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Adami: Adami Cartizze Dry Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore (2018)

 

 
Overview
 

Cantina: Adami
 
Nome: Adami Cartizze Dry Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore
 
Annata: 2018
 
Uvaggio: 100 % glera (solo a cartizze) - Vigneti allevati a doppio capovolto e in minor parte a cappuccina posti in collina sui 180 -300m. slm a Sud in prevalenza - su suolo vario con morene, arenarie ed argille, calcareo, magro, asciutto e poco profondo soprattutto alle altitudini maggiori. Vinificazione mediante pressatura soffice con presse pneumatiche, decantazione statica del mosto, fermentazione a temperatura controllata (17-19°C) con lieviti selezionati. Affinamento e sosta sulla feccia nobile in acciaio per tre mesi. Metodo italiano in autoclavi di acciaio. Temperatura di rifermentazione: 15-17°C. Stabilizzazione tartarica a freddo (-4°C), microfiltrazione prima dell’ imbottigliamento per separare le cellule dei lieviti dal vino spumante. durata del ciclo:circa 40 gg. ; 25 g.l. residuo zuccherino ed Acidità totale 6 g/l- Adami eseguendo molte prese di spuma annualmente per ogni prodotto per donare freschezza ed eleganza, il prodotto può variare il grado zuccherino ed alcune altre caratteristiche.
 
Gradazione: 11,00°
 
Provenienza: Via Rovede, 27 - 31020 Colbertaldo di Vidor - Treviso (Italia) -+39 0423 982110- info@adamispumanti.it
 
Prezzo medio: circa dai 16,00 ai 20,00 euro
 
Colore
7.2


 
Profumo
7.5


 
Gusto
7.5


 
Emozione
7.2


 
Bevibilità
7.5


 
Punteggio finale
7.4
7.4/10


Valutazione utenti
nessuna valutazione

 

Aspetti positivi


Colore: paglierino chiaro luminoso; Profumo: frutta matura, mela golden, pera williams, timo, maggiorana; Gusto: media apertura come il corpo, bolla sottile spumosa e leggera, fruttato di macedonia con tocchi di fragola, spalla acida presente ma equilibrata, coda di medio spessore , lunga, citrina e pepe bianco, con tocchi finali di fiori di acacia e nocciola leggermente tostata). asciutto; EMOZIONE: UN RAFFINATO APERITIVO PIACEVOLMENTE ASCIUTTO -CARTIZZE !


In breve...

La DOCG Ci piace solitamente esprimere concetti che, oltre ad essere veri, possano essere anche verificabili. Potremmo dire che le Denominazioni di Origine Controllata e Garantita rappresentano i vini di maggiore qualità e storicità nel sistema di classificazione italiano: non a caso ci sono più di 400 Denominazioni, delle quali solamente 73 Docg. Potremmo anche […]

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Pubblicato 7 Luglio 2019 da

 
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La DOCG

Ci piace solitamente esprimere concetti che, oltre ad essere veri, possano essere anche verificabili.
Potremmo dire che le Denominazioni di Origine Controllata e Garantita rappresentano i vini di maggiore qualità e storicità nel sistema di classificazione italiano: non a caso ci sono più di 400 Denominazioni, delle quali solamente 73 Docg.
Potremmo anche dire che la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (ottenuta nel 2009 dal Prosecco Conegliano Valdobbiadene), rende identificabile e tracciabile ogni singola bottiglia in qualsiasi momento perché ognuna di esse viene resa unica da una fascetta numerata, a piena tutela di chi aprirà quella bottiglia.
Ma ciò che è indiscutibilmente certo sono le circa 3800 famiglie di viticoltori che in soli 15 comuni coltivano la vite da più di tre secoli.
Indiscutibile è anche la 1ª Scuola Enologica italiana, l’Istituto Cerletti, fucina per centinaia di enologici che oggi lavorano in tutto il mondo.
Fuori discussione è anche l’istituzione a Valdobbiadene della 1ª strada del vino in Italia, data la ricchezza di ville, castelli ed abbazie.
Diventa quindi palese il legame indissolubile che si è creato tra la bellezza di questi luoghi e la fatica nel coltivarli e curarli ogni giorno: un legame che passa da generazione in generazione, di casa in casa, di borgo in borgo.
Sarà forse per queste motivazioni che le differenze di ogni singolo toponimo vengono amplificate dalle donne e dagli uomini nati e cresciuti in questo luogo incantato, nel quale oggi vivono orgogliosi delle proprie radici e felici di far conoscere al mondo le loro traduzioni enologiche fatte a mano.
CARTIZZE
Cartizze è il toponimo che identifica un’area di 106 ettari nel comune di Valdobbiadene. L’ipotesi più diffusa sull’origine del nome è quella che fa derivare il nome da “gardizze”, termine del dialetto locale che indica i graticci usati per la sovramaturazione delle uve. Distribuito nelle frazioni di Saccol ,San Pietro di Barbozza e Santo Stefano, il Cartizze ha profumo giovane, fruttato e gusto delicato.
EMOZIONE: UN RAFFINATO APERITIVO PIACEVOLMENTE ASCIUTTO -CARTIZZE !
Degustazione: in cantina il 29-06-5019 con il Sales Manager Carlo Padoin

Marzio Dal Toso

 


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