EMOZIONE: Un Giovane Vinone Austero e persistente.  Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.0 CAMPIONE 45 GIOVANNI EDERLE- AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2016 (Corvina 50%, Corvinone 25%, Rondinella 20%, Croatina 5%) affina 18 mesi in botte di legno e 18 in bottiglia.  Gradazione : 15.0° -  rubino intenso con lievi riflessi luminosi, un naso fruttato tra la susina e la marasca con cenni di rosa damascata, ampio, buona spalla acida quasi citrina, un giovane che verrà, molto elegante, dai tannini in affinamento ma non fastidiosi, caldo e persistente con toni finali di tabacco Kentucky, rosmarino e cacao.  Questa è stata una bella sorpresa! Emozione: Un Giovane dall’elegante struttura. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.3               Ma come spesso accade le cose più interessanti le abbiamo scoperte nelle vecchie annate, dove si sono ammorbiditi i tannini, equilibrata l’acidità e la lieve nota salina; in particolare degni di nota dobbiamo segnalare i seguenti vini:   COSTA ARENTE- AMARONE DELLA VALPOLICELLA VALPANTENA DOCG 2015 (Corvina 50%, Corvinone 30%, Rondinella 10%, Oseleta e Molinara 10%) affina 24 mesi in “tonneaux” misti di legno da 500l e poi 12 mesi in botti da 25 a 80 hl.  Gradazione : 16.5° -  un bellissimo rubino con unghia granato luminosa, sentori di Marasca sotto spirito, pepe nero, noce moscata, vaniglia, marasca matura sotto spirito e cannella, il sorso deciso, croccante, dalla struttura complessa ed armonica, con una spalla acida viva e gradevole come i tannini, elegante,  con una persistenza lunga dalle note di mandarino cinese, zenzero e frutti rossi maturi di sottobosco. Emozione: vigoroso ed elegante. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.4   VIGNETI DI ETTORE- AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO DOCG 2012 (Corvina 37,5%, Corvinone 37,5%, Rondinella 10%, Croatina 10% e Spigamonti, Oseleta, Turchetta 5%) affina 30 mesi in tonneaux misti di legno e 12 mesi in bottiglia.  Gradazione : 16.0° -  l’occhio viene colpito da un rubino intenso con unghia granato, mentre il naso percepisce sentori di vaniglia, marasca matura sotto spirito e cannella; il sorso è deciso, croccante, dalla struttura complessa ed armonica, con una spalla acida viva e gradevole come i tannini, elegante, con una persistenza lunga dalle note di mandarino cinese, zenzero e frutti rossi maturi di sottobosco. Emozione: vigoroso ed elegante. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.4   - Alcuni  i vini sono recensiti in dettaglio sul nostro blog  www.lindovino.it alla voce vini rossi -   FASOLI GINO - AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2010 ”ALTEO” (Corvina 50%, Corvinone 30%, Rondinella 20%) affina 36 mesi in barrique misti di legno.  Gradazione : 17.5° un bel rosso rubino impenetrabile dai riflessi rubino scuri viene accolto nel nostro calice, al naso i sentori di frutta sotto spirito come la Marasca,  speziati di cannella e vaniglia ci avvolgono, e rispecchiano il primo sorso, di ampia struttura e consistenza, caldo, con alcolicità non fastidiosa ma delicata, dalla  spalla acida presente in forma lieve, con tannini bilanciati, con una coda lunghissima spessa ed accattivante con percezioni di cacao, bacchetto di liquerizia e timo. Un vino da lasciare ancora in bottiglia per apprezzarlo maggiormente tra due o tre anni. Emozione: Caldo e di struttura. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.3   PASQUA VIGNETI E CANTINE - AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2012 ”MAI DIRE MAI” (Corvina 65%, Corvinone 15%, Rondinella 10%, Oseleta 10%) affina 24 mesi in barrique nuove di legno (70%) e tonneaux nuovi (30%).  Gradazione : 16.5° -  rubino intenso luminoso, al naso timo, marasca matura e mandarino cinese, che si evolve in bocca con un’incredibile ampiezza, avvolgente, complesso, sapido, spalla acida lieve, tannini equilibrati, coda media, lunghissima sinuosa con note di nocciola tostata, caffè, timo, mandarino cinese e tamarindo. Un vino già pronto, non banale. Emozione: Ampio, complesso, sinuoso. Voto complessivo secondo parametri dell’INDOVINO: 7.2   Ringraziamo l’organizzazione per l’ospitalità e per la cortesia del personale, rimanendo in attesa per l’annata 2017,  che sarà sicuramente ricca di sorprese visto il particolare andamento climatico.   L’?INDOVINO  

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