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Cantine di Gallura: Canayli VT (vendemmia tardiva) 2015 Vermentino di Gallura DOCG

 

 
Overview
 

Cantina: Cantina di Gallura
 
Nome: Canayli VT
 
Annata: 2015
 
Uvaggio: 100% Vermentino di Gallura (vigneto policlonale) SUOLO: Granitico di limitata profondità, ricco di scheletro costituito da sabbione granitico in degradazione, sciolto, acido, povero di sostanze nutritive. bassissima ritenzione idrica. CLIMAMediterraneo, piovosità media in primavera ed autunno, estati lunghe, calde e ventilate, forti escursioni termiche. VENDEMMIA: Tradizionale, Manuale a metà ottobre. VINIFICAZIONE: Macerazione prefermentativa a freddo (5° C) per 72 ore. MATURAZIONE: In Cantina 4-6 mesi. solo acciaio.
 
Gradazione: 15,5°
 
Provenienza: Cantina Gallura : Via Val di Cossu, 9 - 07029 Tempio Pausania (OT)- Sardegna - Italia T. +39 079 631241 - F. +39 079 671257 - info@cantinagallura.com -ordini@cantinagallura.com
 
Prezzo medio: 18,00-22,00 euro
 
Colore
8.0


 
Profumo
8.2


 
Gusto
8.0


 
Emozione
8.2


 
Bevibilità
7.1


 
Punteggio finale
7.9
7.9/10


Valutazione utenti
nessuna valutazione

 

Aspetti positivi


Colore: giallo paglierino medio con splendidi riflessi di oro giallo, luminoso e limpido. Olfatto: mineralità iodata marina, pesca bianca, zagara, erbe aromatiche timo, mentuccia. Gusto: testa media, buona struttura nel corpo avvolgente, ampio, sapido come la brezza di mare, il frutto si è armonizzato in un'elegante pesca bianca, setoso, spalla acida piacevolmente elegante, coda media sinuosa lunghissima, che ti accompagna a lungo donandoti sensazioni di uva spina bianca matura, ribes bianco, rosmarino, sapidità iodata, con gradevolissimo finale di timo limoncello e mandorla tostata. EMOZIONE: UN RAFFINATO CALICE PER GRANDI MOMENTI Bevibilità: grande eleganza ed equilibrio olfattivo e gustativo


In breve...

La Gallura, una terra selvaggia e affascinante costellata da massi di granito modellati dal vento, di imponenti sughere dai tronchi sanguigni, da sabbie candide e acque cristalline che dal blu più intenso sfumano al verde smeraldo, la Gallura trova le radici del proprio nome nel gallo dello stemma pisano dei Visconti, primi signori del Giudicato. […]

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Pubblicato 20 Novembre 2020 da

 
Full Article
 
 

La Gallura, una terra selvaggia e affascinante costellata da massi di granito modellati dal vento, di imponenti sughere dai tronchi sanguigni, da sabbie candide e acque cristalline che dal blu più intenso sfumano al verde smeraldo, la Gallura trova le radici del proprio nome nel gallo dello stemma pisano dei Visconti, primi signori del Giudicato. Lo stesso gallo che dal 1956 identifica i vini pregiati della Cantina Gallura. anas, fate, maghe, maliarde, fin dall’origine abitarono la Sardegna in strenua competizione con la natura della Gallura che elargiva leggendarie bellezze, altalenandosi tra terra, cielo e mare: granito, boschi di sughere, sorgenti, isolette, spiagge, flora e fauna di grande varietà ed interesse.

A Tempio Pausania, ai piedi del Limbara, la Cantina di Gallura ha raccolto in se la secolare tradizione dei viticoltori dell’alta Gallura, già noti nell’ottocento anche oltre i confini isolani per la produzione di un moscato di eccellenza. I rigorosi sistemi di selezione, i moderni processi di vinificazione e di affinamento in botte o in barrique, danno vita a vini di alto livello qualitativo con caratteristiche organolettiche in sintonia con l’evoluzione del gusto e le esigenze dei consumatori. Punta di diamante della Cantina è il “Vermentino di Gallura”, unico vino in Sardegna a essere insignito, dal 1996, dell’ambita Denominazione di Origine Controllata e Garantita. I cinque tipi prodotti Canayli e Genesi (nella tipologia Superiore), Piras, Gemellae e Mavriana, tutti di eccellente livello, sono frutto delle più avanzate tecnologie: vini che hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale. (Vedi sezione Riconoscimenti) Accanto alle cultivars autoctone, Vermentino, Cannonau, Moscato, Pascale, Caricagiola, i soci della Cantina “Gallura” coltivano il “Nebbiolo”, vitigno quest’ultimo importato dal Piemonte nel 1700. Dalla vinificazione di queste uve si ottengono tre vini di qualità, Karana, Dolmen e il novello Luna Nova che in breve tempo si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica.

Dopo due anni abbiamo voluto riassaggiare la seconda bottiglia lasciata a riposare in cantina è abbiamo avurto una pslendida sorpresa…..

EMOZIONE: UN RAFFINATO CALICE PER GRANDI MOMENTI –

Degustazione privata del 16/11/2020

(interessante l’evoluzione in bottiglia: andate a leggervi sul blog la degustazione di due anni fa del 03/10/2018)


Marzio Dal Toso

 


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