l'utilizzo dell'uva molinara, la scelta di specializzazione solamente sui vini rossi locali, il rispetto della tradizione, l' ambiente aziendale, la disponibilità e cortesia del personale; la sala degustazione; la barricaia, il non eccessivo numero di etichette diverse prodotte, i vitigni autoctoni presenti in azienda, la scelta di non utilizzare uve internazionali.
Aspetti negativi:
la location al centro del paese di San Pietro In Cariano
Nome:
Speri Viticoltori
Vini Bianchi
non producono vini bianchi
Vini Rossi
Valpolicella Classico Doc, RIPASSO Valpolicella Classico Doc Superiore, SANT’ URBANO Valpolicella Classico Doc Superiore, SANT’ URBANO Amarone della Valpolicella Docg, LA ROGGIA Recioto della Valpolicella Classico Docg.
Vini Rosati
non producono vini rosati
Spumanti Metodo Classico
non producono vini m.c.
Spumanti Metodo Charmat
non producono vini m.i.
Ettari Vitati
60
Vitigni:
Corvina veronese, Corvinone, Rondinella e Molinara, oltre in piccole percentuali altre varietà minori ma storiche come Oseleta, Rossanella, Pelara, Cabrosina, ecc.
n° Bottiglie per Anno
circa 350.000
Ristorazione :
no
Pernottamento:
no
Organizzazione:
8.0
Il breve soggiorno in Valpolicella, ha stimolato la curiosità verso la conoscenza di un’azienda vitivinicola storica, vivacizzata anche attraverso la piacevole narrazione del suo produttore.
Impostato il navigatore, insieme ai miei compagni di viaggio, arriviamo a Pedemonte, una frazione di San Pietro in Cariano presso la famiglia Speri, che da ben sette generazioni è un punto di riferimento dei vini della Valpolicella Classica.
Una realtà di 60 ettari, unicamente di proprietà, iniziata nei primi anni dell’ottocento, ed oggi gestita da tre generazioni, la cui prima è capitanata da Carlo, assieme ai figli ed ai loro cugini. Inizialmente, la produzione del vino era associata alla produzione del grano e dell’erba medica per il bestiame, usanza molto comune nelle aziende dell’epoca. Solo negli anni cinquanta l’azienda si trasforma ed il vino fu venduto in damigiana, e in tempi più recenti in bottiglia.
vecchi etichette aziendali
Il vigneto Sant’Urbano è considerato uno dei “cru” più rappresentativi della Valpolicella; seppur alla fine dell’ottocento fu messo in vendita per i costi di gestione aziendale troppo alti, ma per sfortuna e per fortuna, rimase di proprietà della famiglia, ed oggi è considerato a merito il fiore all’occhiello della tenuta.
mappa vigneti aziendali
Come nostra abitudine, è ce ne scusiamo, ci presentiamo in azienda senza appuntamento, per consentire ai produttori di trattarci come persone comuni, appassionate di vino, e non come giornalisti o blogger, e da qui iniziano gradevoli ed a volte inaspettate sorprese, come di contro a volte veniamo lasciati al cancello…..ma questo è un nostro principio, per stare più a contatto con la realtà del consumatore.
Giampaolo, uno dei figli di Carlo Speri, ci comunica che ha pochi minuti a disposizione (giusto trattamento a chi non si fa preannunciare), in verità staremo in sua piacevole compagnia per quasi due ore. Mentre scendiamo le scale per andare in cantina, in una saletta Laura Speri conduce una degustazione in inglese a una decina di persone che avevamo incontrato nel punto vendita dell’azienda, oggi luogo di accoglienza e degustazione. Una realtà che abbiamo apprezzato e notato in molte aziende visitate, stanze particolarmente curate e dedicate al turismo del vino che negli ultimi anni ha visto una richiesta sempre più crescente.
Entriamo nella bottaia, e subito osserviamo che le aziende produttrici venete Garbellotto e Gamba sono le protagoniste indiscusse dei pregiati legni di varie dimensioni, fatture e tostature (sono i rapporti fra il tempo di tostatura del legno, la sua intensità e la trasformazione degli strati superficiali del lato interno delle doghe. Facendo variare il tempo e l'intensità della tostatura, si possono identificare i profili di tostatura specifici: le note legnose, di vaniglia, di noce secca, di mandorla tostata o di affumicato, si sposano con i vini in base agli obiettivi enologici perseguiti. Di conseguenza, la professione di bottaio, nel suo insieme, è anche quella che distingue la curvatura a fuoco diretto a fini meccanici dalla cottura enologica chiamata bousinage. Perciò il bousinage è un’operazione controllata dal bottaio esperto, all'interno di un profilo di tostatura prescelto dalle richieste dei vari clienti) in cui il Valpolicella Classico, il Ripasso della Valpolicella e l’Amarone riposano. Una botte storica, in bella mostra con incisa la data 1874, attesta un’importante produzione della famiglia Speri.
Le barrique vengono utilizzate per l’affinamento del Recioto e per qualche esperimento che la famiglia Speri dedica per capire le richieste del mercato. Esperimenti che rimangono tali, in quanto la tradizione è la loro forza, l’unione che lega gli Speri al territorio, attraverso la coltivazione esclusiva di vitigni autoctoni, come Corvina veronese, Corvinone, Rondinella e Molinara, quest’ultima uva purtroppo nella maggior parte delle aziende è stata estirpata, per la sua “delicatezza in allevamento” a causa anche della sua buccia sottile, e per la sue caratteristiche organolettiche apparentemente troppo semplici come la mancanza di colore, la scarsa attitudine all’appassimento, ma di contro portatrice di grande acidità, utile in certe annate particolarmente calde. Una perdita che la famiglia Speri sta invece valorizzando, credendo, come noi sosteniamo da sempre, che è uva indispensabile nella corretta fattura di un’eccellente Amarone. Oggi la maggior parte dei produttori, per moda, per comodità, per scelta, ha soppiantato la Molinara con un’uva antica “riscoperta” negli anni settanta del secolo scorso …l’Oseleta, ma per struttura e caratteristiche, a nostro avviso ed ad pensiero anche dei produttori fedeli alla tradizione non può e potrà mai sostituire la Molinara nella creazione dell’ Amarone Classico. Vengono usate anche piccole percentuali di altre varietà minori ma storiche come Oseleta, Rossanella, Pelara, Cabrosina, ecc.
le varietà classiche della valpolicella
Tradizione rappresentata anche dal sistema di allevamento utilizzato, la “pergoletta Speri” oggi denominata “pergola inclinata aperta”, studiata dalla famiglia Speri negli anni novanta, con sperimentazioni durate per svariati anni, ove venivano calibrate le varie tipologie ed angolazioni della parte aerea del sostegno. Oggi questa tipologia di tutore si è diffusa in quasi tutte le zone collinari della Valpolicella, utilizzata principalmente nei vitigni atti alla produzione di Valpolicella ed Amarone.
La differenza con la pergola veronese è l’inclinazione del braccio di metallo su cui poggiano i grappoli e l’apertura nell’interfila, in modo da permettere un maggior irraggiamento e ventilazione dei grappoli, evitando così il proliferare di malattie e marcescenze.
Il rispetto per il territorio, l’utilizzo delle “marogne” (nome dato in loco ai muretti a secco che sorreggono i terrazzamenti su cui crescono i vigneti), la biodiversità nascosta tra le pietre, hanno preservato il paesaggio unico, il vero valore della Valpolicella.
Caratteristiche che nel 2015 attraverso l’applicazione di un’agricoltura sostenibile, hanno consentito all’ Azienda Speri di ottenere la certificazione biologica.
L’identificazione dei vini di casa Speri sono legati ad una grande bevibilità, strutture anche complesse ma dai valori armonici fin dall’inizio, con le caratteristiche organolettiche eleganti e raffinate….come un Amarone deve essere. Di seguito invitiamo il lettore ad una piccola degustazione dei vini che ci hanno solleticato gli occhi, il naso e ovviamente la bocca:
Valpolicella Classico Doc 2018
Corvina veronese 60% - Rondinella 30% Molinara 10%. Sensazioni fruttate croccanti di ciliegia, lampone che si ritrovano al sorso. Un vino d’ingresso piacevole, presente a tutto pasto, da bere anche d’estate ad una temperatura di servizio di circa 14°.
RIPASSO Valpolicella Classico Doc Superiore 2017
Corvina 70 % - Rondinella 20% - 10% Molinara e altre uve autoctone. La tecnica utilizzata consiste nel ripassare a Marzo il Valpolicella Classico sulle vinacce dell’Amarone per una sola volta, poi avviene l’affinamento per 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 20 hl. Il vino risulta complesso al naso, ricco di frutta rossa, marasca, spezie piccanti di pepe verde, polvere di cacao e caffè. Al sorso è morbido, i tannini setosi, strutturato.
SANT’ URBANO Valpolicella Classico Doc Superiore 2016
Corvina Veronese e Corvinone 75 % - Rondinella 20% - Molinara 5%.
Il “cru” si trova a Fumane su una collina tra i 280 e i 350m s.l.m., le vecchie vigne producono pochi grappoli d’uva che dopo la vendemmia vengono messi ad appassire per circa 20-25 giorni. A novembre, dopo la fermentazione, il vino matura 24 mesi in tonneau di rovere francese.
La grande complessità aromatica, il sorso morbido, rotondo, vellutato dona eleganza e armonia al vino.
SANT’ URBANO Amarone della Valpolicella Docg 2013
Corvina Veronese e Corvinone 70 % - Rondinella 25% - Molinara 5%
Selezione rigorosamente manuale dei migliori grappoli che vengono appassiti per 100 giorni. La lunga e lenta fermentazione, la maturazione di 18 mesi in botti medio-grandi, donano un ventaglio olfattivo ampio ed etereo. Frutta rossa e scura sotto-spirito, profumi balsamici, sottobosco di funghi, tartufo nero, intervallati da pot-pourri di violetta. In bocca presenta volume e setosità, ravvivato da tannini educati. Il vino si racconta da solo, prospettando una grande longevità nel tempo.
LA ROGGIA Recioto della Valpolicella Classico Docg 2016
Corvina Veronese 65% - Rondinella 30% - altre uve autoctone 5%
Il vigneto si trova nel comune di San Pietro in Cariano, dopo un’accurata selezione delle uve, appassimento per circa 110 giorni, maturazione 24 mesi in barrique.
Un passito che regala emozioni già alla vista, di colore rosso granato con profumi che si scoprono a ogni olfazione. Confettura di prugna, mora, marasca, uva sultanina, frutta secca, bouquet di viola essiccata, balsamicità mentolata, resina, sottobosco autunnale, etereo…sensazioni infinite che alla bocca si rivelano in un vortice di struttura e avvolgenza. Un passito raffinato senza compromessi.
(Alcuni vini trattati sono recensiti sul sito www.lindovino.it)
La nostra visita a casa Speri si conclude con un ringraziamento a Giampaolo e la promessa che torneremo, per vedere l’appassimento delle uve nel fruttaio.
Valori e tradizione contraddistinguono questa storica famiglia della Valpolicella Classica , ed ora …..
A voi la degustazione …
Per L'Indovino
Maura Gigatti e L?INDOVINO