-
Location 7.5
-
Cortesia del personale 8.0
-
Sito Web 5.8
-
Qualita/Prezzo Vini 7.0
-
Emozione 7.0
-
Le Classificazioni Degli Utenti (0 Voti)
0
Siamo nel centro medioevale di Asolo, splendida e curata cittadina alle pendici dei colli omonimi, a Palazzo Beltramini, oggi sede Municipale, importante edificio quattrocentesco, ristrutturato nel 1700 dal famoso architetto Giorgio Massari, sempre su commissione dalla nobile famiglia Beltramini dalle antiche origini lombarde. L'otto di maggio, si è svolta l'ottava edizione di Asolo Wine Tasting 2019 organizzata dal Consorzio Vini Asolo Montello. Come protagonista l’Asolo Prosecco Superiore DOCG, nelle sue vesti Dry, extra Dry, Brut, extra Brut e Dosaggio zero, in quanto questa recente ed unica denominazione può già avvalersi, secondo disciplinare, di queste tipologie legate alla quantità di grammi di zucchero per litro, presenti nello spumante. Ma oltre al patron di casa, troviamo anche i vini del Montello (a base di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot) con l'autoctona Recantina, un vitigno coltivato da quasi quattro secoli nel Trevigiano, praticamente scomparso all’inizio del Novecento e oggi recuperato grazie a un lungo lavoro di ricerca di alcune aziende locali e seguito dal Consorzio vini Asolo Montello. Piccola manifestazione, in una suggestiva location, solo con produttori locali, non moltissimi sinceramente, che sprigionano voglia di emergere, in particolare dal "cugino forte di Valdobbiadene". L'organizzazione metteva a disposizione un efficiente servizio navetta gratuito, particolarmente apprezzato visto il maltempo che imperversava. Un calice consegnato all'entrata, di normale ma idonea fattura, accoglieva il degustatore, in uno spazio adeguato tra i banchi di assaggio (mediamente tre vini a postazione), coccolato da un servizio buffet continuo, mediante punti fissi e dinamici camerieri serventi. Un piccolo appunto costruttivo, vuole evidenziare il sito internet a nostro avviso non molto curato, l'assenza di Masterclass tematiche (per il prossimo futuro interessanti sarebbero una degustazione sulla Recantina ed una sull' Asolo Prosecco brut o dosaggio zero). Buona la partecipazione del pubblico seppur il pessimo tempo, come buono il rapporto qualità prezzo del biglietto, che con 10 euro garantiva l'accesso a tutte le degustazioni. Interessanti alcune realtà del territorio, specialmente nei prodotti spumantizzati con uva glera, vini che iniziano ad avere una mineralità e acidità maggiormente complessa rispetto ad altri prodotti analoghi di altre zone, caratterizzandone positivamente la vocazione del territorio. In particolare degno di nota l'Asolo Prosecco superiore DOCG Brut (2018) della cantina Amadio dal delicato frutto associato ad un'interessate ed equilibrata spalla acida, all' Asolo Prosecco DOCG Brut (2018) di Villa Sandi dalla piacevole ed elegante mineralità, al particolare Mostaccin 372 Asolo Prosecco DOCG extra Dry (2018) della cantina Mostaccin con ampia apertura piacevolmente fruttata e minerale, per finire con l'Azienda Bresolin Bio , che con il Rissieri Bio Brut (2018) propone un'Asolo superiore Prosecco, scorrevole ed equilibrato. Come degne di nota, e di particolare fattura sono stati gli assaggi di Recantina, in particolare la Recantina 2017 di Villa Giustignani, ottenuta con il clone di Recantina peccolo rosso, dalle note erbacee e di pepe rosa, alla Recantina 2015 di Pat del Colmel, da Recantina Forner, dai toni lievemente pungenti dati dalla giovane età. Ma c'è stato anche un outsider molto interessante , un metodo Classico della cantina Cirotto, il cui proprietario ha creduto e faticato molto con questo anomalo vino, denominandolo Sogno 2013 metodo classico dosaggio zero, a base di uve Incrocio Manzoni bianco 6.0.13, che con 36 mesi sui lieviti riesce ad addomesticare elegantemente quest'uva donandole eleganza, mineralità ed interessante spalla acida. (Tutti i vini trattati sono recensiti sul sito www.lindovino.it) Allora all'Anno prossimo, con l'augurio di poter partecipare ad alcune Masterclass, ed osservare una maggiore partecipazione delle circa 50 aziende del Consorzio Vini Asolo Montello, poiché solo l'unione fa la forza! L?IDOVINO 22-05-2019
