Blog sull'emozione del Vino

 


Mossi 1558 – Le Solane – Colli Piacentini DOC Vin Santo 2003-

 

 
Overview
 

Cantina: Mossi Aziende Agricole Vitivinicole Srl Società Agricola
 
Nome: Le Solane - Colli Piacentini DOC Vin Santo
 
Annata: 2003
 
Uvaggio: 100% Malvasia di Candia Aromatica (i vigneti sono situati in Località Albareto,nel Comune di Ziano Piacentino (Pc) e sono stati impiantati nel 1990 e nel 2000. Le viti sono collocate ad un’altitudine di circa 240 m slm e presentanouna tessitura argillosa. La forma di allevamento utilizzataèla spalliera con un sesto d’impianto di 2.5x 1.5m ed una potatura a Guyot semplice. Dopo la vendemmia si passa alla all'appassimento ,all’aperto in cassette,e che prevede una quotidiana rimozione dei grappoli non idonei. successivamente le uve vengono pressatie sgretolati più volte ottenendo così una resa di circa il 30% in mosto. Il prodotto viene poi decantato e fatto fermentare all’interno di carati da 300 l di legno per almeno 4 anni.)
 
Gradazione: 16 g
 
Provenienza: Località Albareto, 80 -29010 Ziano Piacentino -Piacenza - Italia -Telefono: 0523 86020- Fax: 0523 860158- E-mail: info@mossi1558.com
 
Prezzo medio: circa € 20,00 bottiglia da 0,50 l
 
Colore
7.0


 
Profumo
6.7


 
Gusto
7.2


 
Emozione
7.0


 
Bevibilità
7.0


 
Punteggio finale
7.0
7/10


Valutazione utenti
nessuna valutazione

 

Aspetti positivi


Colore: ambra scuro con riflessi vividi; Profumo: lieve sentore caffè, uva sultanina, cannella; Gusto: ampia apertura, denso, spalla acida presente ma elegante e piacevole,velo ossidativo piacevole, coda media e lunga, sentori di albicocca disidratata e cedro caramellato, con tocchi di dattero, caffè e cannella nel finale; EMOZIONE: ELEGANTE E RAFFINATO CON INTRIGANTE VELO OSSIDATIVO

Aspetti negativi


naso lieve


In breve...

Questa storia comincia nel 1558, col nome di Jo Francesco Mossi scritto per la prima volta nei registri del censimento. Residente ad Albareto con moglie e sei figli, il suo lavoro era anche la sua passione: aiutare questa terra fertile a produrre ciò che le viene meglio, uva e vino. Da allora si sono succedute […]

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Pubblicato 31 Gennaio 2020 da

 
Full Article
 
 
Questa storia comincia nel 1558, col nome di Jo Francesco Mossi scritto per la prima volta nei registri del censimento. Residente ad Albareto con moglie e sei figli, il suo lavoro era anche la sua passione: aiutare questa terra fertile a produrre ciò che le viene meglio, uva e vino. Da allora si sono succedute 14 generazioni di vignaioli. Parliamo di 500 anni di lavoro, in cui le Cantine Mossi sono divenute un patrimonio di questo territorio, radicate nelle vigne come la più tenace delle viti.”
“È la miscela di storicità e innovazione il più intenso retrogusto delle Cantine Mossi ed ciò che ci ha fatto innamorare di questa Azienda. Oggi ne siamo protagonisti anche noi; siamo la quindicesima generazione che si è trasferita ad Albareto, per scrivere un nuovo capitolo di questa saga. Siamo Silvia Mandini e Marco Profumo, sposi nella vita e nelle viti. Abbiamo preso il testimone della Cantina dalle mani di Luigi Mossi, ne abbiamo raccolto consigli e segreti, e dal 2014 siamo l’anima dell’Azienda.”
“Qui la riconoscibilità delle proprie radici è sempre stata legge e da queste botti sono passati solo vini dal forte accento piacentino. Ma oltre la tradizione, le Cantine Mossi hanno il merito di un’intuizione prodigiosa. All’inizio degli anni Settanta Luigi Mossi dà fiducia ad un angolino di vigneto, dove erano rimaste delle piante di Ortrugo, da sempre utilizzato come uva da taglio. È la prima volta che viene vinificato in purezza. I paesani gli danno del folle ma, col bicchiere in mano, devono ricredersi.  Negli anni ‘80 l’Ortrugo viene dichiarato DOC e oggi è il vino bianco più diffuso nel territorio piacentino.”
Le Tre Promesse di Marco Profumo

“L’eredità che abbiamo ricevuto ha immediatamente rivelato tre potenti promesse.
La prima è l’Ortrugo Mossi. Le sue origini sono una leggenda piacentina; il suo futuro merita di valicare le nostre colline e farsi conoscere in tutta Italia e all’estero. Noi lo mandiamo in bottiglia da protagonista, in purezza. Voi potete gustarlo nella versione frizzante da tutto pasto (Fulgido), ferma (Baciamano) e con bollicine da Metodo Martinotti (Contro Tempo).
La seconda promessa è la Malvasia Rosa, una varietà rarissima, frutto di una mutazione gemmaria spontanea della Malvasia di Candia Aromatica. Il primo grappolo di colore rosa spuntò in Val d’Arda nel 1967. Da allora, grazie all’aiuto del Professor Mario Fregoni, siamo riusciti a stabilizzare questa varietà e oggi siamo una delle tre aziende al mondo ad avere in anagrafe vitigni di Malvasia Rosa. Con cura e rispetto ne coltiviamo quasi un ettaro che vinifichiamo, a seconda dell’annata, in versione spumante rosè extra-dry (Semi Croma) o come vendemmia tardiva (Rosamata).
La terza promessa l’abbiamo fatta con noi stessi: continuare nel percorso di ricerca e innovazione che ha sempre caratterizzato le Cantine Mossi. Nel nostro vigneto sperimentale sono a dimora 24 varietà locali conservative, alcune ormai presenti esclusivamente nella nostra collezione. E altre 10 varietà sono in fase di studio, per far nascere nuove grandi uve da mandare in bottiglia nel prossimo futuro.”

(leggete sul nostro blog anche Vinoleno D’Inverno 2019 alla voce Manifestazioni)

EMOZIONE: ELEGANTE E RAFFINATO CON INTRIGANTE VELO OSSIDATIVO

Degustazione: Vinoleno D’inverno 2019 – 07/12/2019 –


Marzio Dal Toso

 


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