{"id":7001,"date":"2020-07-11T16:27:31","date_gmt":"2020-07-11T16:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/07\/11\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\/"},"modified":"2022-12-15T22:21:12","modified_gmt":"2022-12-15T22:21:12","slug":"benvenuto-brunello-2020-28a-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/07\/11\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\/","title":{"rendered":"Benvenuto Brunello 2020 &#8211; 28a Edizione &#8211;"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7001\" class=\"elementor elementor-7001\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4b5f2c96 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4b5f2c96\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5e86b737\" data-id=\"5e86b737\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4429068 elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"4429068\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><div class=\"custom-field-wrapper\"><h5 class=\"vinaccia-color\"><\/h5> <p><p style=\"text-align: center\"><strong>28\u00b0 edizione Benvenuto Brunello 2020 21-24 \/02\/2020<\/strong><\/p>\r\n&nbsp;\r\n\r\nDopo un gradevolissimo viaggio attraverso le colline toscane, giungiamo nella medievale Montalcino, cittadina fortificata di origine medioevale (il primo scritto risale al 814 d.c.), posta nel monte dei Lecci, <em>Mons licinus<\/em>, da cui pare tragga il nome. Saliamo per via Antoni Gramsci, e ci dirigiamo verso l\u2019ex convento Agostiniano di San Filippo e Giacomo, che oggi ospita il Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra con verri capolavori dell\u2019arte pittorica fiorentina e senese.\u00a0 Dopo una coda piuttosto lunga, entriamo nei suggestivi chiostri dove dal 21 al 24 febbraio viene ospitata la manifestazione <em>Benvenuto Brunello 2020<\/em>, con la presentazione in anteprima del Brunello di Montalcino annata 2018 DOCG, Brunello di Montalcino Riserva annata 2014 DOCG, Rosso di Montalcino annata 2018 DOC, nonch\u00e8 di due vini meno conosciuti ai pi\u00f9, il Moscatello di Montalcino DOC e il Sant\u2019 Antimo DOC.\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3131\" aria-describedby=\"caption-attachment-3131\" style=\"width: 399px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200223_133629.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3131\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200223_133629-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3131\" class=\"wp-caption-text\">la manifestazione con i banchi di assaggio<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nUna manifestazione sempre molto apprezzata dal pubblico, finalmente\u00a0 quest\u2019anno si poteva muoversi tra i banchi tranquillamente, eccetto domenica pomeriggio, una location suggestiva ed importante, purtroppo non sempre idonea alla \u201cmole\u201d di wine lovers ed esperti del settore, banchetti distanziati e di dimensioni abbastanza adeguate, seppur a nostro avviso sarebbe meglio aumentarne le dimensioni, interessante la sovrapposizione assieme al Brunello di Montalcino e del rosso, anche del Sant\u2019Antimo e del Moscatello di Montalcino, apprezzato e necessario il ricco buffet per spezzare le degustazioni di vini dalle gradazioni importanti, abbastanza appropriato il rapporto qualit\u00e0 prezzo della manifestazione, che seppur dal prezzo importante pari a 60 euro alla cassa, permette di degustare uno dei tre \u201cRe Rossi toscani\u201d dal prezzo a bottiglia di gamma alta, corretto il calice da degustazione, discreto il materiale cartaceo fornito, cortese e particolarmente profesionale il personale specialmente i ragazzi della scuola alberghiera . Come sempre alcune nostre riflessioni per migliorare la manifestazione, che oltre a risolvere la coda esterna, magari programmando ingressi orari, e aumentando lo spazio tra i banchi di degustazione (per quanto possibile) sarebbe da aumentare il numero di servizi igienici che domenica pomeriggio sono risultati sicuramente sottodimensionati rispetto l\u2019affluenza, sicuramente da rivedere il sito del consorzio (magari proponendolo anche in \u201cbritannico\u201d), specialmente per l\u2019iscrizione e gli eventi, \u00a0a nostro avviso poco adeguato ad un\u2019 evento di tiratura internazionale, importante sarebbe anche suddividere la disposizione dei banchi d\u2019assaggio in base al territorio di Montalcino, in modo che il degustatore possa apprezzarne maggiormente le sfumature nei vini.\u00a0 Premetto che personalmente sono molto legato al Brunello di Montalcino, mio primo grande rosso toscano degustato, alla tenera et\u00e0 di 17 anni\u2026fu una folgorazione\u2026sicuramente erano altri tempi ed altri vini, molto strutturati e potenti, con obbligo di attendere adeguatamente il corretto affinamento in bottiglia negli anni, cosa purtroppo che la fretta di oggi ai pi\u00f9 non \u00e8 confacente; \u00a0mi sembra di rammentare ancora le sfumature e l\u2019evoluzione in bocca di un vino con un\u2019anima ed un cuore molto grandi, dalla persistenza o coda come la chiamiamo noi, lunghissima che anche dopo svariati minuti continua a comunicarti emozionanti sentori fruttati, speziati e di erbe aromatiche. Successivamente scoprii che avevo assaggiato un vino molto conosciuto di un\u2019annata a cinque stelle!\r\n\r\nCome consuetudine riteniamo d\u2019uopo delucidarvi alcune informazioni importanti dei rispettivi disciplinari per apprezzare maggiormente la DOCG e le varie DOC presenti nella manifestazione:\r\n<p style=\"text-align: center\"><strong><u>Brunello di Montalcino DOCG:<\/u><\/strong><\/p>\r\n<em>Approvato come DOC con DPR 28.03.1966 GU 132 - 30.06.1966 Approvato come DOCG con DPR 01.07.1980 Modificato con DPCM 04.1.1991 Rettifica Modificato con DM 24.06.1996 Modificato con DM 19.05.1998 GU 314 - 15.11.1980 GU 80 - 04.04.1992 GU 153 -01.07.1992 GU 157 - 06.07.1996 GU 133 - 10.06.1998 Modificato con DM 30.11.2011<\/em>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3137\" aria-describedby=\"caption-attachment-3137\" style=\"width: 341px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Tuscany-Wine-Map.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3137\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Tuscany-Wine-Map-232x300.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"441\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3137\" class=\"wp-caption-text\">le denominazioni della Toscana<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<strong>Zona di produzione<\/strong>\r\nConfine storico del Comune di Montalcino.\r\n<strong>Vitigno<\/strong>\r\nSangiovese (denominato, a Montalcino, \"Brunello\")\r\n<strong>Resa massima dell'uva<\/strong>\r\n80 quintali per ettaro\r\n<strong>Resa dell'uva in vino<\/strong>\r\n68%\r\n<strong>Affinamento minimo in legno<\/strong>\r\n2 anni in rovere\r\n<strong>Affinamento minimo in bottiglia<\/strong>\r\n4 mesi (6 mesi per il tipo Riserva)\r\n<strong>Colore<\/strong>\r\nrosso rubino intenso tendente al granato per l'invecchiamento\r\n<strong>Odore<\/strong>\r\nprofumo caratteristico ed intenso\r\n\r\n<strong>Sapore<\/strong>\r\nasciutto, caldo, un po' tannico, robusto ed armonico\r\n<strong>Gradazione alcolica minima<\/strong>\r\n12,5% Vol.\r\n<strong>Acidit\u00e0 totale minima<\/strong>\r\n5 g\/lt\r\n<strong>Estratto secco netto minimo<\/strong>\r\n26 g\/lt\r\n<strong>Imbottigliamento<\/strong>\r\npu\u00f2 essere effettuato solo nella zona di produzione\r\n<strong>Immissione al consumo<\/strong>\r\ndopo 5 anni dall'anno della vendemmia (6 anni per il tipo Riserva)\r\n<strong>Confezionamento<\/strong>\r\nil Brunello di Montalcino pu\u00f2 essere posto in commercio solo se confezionato in bottiglie di forma bordolese\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata e garantita \u201cBrunello di Montalcino\u201d deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti nell\u2019ambito aziendale esclusivamente dal vitigno \u201cSangiovese\u201d (denominato, a Montalcino, \u201cBrunello\u201d).\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata e garantita \u201cBrunello di Montalcino\u201d all\u2019atto dell\u2019immissione al consumo deve rispondere alle caratteristiche di seguito esposte: colore: rosso rubino intenso tendente al granato; odore: caratteristico ed intenso; sapore: asciutto, caldo, un po\u2019 tannico, robusto, armonico, persistente; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.; acidit\u00e0 totale minima: 5,0 g\/l; estratto non riduttore minimo : 24,0 g\/l.\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata e garantita \u201cBrunello di Montalcino\u201d non pu\u00f2 essere immesso al consumo prima del 1\u00b0 gennaio dell\u2019anno successivo al termine di cinque anni calcolati considerando l\u2019annata della vendemmia. Il vino a denominazione di origine controllata e garantita \u201cBrunello di Montalcino\u201d pu\u00f2 portare come qualificazione la menzione \u201cRiserva\u201d se immesso al consumo successivamente al 1\u00b0 gennaio dell\u2019anno successivo al termine di sei anni, calcolati considerando l\u2019annata della vendemmia, fermi restando i minimi di due anni di affinamento in contenitori di rovere e di sei mesi in bottiglia.\r\n\r\nRegola l'immissione in commercio che avviene il I\u00b0 gennaio del quinto anno dopo la vendemmia. Durante questo lungo periodo, il vino deve trascorrere almeno due anni in botte di legno e almeno quattro mesi di affinamento in bottiglia. Il periodo di conservazione in bottiglia cresce fino a sei mesi per il tipo riserva che entra in commercio un anno dopo.\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata e garantita \u201cBrunello di Montalcino\u201d deve essere immesso al consumo in bottiglie di una delle seguenti capacit\u00e0: litri 0,375; litri 0,500; litri 0,750; litri 1,500; litri 3,000; litri 5,000.\r\n\r\nLe bottiglie devono essere di tipo \u201cBordolese\u201d, di vetro scuro e chiuse con tappo di sughero\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong>\r\n<p style=\"text-align: center\"><strong><u>Rosso di Montalcino DOC:<\/u><\/strong><\/p>\r\n<strong>Zona di produzione<\/strong>\r\nConfine storico del Comune di Montalcino.\r\n<strong>Vitigno<\/strong>\r\nSangiovese (denominato, a Montalcino, \"Brunello\")\r\n<strong>Resa massima dell'uva<\/strong>\r\n90 quintali per ettaro\r\n<strong>Resa dell'uva in vino<\/strong>\r\n70%\r\n<strong>Immissione al consumo<\/strong>\r\n1\u00b0 Settembre dell'anno successivo alla vendemmia\r\n<strong>Colore<\/strong>\r\nrosso rubino intenso\r\n<strong>Odore<\/strong>\r\nprofumo caratteristico ed intenso\r\n\r\n<strong>Sapore<\/strong>\r\nasciutto, caldo, un po' tannico\r\n<strong>Gradazione alcolica minima<\/strong>\r\n12% Vol.\r\n<strong>Acidit\u00e0 totale minima<\/strong>\r\n4,50\u00a0g\/lt\r\n<strong>Estratto secco netto minimo<\/strong>\r\n24 g\/lt\r\n<strong>Imbottigliamento<\/strong>\r\npu\u00f2 essere effettuato solo nella zona di produzione\r\n<strong>Confezionamento<\/strong>\r\nil Rosso di Montalcino pu\u00f2 essere posto in commercio solo se imbottigliato in confezioni di tipo bordolese\r\n\r\nIl \"Rosso di Montalcino\" DOC dimostra la versatilit\u00e0 del territorio di Montalcino che, con lo stesso vitigno Sangiovese, \u00e8 in grado di produrre anche un vino adatto per essere bevuto pi\u00f9 giovane. Infatti il Rosso di Montalcino pu\u00f2 entrare in commercio dal 1\u00b0 settembre successivo alla vendemmia. E\u2019un vino DOC a partire dalla vendemmia 1984 ed \u00e8 prodotto con sole uve di Sangiovese. I\r\n\r\nGi\u00e0 apprezzato e conosciuto con varie denominazioni, il Rosso di Montalcino ha acquisito precisa identit\u00e0 ed ufficiale riconoscimento con il passaggio alla DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA (D.P.R. 25\/11\/83 e successive modificazioni)\r\n\r\nValida alternativa per il cantiniere, lo \u00e8 anche per il consumatore esigente. Il Rosso di Montalcino \u00e8 armonico, elegante, sapido, non di grande impegno ma di piacevole abbinamento.\r\nIl <strong><em>Rosso di Montalcino<\/em><\/strong> all'aspetto \u00e8 brillante e limpido, con colore rubino composito; all'olfatto ha buona intensit\u00e0 e fragranza , si riconoscono profumi di frutti freschi.\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong>\r\n<p style=\"text-align: center\"><strong><u>Sant\u2019Antimo DOC:\u00a0 <\/u><\/strong><\/p>\r\n(DOC dal D.M. 18\/1\/1996 \u2013 G.U. n.26 del 1\/2\/1996; ultima versione D.M. 7\/3\/2014)\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3136\" aria-describedby=\"caption-attachment-3136\" style=\"width: 408px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3136\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"295\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3136\" class=\"wp-caption-text\">la localizzazione della DOC Sant'Antimo ed altre denominazioni toscane<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<strong>Zona di produzione<\/strong>\r\nConfine storico del Comune di Montalcino\r\n(con esclusione di una piccola zona).\r\n<strong>Vitigno<\/strong>\r\ntutti quelli autorizzati in Toscana, con specifiche limitazioni per le tipologie con nome di vitigno e per il Vin Santo\r\n<strong>Resa massima dell'uva<\/strong>\r\n90 quintali per ettaro per i bianchi e per il Sant'Antimo Rosso, 80 quintali per ettaro per gli altri rossi\r\n<strong>Resa dell'uva in vino<\/strong>\r\n70%, 31,5% per il Vin Santo\r\n<strong>Colore, odore, sapore, gradazione alcolica, acidit\u00e0 totale minima, estratto secco netto minimo<\/strong>\r\nvariabili secondo le diverse tipologie\r\n<strong>Imbottigliamento<\/strong>\r\npu\u00f2 essere effettuato solo in provincia di Siena\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em><em>Si precisa che le informazioni sotto riportate sono tratte dal disciplinare rettificato con il <\/em><em>\u00a0DM 02.07.1996 e Modificato con DM 30.11.2011.<\/em>\r\n\r\nLa zona di produzione delle uve dei vini DOC \u201cSant\u2019Antimo\u201d comprende, in provincia di\r\n\r\nSiena, la localit\u00e0 Sant\u2019Antimo parte del territorio amministrativo del comune di Montalcino. Il territorio di produzione del vino Sant\u2019Antimo, che corrisponde all\u2019area del comune di\r\n\r\nMontalcino in provincia di Siena, si trova nella Toscana sud-orientale a 40 chilometri a sud della\r\n\r\ncitt\u00e0 di Siena. Il territorio di produzione, che ha una superficie complessiva di 243,62 chilometri\r\n\r\nquadrati, \u00e8 delimitato dalle valli dei tre fiumi Orcia, Asso e Ombrone, assume una forma quasi\r\n\r\nquadrata, i cui lati misurano mediamente 15 chilometri.\r\n\r\nLa denominazione trae origine da uno dei monumenti simbolo di Montalcino in provincia di\r\n\r\nSiena, l'abbazia romanica di Sant'Antimo, ed \u00e8 stata voluta dai produttori per valorizzare tutti quei\r\n\r\nvitigni di qualit\u00e0 che hanno raggiunto gradimento tra i consumatori.\r\n\r\nMolte notizie storiche testimoniano la produzione di vini da parte dei Monaci dell\u2019Abbazia\r\n\r\ndi Santa\u2019Antimo, la quale si trovava sul percorso della via Francigena, sulla quale transitavano\r\n\r\nmolti pellegrini provenienti dal Nord Europa e diretti verso Roma. Sant\u2019Antimo \u00e8 stata fondata da\r\n\r\nCarlo Magno nel IX secolo e pertanto ha rappresentato da sempre un punto di riferimento per la\r\n\r\nproduzione agricola e quindi anche vitivinicola del territorio.\r\n\r\nLa\u00a0 DOC \u201cSant\u2019Antimo\u201d comprende 11 tipologie diverse, e precisamente: \u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Rosso; <\/em>\u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Bianco; <\/em>\u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Vin Santo<\/em> ;\u00a0 \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo <em>Occhio di Pernice;<\/em> Sant\u2019Antimo <em>Chardonnay<\/em>; Sant\u2019Antimo <em>Sauvignon<\/em>; Sant\u2019Antimo <em>Pinot Grigio<\/em>; Sant\u2019Antimo <em>Cabernet Sauvignon;<\/em> Sant\u2019Antimo <em>Merlot;<\/em> Sant\u2019Antimo <em>Pinot Nero;<\/em> nonch\u00e9 Sant Antimo <em>Novello<\/em>.\r\n\r\nLa denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Rosso<\/em> \u00e8 riservata al vino ottenuto\r\n\r\ndalle uve dei vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nell\u2019ambito della Regione Toscana.\r\n\r\n<em>Per la produzione della sola tipologia del vino a DOC \u201cSant\u2019Antimo\u201d Rosso \u00e8 previsto, nel<\/em>\r\n\r\n<em>rispetto dei relativi disciplinari di produzione il passaggio dal \u201cBrunello di Montalcino\u201d e dal<\/em>\r\n\r\n<em>\u201cRosso di Montalcino\u201d, ferme restando comunque le rese del prodotto dal quale il vino proviene.<\/em>\r\n\r\n<u>Sant\u2019Antimo <em>Rosso<\/em>, deve rispettare la gradazione alcolica totale volumica minima di 12,00% vol;<\/u>\r\n\r\nLa denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Bianco<\/em> \u00e8 riservata al vino ottenuto\r\n\r\ndalle uve dei vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nell\u2019ambito della Regione Toscana.\r\n\r\n<u>Sant\u2019Antimo <em>Bianco<\/em>, deve rispettare la gradazione alcolica totale volumica minima <\/u>11,50 % vol;\r\n\r\nLa denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Vin Santo <\/em>\u00e8 riservata al vino\r\n\r\nottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi nell\u2019ambito aziendale, la composizione\r\n\r\nampelografica appresso specificata: Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga, da soli o\r\n\r\ncongiuntamente, minimo 70%. Possono concorrere altri vitigni idonei alla coltivazione nell\u2019ambito\r\n\r\ndella Regione Toscana per non oltre il 30%.\r\n\r\nLa denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d <em>Vin Santo Occhio di Pernice<\/em> \u00e8\r\n\r\nriservata al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi nell\u2019ambito aziendale, la\r\n\r\ncomposizione ampelografica appresso specificata: Sangiovese dal 50 al 70%, Malvasia nera dal 30\r\n\r\nal 50%. Possono concorrere altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nell\u2019ambito della\r\n\r\nRegione Toscana per non oltre il 30%.\r\n\r\nNella vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo\r\n\r\ne \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo Occhio di Pernice, il tradizionale metodo di vinificazione prevede\r\n\r\nquanto segue: l\u2019uva, dopo aver subito un\u2019accurata cernita, deve essere sottoposta ad un appassimento naturale e pu\u00f2 essere ammostata non prima del 1\u00b0 dicembre dell\u2019anno di raccolta e non oltre il 31 marzo dell\u2019anno successivo. la conservazione e l\u2019invecchiamento delle tipologie di vini \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo e \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo Occhio di Pernice, deve avvenire in recipienti di legno (caratelli) di capacit\u00e0 non superiore a cinque ettolitri;\r\n\r\nL\u2019immissione al consumo del \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo e del \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo Occhio di Pernice, non pu\u00f2 avvenire prima del 1\u00b0 novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.\r\n\r\nPer le tipologie \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo e \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo Occhio di Pernice \u00e8\r\n\r\nprevista la menzione riserva.\r\n\r\n<u>Al termine del periodo d\u2019invecchiamento del \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo e \u201cSant\u2019Antimo\u201d Vin Santo Occhio di Pernice, il prodotto deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo del 16,00% vol di cui 14,00% vol svolto (<\/u>titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol di cui: per il tipo secco: almeno il 14,00% vol svolto e un massimo del 2% vol da svolgere; per il tipo amabile: almeno il 13,00% vol svolto ed un minimo del 3,00% vol da svolgere);\r\n\r\nLa denominazione di origine controllata \u201cSant\u2019Antimo\u201d seguita dalle seguenti\r\n\r\nspecificazioni: \u201cChardonnay\u201d, \u201cSauvignon\u201d, \u201cPinot Grigio\u201d, \u201cPinot nero\u201d, \u201cCabernet Sauvignon\u201d,\r\n\r\n\u201cMerlot\u201d, \u00e8 riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti composti dai corrispondenti\r\n\r\nvitigni per almeno l\u201985%. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve dei vitigni a bacca\r\n\r\ndi colore analogo idonei alla coltivazione nell\u2019ambito della Regione Toscana fino ad un massimo\r\n\r\ndel 15%.\r\n\r\n<u>Sant\u2019Antimo con indicato il vigneto prevalente permesso, deve rispettare la gradazione alcolica volumica totale minima:<\/u>\r\n\r\nSant\u2019Antimo Chardonnay\u2026\u2026\u2026\u2026. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 11,50% vol;\r\n\r\nSant\u2019Antimo Sauvignon\u2026\u2026\u2026\u2026..\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 11,50 % vol;\r\n\r\nSant\u2019Antimo Pinot Grigio\u2026\u2026\u2026\u2026 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 11,50% vol;\r\n\r\nSant\u2019Antimo Cabernet Sauvignon\u2026\u00a0 12.00% vol;\r\n\r\nSant\u2019Antimo Merlot\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 12,00% vol;\r\n\r\nSant\u2019Antimo Pinot Nero\u2026\u2026\u2026\u2026.\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 12.00% vol.\r\n\r\nIl vino rosso DOC \u201cSant\u2019Antimo\u201d pu\u00f2 utilizzare in etichetta la menzione \u201cNovello\u201d, se\r\n\r\nprodotto nel rispetto delle vigenti normative per i vini novelli.\r\n\r\n<u>Sant\u2019Antimo Novello deve rispettare la gradazione alcolica totale volumica minima 11,00 % vol;<\/u>\r\n\r\n<strong><u>\u00a0<\/u><\/strong>\r\n\r\n<strong><u>Vitigni idonei alla produzione del vino a DOC Sant\u2019Antimo<\/u><\/strong>\r\n<ul>\r\n \t<li><em>1. Abrusco N. \u25cf 2. Albana B. \u25cf 3. Albarola B. \u25cf 4. Aleatico N. \u25cf 5. Alicante Bouschet N. \u25cf 6. Alicante N. <\/em><em>\u25cf 7. Ancellotta N. \u25cf 8. Ansonica B. \u25cf 9. Barbera N. \u25cf 10. Barsaglina N. \u25cf 11. Biancone B. \u25cf 12. Bonamico N. <\/em><em>\u25cf 13. Bracciola Nera N. \u25cf 14. Cabernet Franc N. \u25cf 15. Cabernet Sauvignon N. \u25cf 16. Calabrese N. \u25cf 17. Caloria N. \u25cf 18. Canaiolo Bianco B. \u25cf 19. Canaiolo Nero N. \u25cf 20. Canina Nera N. \u25cf 21. Carignano N. \u25cf 22. Carmenere N. \u25cf 23. Cesanese d\u2019Affile N. \u25cf 24. Chardonnay B. \u25cf 25. Ciliegiolo N. \u25cf 26. Clairette B. \u25cf 27. Colombana Nera \u25cf 28. Colorino N. \u25cf 29. Durella B. \u25cf 30. Fiano B. \u25cf 31. Foglia Tonda N. \u25cf 32. Gamay N. <\/em><em>\u25cf 33. Grechetto B. \u25cf 34. Greco B. \u25cf 35. Groppello di Santo Stefano N. \u25cf 36. Groppello Gentile N. \u25cf 37. Incrocio Bruni 54 B. \u25cf 38. Lambrusco Maestri N.\u25cf 39. Livornese Bianca B. \u25cf 40. Malbech N. \u25cf 41. Malvasia Bianca di Candia B. \u25cf 42. Malvasia Bianca lunga B. \u25cf 43. Malvasia Istriana B. \u25cf 44. Malvasia N. \u25cf 45. Malvasia Nera di Brindisi N. \u25cf 46. Malvasia Nera di Lecce N. \u25cf 47. Mammolo N. \u25cf 48. Manzoni Bianco B. <\/em><em>\u25cf 49. Marsanne B. \u25cf 50. Mazzese N. \u25cf 51. Merlot N. \u25cf 52. Mondeuse N. \u25cf 53. Montepulciano N. \u25cf 54. Moscato Bianco B. \u25cf 55. M\u00fcller Thurgau B. \u25cf 56. Orpicchio B. \u25cf 57. Petit manseng B. \u25cf 58. Petit verdot N. <\/em><em>\u25cf 59. Pinot Bianco B. \u25cf 60. Pinot Grigio G. \u25cf 61. Pinot Nero N. \u25cf 62. Pollera Nera N. \u25cf 63. Prugnolo Gentile N. \u25cf 64. Pugnitello N. \u25cf 65. Rebo N. \u25cf 66. Refosco dal Peduncolo rosso N. \u25cf 67. Riesling Italico B. \u25cf 68. Riesling Renano B. \u25cf 69. Roussanne B. \u25cf 70. Sagrantino N. \u25cf 71. Sanforte N. \u25cf 72. Sangiovese N. \u25cf 73. Sauvignon B. \u25cf 74. Schiava Gentile N. \u25cf 75. Semillon B. \u25cf 76. Syrah N. \u25cf 77. Tempranillo N. \u25cf 78. Teroldego N. \u25cf 79. Traminer Aromatico Rs \u25cf 80. Trebbiano Toscano B. \u25cf 81. Verdea B. \u25cf 82. Verdello B. \u25cf 83. Verdicchio Bianco B. \u25cf 84. Vermentino B. \u25cf 85. Vermentino Nero N. \u25cf 86. Vernaccia di San Gimignano B. <\/em><em>\u25cf 87. Viognier B.<\/em><\/li>\r\n<\/ul>\r\n&nbsp;\r\n<p style=\"text-align: center\"><strong><u>Moscatello di Montalcino DOC:<\/u><\/strong><\/p>\r\n<em>Approvato con DPR 13.11.1984; Modificato con DM 02.08.1993; Modificato con DM 28.09.1995<\/em>\r\n\r\n<em>Modificato con DM 26.05.2010; G.U. 139 - 14.06.1985;\u00a0 G.U. 200 - 26.08.1993 ;G.U. 2 - 03.01.1996; G.U. 146-25.06.2010; Modificato con DM 30.11.2011<\/em>\r\n\r\n<a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3139 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/images7-300x89.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"125\" \/><\/a>\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata \u201cMoscadello di Montalcino\u201d deve essere\r\n\r\nottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti nell\u2019ambito aziendale dal vitigno \u201cMoscato\r\n\r\nBianco\u201d . La zona di produzione delle uve comprende l\u2019intero territorio amministrativo del comune di Montalcino in provincia di Siena.\r\n\r\nPossono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve provenienti dai vitigni a bacca\r\n\r\nbianca, idonei alla coltivazione nella Regione Toscana fino ad un massimo del 15%.\r\n\r\nLe uve destinate alla vinificazione sottoposte, se necessario, a preventiva cernita, devono assicurare\r\n\r\nai vini un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 10,00% vol per i tipi \u201cTranquillo\u201d e\r\n\r\n\u201cFrizzante\u201d. Le uve destinate alla produzione della tipologia \u201cVendemmia Tardiva\u201d, ammesse nelle\r\n\r\ncondizioni richieste debbono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo\r\n\r\nnon inferiore al 15,00% vol.\r\n\r\nIl vino a denominazione di origine controllata \u201cMoscadello di Montalcino\u201d pu\u00f2 essere\r\n\r\nprodotto nelle tipologie \u201cTranquillo\u201d, \u201cFrizzante\u201d e \u201cVendemmia Tardiva\u201d, alle condizioni previste\r\n\r\ndal presente disciplinare\r\n\r\nI vini a DOC \u201cMoscadello di Montalcino\u201d all\u2019atto dell\u2019immissione al consumo devono rispondere\r\n\r\nalle caratteristiche di seguito esposte, secondo le diverse tipologie:\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<em>Tipologia \u201cTranquillo\u201d<\/em>\r\n\r\ncolore: giallo paglierino;\r\n\r\nodore: caratteristico, delicato, fresco e persistente;\r\n\r\nsapore: aromatico, dolce, armonico, caratteristico dell\u2019uva moscato;\r\n\r\ntitolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol di cui almeno un quarto ancora da\r\n\r\nsvolgere;\r\n\r\ntitolo alcolometrico volumico svolto minimo: 4,50% vol;\r\n\r\nacidit\u00e0 totale minima: 4,5 g\/l;\r\n\r\nestratto non riduttore minimo: 17 g\/l.\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<em>Tipologia \u201cFrizzante\u201d<\/em>\r\n\r\ncolore: giallo paglierino tenue, con spuma fine e vivace;\r\n\r\nodore: caratteristico, delicato, fresco e persistente;\r\n\r\nsapore: aromatico, dolce, armonico, caratteristico dell\u2019uva moscato;\r\n\r\ntitolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol di cui almeno un quarto ancora da\r\n\r\nsvolgere;\r\n\r\ntitolo alcolometrico volumico svolto minimo: 4,50% vol;\r\n\r\nacidit\u00e0 totale minima: 4,5 g\/l;\r\n\r\nestratto non riduttore minimo: 17,0 g\/l.\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<em>Tipologia \u201cVendemmia Tardiva\u201d<\/em>\r\n\r\ncolore: dal giallo paglierino al giallo dorato;\r\n\r\nodore: caratteristico, delicato e persistente;\r\n\r\nsapore: aromatico, dolce ed armonico;\r\n\r\ntitolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol di cui almeno 11,50% svolti e un\r\n\r\nminimo da svolgere di 3,50% vol in alcol potenziale;\r\n\r\nacidit\u00e0 totale minima: 4,0 g\/l;\r\n\r\nacidit\u00e0 volatile massima: 25,0 millequivalenti\/l;\r\n\r\nestratto non riduttore minimo: 24,0 g\/l.La presa di spuma per il tipo \u201cFrizzante\u201d deve avvenire solo attraverso fermentazione naturale.\r\n\r\nLa resa massima dell\u2019uva in vino finito non deve essere superiore al 65% per i tipi \u201cTranquillo\u201d e\r\n\r\n\u201cFrizzante\u201d e al 45% per il tipo \u201cVendemmia Tardiva\u201d.\r\n\r\nIl vino a DOC \u201cMoscadello di Montalcino\u201d qualificato \u201cVendemmia Tardiva\u201d deve essere\r\n\r\nsottoposto ad un periodo di affinamento di almeno un anno, calcolato dal 1\u00b0 gennaio dell\u2019anno\r\n\r\nsuccessivo alla vendemmia e non pu\u00f2 essere immesso al consumo prima del 1\u00b0 gennaio del secondo\r\n\r\nanno successivo alla vendemmia.\r\n\r\nI vini a denominazione di origine controllata \u201cMoscadello di Montalcino\u201d possono essere immessi\r\n\r\nal consumo in bottiglie di una delle seguenti capacit\u00e0: litri 0,375; litri 0,500; litri 0,750; litri 1,500,\r\n\r\nlitri 3,000, litri 5,000.\r\n\r\nLe bottiglie devono essere di vetro e chiuse con tappo di sughero.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nDopo questa leggera e scorrevolissima lettura di alcuni estratti dei vari disciplinari, ovviamente ironizziamo, ci spiace molto ma per capire appieno questi vini, a nostro avviso, non possiamo non conoscere gli aspetti fondamentali dei vari disciplinari, ci addentriamo nelle pi\u00f9 goliardiche degustazione dei vini da noi maggiormente apprezzati:\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Rosso di Montalcino \u00a0Doc 2017 \u2013 <u>Celestino Pecci<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione alcolica 28\/30\u00b0C, 12 giorni di macerazione sulle bucce. Affinamento in legno per 8 mesi in botti di legno da 10 hl oppure un anno in botti di legno Slavonia da 35 hl. Affinamento in bottiglia: Almeno 6 mesi . Gradazione 15\u00b0. Bottiglie prodotte 6.400\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3127\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index2.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"338\" \/><\/a>\r\n<\/em>\r\n\r\n'Azienda Pecci Celestino prende il nome dal suo titolare che, seguendo il richiamo della terra che tanto ti d\u00e0 ma anche tanto pretende, acquist\u00f2 i due casali ed il terreno di ca 40 ha. andando contro quello che era il \"progetto\" ideato per lui.\r\nCelestino nasceva in un casale vicino alla suggestiva Abbazia romanica di Sant'Antimo a circa 5 km da Montalcino. Erano altri tempi e per lui, ultimo di 6 figli, i genitori Guido e Maddalena avevano sognato un lavoro da impiegato; erano anni in cui la gente fuggiva dalle campagne per seguire il sogno della citt\u00e0; erano gli anni del dopo-guerra, dove tutto andava conquistato; erano gli anni in cui Celestino decise di riscrivere la sua storia.\r\nEra il 1968 quando ebbe inizio la storia dell'Azienda Pecci Celestino, una storia di difficolt\u00e0 e sacrifici ma circondata da amore e passione e con un lieto fine...\r\nCelestino non affront\u00f2 da solo questo cammino: al suo fianco sono sempre rimaste la sua famiglia e quella della moglie Idria, in grado di trasformare in festa le giornate di mietitura e vendemmia.\r\nUn vigneto prende il nome di Maddalena, madre di Celestino, spentasi nel 2000 ma ancora presente nei ricordi delle giornate trascorse insieme tra stornelli e racconti di giovent\u00f9.\r\nOggi, l'Azienda \u00e8 ancora quella di allora ma a guidarla \u00e8 Tiziana Pecci seguita dallo sguardo attento ed orgoglioso di suo padre Celestino, che rivede in lei la passione per la terra che fu ed \u00e8 ancora sua.\r\n\r\nUn rosso di tutto rispetto, ove il prugnolo gentile in purezza \u00e8 ben rappresentato in una veste elegante e strutturata. Gi\u00e0 il rosso rubino intenso con riflessi granato luminosi colpisce subito il nostro sguardo, che inviata il naso ad avvicinarsi al calice per sentire note di mora, noce moscata, vaniglia, chiodo di garofano. Alla bocca si presenta ampio, di struttura con una spalla acida in leggera evoluzione, sapido, dai tannini leggermente graffianti ma non fastidiosi, direi rappresentativi del varietale, per prolungare la propria coda dritta, di media intensit\u00e0 con sentori di marasca, wasabi, lievemente terroso (terra rossa), mandarino cinese per finire con tocchi di nocciola leggermente tostata.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Rosso di Montalcino \u00a0Doc 2017 \u2013 <u>Podere Brizio<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- (100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Vinificato tradizionalmente con una fermentazione spontanea condotta da lieviti indigeni. L\u2019invecchiamento avviene in botti di rovere francese non tostato da 54Hl per 12 mesi. Affinato in bottiglia per almeno 3 mesi. Gradazione 13,5\u00b0. Bottiglie prodotte 10.000<\/em>\r\n\r\nStando a numerosi ritrovamenti archeologici, la vocazione vitivinicola della zona era gi\u00e0 importante in epoca etrusca. Se nel Medioevo e in epoca moderna non mancarono mai testimonianze legate alla produzione di vino di qualit\u00e0, \u00e8 solo con l\u2019Ottocento che si dette inizio alla produzione di un rosso da uve autoctone chiamate \u201cBrunello\u201d o \u201cBrunellino\u201d, poi riconosciute come una delle varianti del Sangiovese. Alla seconda met\u00e0 dello stesso secolo risalgono i primi tentativi di vinificare in purezza questo nobile vitigno, capace di produrre vini di altissimo pregio da lungo invecchiamento.\r\n\r\nConosciuto per anni solo da intenditori sopraffini, fu nella seconda met\u00e0 del Novecento che il Brunello di Montalcino inizi\u00f2 a diventare uno dei simboli del migliore Made in Italy a livello mondiale, tanto da ricevere nel 1980 la prima Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Nel territorio si affianc\u00f2 poi la produzione del Rosso di Montalcino, DOC nata nel 1984.\r\n\r\nPur essendo un\u2019azienda giovane, Podere Brizio posa quindi le sue radici su un territorio ricco di storia<strong>,<\/strong> evocata anche sulle nostre etichette, raffiguranti la Parpagliola da 10 quattrini. Coniata nel 1556, negli anni terminali delle Guerre d\u2019Italia franco-spagnole, questa moneta fu simbolo della repubblica di Siena nell\u2019anno in cui circa 600 famiglie di nobili senesi si rifugiarono nella fortezza di Montalcino con lo scopo di mantenere viva la Repubblica Senese. La moneta \u00e8 in argento e simboleggia la resistenza, la tenacia, la forza di un luogo la cui storia \u00e8 un vero e proprio romanzo.\r\n\r\nA Podere Brizio il terreno sabbio-limoso, di origini marine, poggia su marne e calcari di oltre cento milioni di anni, rendendo il luogo ideale per allevare le nostre vigne seguendo una filosofia produttiva sostenibile, rispettosa dei suoli e del ciclo naturale della vite. Podere Brizio, una perla tra le colline di Montalcino, vanta trentatr\u00e9 ettari di superficie totale, di cui oltre undici coltivati a Sangiovese e due ad oliveta.\r\n\r\nIl vino presenta un colore rubino limpido tendente al granato, i profumi si liberano nel calice, con sensazioni fruttate poste in un cestino di paglia di culmi d\u2019orzo; marasca, mora di rovo. Il sorso \u00e8 generoso, abbastanza ampio in apertura nella testa, mantenuto dall\u2019alcol, che avvolge e si mescola alla morbidezza che viene contrastata dal tannino, educato ma astringente per giovent\u00f9, con una coda persistente, sottile dalle note di speziate di noce moscata, pepe nero, ma anche rabarbaro e mora di rovo.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Rosso di Montalcino \u00a0Doc 2018 \u2013 <u>Mastrojanni Winery\u00a0 <\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Diraspatura e pigiatura soffice, 5 settimane fermentazione su tini tronco conici in cemento, e \u00a0Affinamento di 6 mesi in botti rovere Allier da 54 hl. Affinamento in bottiglia: Almeno 3 mesi . Gradazione 14\u00b0. Bottiglie prodotte 56.400\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3128 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index3-90x300.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"567\" \/><\/a>\r\n<\/em>\r\n\r\nL\u2019azienda agricola Mastrojanni nasce nel 1975 nell\u2019area di Castelnuovo dell\u2019Abate nei Poderi Loreto e San Pio, colline di vedetta su un fondamentale sentiero di collegamento, che hanno visto lo scorrere della Storia dagli Etruschi ai Romani. La strada di Roma era la strada per il centro della cristianit\u00e0, un luogo dove chiunque fosse qualcuno prima o poi doveva andare. Da Carlo Magno in poi ogni imperatore del Sacro Romano Impero ha mangiato nelle nostre taverne e re, nobili, papi, cardinali e personaggi di ogni tipo hanno camminato nelle nostre strade.\r\n\r\n<em>\"Passata l\u2019Orcia, Caterina da Siena \u2013 religiosa, teologa e filosofa italiana - nel 1300 risaliva con le sue dilette l\u2019antica via passando per i poderi Loreto e San Pio (chiamati allora \u201cil castrum Laureti\u201d, che gi\u00e0 nel 1208 era inserito nel sistema difensivo della Repubblica senese) per recarsi dal suo caro padre spirituale in Sant\u2019Antimo, dove \u00e8 stata eretta la nota Abbazia di cui la leggenda fa risalire la fondazione al IX secolo, all\u2019epoca del Sacro Romano Impero, guidato dall\u2019imperatore\u00a0Carlo Magno\".<\/em>\r\n\r\nNell\u2019et\u00e0 moderna, fino al tardo Settecento, il podere Loreto \u00e8 stata prospera propriet\u00e0 agricola dell\u2019ospedale di S. Maria della Croce.\r\n\r\nNel 2011 iniziano i lavori a cura del Gruppo Illy, un complesso recupero architettonico che in pochi anni ha portato a nuova vita l\u2019antico borgo. Nel 2019 con l\u2019apertura del\u00a0Relais Mastrojanni, terminano i lavori di ristrutturazione.\r\n\r\nIl Colore nel calice \u00e8 una Granato medio con riflessi rubino luminosi, mentre al naso percepiamo sentori di viola mammola, timo, cipria e pepe di Sichuan. Ma \u00e8 alla bocca che troviamo le maggiori soddisfazioni, con ampiezza e struttura dal frutto rosso che si sprigiona fin nel profondo del nostro palato, con una spalla acida e dei tannini ancora in evoluzione ma non invasivi, per concludersi con una coda sinuosa di media struttura piuttosto lunga, con note di tabacco Kentucky, cacao, cuoio nuovo, mora e pepe nero. Un vino giovane ma dalle grandi aspettative.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Poggio al Carro Docg 2015 \u2013 <u>Celestino Pecci<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Diraspatura e pigiatura soffice, fermentazione alcolica 28\/30\u00b0C, 20 giorni di macerazione sulle bucce. Affinamento in legno per 40 mesi in botti di legno Slavonia da 35 hl. Affinamento in bottiglia: Almeno 12 mesi . Gradazione 15\u00b0. Bottiglie prodotte 4.666<\/em>\r\n\r\nL\u2019abito granato dal tono intenso, risulta luminoso, mentre l\u2019aspetto olfattivo piuttosto delicato \u00a0denota profumi di ginestra, mirra, pepe bianco che penetrano soavemente nel nostro naso.. Sensazioni \u00a0che nell\u2019assaggio, vengono sicuramente marcate con eleganza, mediante un\u2019ampia apertura, una struttura importante ma elegante, caldo, \u00a0con spalla acida e tannini in evoluzione ma nello stesso tempo non invasivi, per completarsi con una coda sinuosa lunghissima, dai sentori di prugna, mandarino cinese, timo, noce moscata, cannella con finale ammandorlato leggermente tostato.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Docg 2015 \u2013 <u>Casanova di Neri<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Selezione manuale dei grappoli prima della diraspatura e selezione degli acini con selettore ottico. Segue fermentazione spontanea senza l\u2019uso di lieviti aggiunti e macerazione coadiuvata da frequenti follature. Il tutto avviene in tini troncoconici in acciaio a temperatura controllata per 25 giorni. Affinamento in Botte grande slavonia da 80 hl per 43 mesi \u00a0e 6 mesi in bottiglia. Gradazione 14.5\u00b0. Bottiglie prodotte 80.000.\r\n<\/em>\r\n\r\nFondata nel 1971 da Giovanni Neri che con grande visione e passione cap\u00ec le grandi potenzialit\u00e0 vinicole del territorio di Montalcino. Passa nelle mani del figlio Giacomo nel 1991.\r\nCasanova di Neri infatti significa l'Azienda Casanova della Famiglia Neri.\r\nLa produzione iniziata nella zona est di Montalcino si \u00e8 espansa poi in altre posizioni.\r\nPer prima la vigna di Cerretalto dove oltre ad un terroir unico inserito in un anfiteatro naturale sul torrente Asso trova nel vecchio vigneto <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3129 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index4.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"337\" \/><\/a>anche un Sangiovese diverso dagli altri,\r\ncon grappoli piccoli e spargoli, dal quale \u00e8 stata ricavata una selezione massale successivamente utilizzata per gli altri nostri vigneti, in particolare il Tenuta Nuova.\r\nAll'acquisizione della vigna di Cerretalto segue quella de Le Cetine, Pietradonice e poi il Podernuovo.\r\nLa prima vendemmia prodotta del Brunello \u00e8 stata la 1978. Segue poi Cerretalto 1981, il Rosso di Montalcino 1982, Tenuta Nuova 1993, PietradOnice 2000, IrRosso di Casanova di Neri 2006 e ultimo Il Bianco 2011. Attualmente l'azienda si estende su una superficie di circa 500 ettari di cui 63 a vigneto, 20 di oliveto e il resto seminativo e boschi.\r\n\r\nBuona l\u2019interpretazione dell\u2019annata, il colore che vira tra il granato e il rubino ci porta a considerare una corretta maturazione delle uve. Al naso la classica viola mammola, la mora e note floreali di Ginestra, l\u2019apertura in bocca risulta importante, con un corpo di struttura, una spalla acida citrina in equilibrio con la sapidit\u00e0, i tannini risultano giovani ma non invasivi, la coda lunga abbastanza spessa, con note menta piperita, choccolate, timo, citrino da mandarino cinese, e speziate da noce moscato.\u00a0 Un vino ampio elegante e piuttosto morbido nella propria giovinezza.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Docg 2015 Tenuta nuova \u2013 <u>Casanova di Neri<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Selezione manuale dei grappoli prima della diraspatura e selezione degli acini con selettore ottico. Segue fermentazione spontanea senza l\u2019uso di lieviti aggiunti e macerazione coadiuvata da frequenti follature. Il tutto avviene in tini troncoconici in acciaio a temperatura controllata per 24 giorni. Affinamento in Botte grande Slavonia da 80 hl e tonnox da 500 l usati per 18 mesi\u00a0 e 12 mesi in bottiglia. Gradazione 14.5\u00b0.<\/em>\r\n\r\nUna veste dai riflessi luminosi rubini che si fondono con il granato nel calice, accompagna verso un ventaglio olfattivo, che si presenta intrigante con timo, mora e sentori dii cuoio nuovo.\u00a0 La testa media ci accoglie nel sorso, con un\u2019acidit\u00e0 citrina in evoluzione legata alla giovane et\u00e0, tannini non invasivi, sapidit\u00e0 pronunciata ma non fastidiosa, con una coda molto lunga di media struttura, con note di timo limoncello, pepe bianco, mandarino cinese e finale leggermente terroso.\u00a0 Un vino giovane, citrino dalle note speziate.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Vigna la Casa Docg 2015 \u2013 <u>Caparzo<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Fermentazione alcolica 28\/30\u00b0C, 7 giorni di macerazione sulle bucce, cui seguono delestage e rimontaggi. Essendo in presenza di bucce particolarmente pregiate viene allungato il periodo di contatto con le stesse per altri 10\/15 giorni. Affinamento in legno per 24 mesi in botti di legno slavonia da 50 hl e 10 mesi in tonneux in legno da 500 l. Affinamento in bottiglia: Almeno 12 mesi . Gradazione 13,5\u00b0. Bottiglie prodotte 35.000<\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nAncora oggi si sperimentano innovativi sistemi di allevamento ed, in particolare, diverse selezioni clonali nei terreni di propriet\u00e0, che si estendono su una superficie di circa 200 ettari, 90 dei quali coltivati a vigneto, 4 a oliveto, 87 a bosco e 19 attualmente a seminativo e resedi. Sono passati pi\u00f9 di quarant\u2019anni dai primi filari di vigne e dalle prime esperienze di cantina. \u00a0I vigneti di Caparzo occupano circa 90 ettari nel comune di Montalcino. In localit\u00e0 Caparzo, nell\u2019area collinare, ad un\u2019altitudine di 220 metri, esposta da sud a sud-est, sono coltivati circa 9 ettari a Brunello, 3 ettari a Chardonnay, Sauvignon e Traminer, 2,5 ettari a Cabernet Sauvignon, 3 ettari a Rosso di Montalcino, 1 ettaro a Sangiovese Sant'Antimo e 1,5 ettari a Moscadello. Il terreno \u00e8 di formazione pliocenica, sedimentaria, sabbioso-argillosa. In localit\u00e0 La Casa, a 275 metri, con esposizione da sud a sud-est, sono situati 5 ettari a Brunello. Il terreno \u00e8 di formazione scistico-argilloso, noto con il nome di galestro. Nella zona ovest, denominata La Caduta, ad una altezza di 300 metri, sono localizzati 7,5 ettari a Brunello su un terreno di matrice scistoso arenacea, sciolto e ricco in scheletro. Da sud a sud-est di Montalcino, si trova il vigneto Il Cassero, ad un\u2019altezza di 270 metri, dove si trovano circa 6 ettari a Brunello, 4 a Sangiovese, 1 a Syrah, 1 a Colorino e 3 ettari a Rosso di Montalcino, su un terreno di formazione pliocenica a matrice sabbioso-pietrosa o scistico-argillosa. Infine, a sud-est di Montalcino, nel vigneto San Piero-Caselle, ad un\u2019altezza di 250 metri sono coltivati 2,5 ettari a Brunello, 15 a Sangiovese, 2,5 a Merlot, 2 a Cabernet Sauvignon , 2,5 a Syrah, 1,5 a Petit Verdot e 2 ettari a Colorino.\r\n\r\nL'origine del nome LA CASA deriva dal fatto che in passato questo era uno dei poderi dove abitavano alcuni contadini alle dipendenze dei proprietari del Palazzo Montosoli, situato a poche centinaia di metri. La prima annata prodotta del Brunello di Montalcino Vigna La Casa \u00e8 stata il 1977.\r\n\r\nIl vino esprime piacevolezza gi\u00e0 al colore granato medio luminoso; il ventaglio olfattivo suggerisce note fruttate di ciliegia marasca, fragola di bosco, seguite da violetta di campo, pepe di Sichuan. Al sorso un carattere giovane ma non esuberante, direi scorrevole nella freschezza che viene accompagnata dalla sapidit\u00e0 e da un tannino educato. La spina dorsale si rivela in equilibrio, dosata dalla nota alcolica integrata nella parte morbida del vino, con una spalla citrina piacevole, ed una coda lunga dai tocchi di pompelmo rosa, timo limoncello, pepe verde e nocciola leggermente tostata.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Docg 2015 \u2013 <\/em><\/strong>\u00a0<strong><em><u>Azienda Agricola Patrizia Cencioni Solaria<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- intensi rimontaggi iniziali con controllo della temperatura massima a 33\u00b0; lunga macerazione quiescente sulle vinacce con svinatura a temperatura in fase calante. Affinamento di 30 mesi in botti di rovere di Slavonia di media grandezza e poi subito in bottiglia. Gradazione 14.5\u00b0. Bottiglie prodotte 20.000.<\/em>\r\n\r\nL'azienda Agricola Patrizia Cencioni Solaria \u00e8 a conduzione familiare e\u00a0 si trova nel fianco sud est della collina di Montalcino, la superficie totale \u00e8 di circa 50 ha dei quale 8 ha di vignieto a Brunello di Montalcino, 1.5 ha S. Antimo Doc, 7 ha di oliveto.\r\n\r\nI vigneti risalgono al 1989, anno in cui \u00e8 nata Solaria, che trae le sue origini da un antica azienda di Montalicino creata negli anni 50 dal nonno Giuseppe Cencioni, uno dei fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino.\r\n\r\nUn\u2019accurata selezione manuale delle uve e un processo di invecchiamento in botti grandi da 25 e 40 Hl. rigorosamente in rovere di Slavonia e in legni piccoli.\r\n\r\nGranato all\u2019aspetto visivo, esprime i suoi profumi nelle note, foglie di tabacco, cioccolato fondente, pepe nero seguite dalle tipiche note fruttate mora di rovo. In bocca \u00e8 divertente, si muove sinuoso durante il percorso, nonostante l\u2019alcol esce leggermente dal coro, mentre il tannino risulta piuttosto delicato nella sua eleganza sbarazzina, con una spalla acida citrina ricca di sentori che si chiudono nella coda lunga di media struttura dai toni di mandarino cinese, mora di rovo e tabacco da pipa.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino \u00a0Biologico Docg 2015 \u2013 <u>Col d\u2019Orcia<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- Raccolta manuale, con rigorosa scelta dei grappoli migliori in vigneto e successivamente sul tavolo di cernita in cantina. Fermentazione sulle bucce della durata di 18-20 giorni, a temperatura controllata inferiore ai 28\u00b0 C, in vasche di acciaio da 150 hl basse e larghe, appositamente realizzate per estrarre efficacemente ma delicatamente tannini e colore. Affinamento di 4 anni di cui 3 in botti di rovere di Allier e di Slavonia della capacit\u00e0 di 25 - 50 e 75 hl e successivo affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi in locali a temperatura controllata. Gradazione 14,5\u00b0. Bottiglie prodotte 240.000\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3130 alignright\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index5-82x300.jpg\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"450\" \/><\/a>\r\n<\/em>\r\n\r\nCol d'Orcia letteralmente significa collina che si affaccia sul fiume Orcia, il quale segna il confine Sud Ovest del territorio di produzione del Brunello di Montalcino, il nome dell'azienda \u00e8 intrinsecamente legato alla posizione dove sono piantati i vigneti. A partire dal 2010 l azienda ha \u00a0preso la decisione di iniziare il processo di conversione per ottenere la certificazione biologica e perci\u00f2 diventare la pi\u00f9 grande azienda vinicola biologica di tutta la Toscana. Dal 24 Agosto 2010, l\u2019intera tenuta inclusi vigneti, oliveti, seminativi, e persino il parco ed i giardini sono condotti esclusivamente con pratiche agronomiche di tipo biologico.\r\n\r\nStefano Franceschi chiam\u00f2 la sua azienda Col d\u2019Orcia (collina sull\u2019Orcia) dal nome del fiume che scorre attraverso la propriet\u00e0. Pi\u00f9 tardi Stefano Franceschi s\u2019imparent\u00f2 tramite matrimonio con la famiglia reale dell\u2019allora futuro Re di Spagna Juan Carlos. Lui e la moglie non ebbero figli, e nel 1973 Stefano Franceschi vendette la sua propriet\u00e0 alla famiglia Cinzano originaria del Piemonte. La famiglia Cinzano era gi\u00e0 attiva nel commercio dei liquori, e usufru\u00ec della gi\u00e0 estesa rete di vendite per immettere nel mercato primi i millesimi (annate, vendemmie) di Col d\u2019Orcia. Al tempo dell\u2019acquisto da parte dei Cinzano, Col d\u2019Orcia coltivava anche una variet\u00e0 di colture, tra le pi\u00f9 comuni, inclusi grano, tabacco, olive e uva. A testimonianza di questo, uno dei principali edifici \u00e8 infatti il mulino della vecchia Fattoria di Sant\u2019Angelo in Colle. Nel 1973 vi erano appena pochi ettari dedicati all\u2019uva, che vennero estesi durante quest\u2019epoca sotto la disposizione del Conte Alberto Marone Cinzano e raggiunsero i 70 ettari ai primi degli anni 80. Nel 1992 il figlio del Conte A. Marone Cinzano, Francesco prese la presidenza dell\u2019azienda continuando a estendere le viti fino a raggiungere i 140 ettari odierni, i di cui 108 destinati alla produzione di Brunello, fanno di Col d\u2019Orcia il terzo produttore di Brunello a Montalcino. In questi ultimi anni, il Signor Francesco Marone Cinzano ha supervisionato una graduale e quieta conversione all\u2019agricoltura biodinamica, un esempio di molti decisioni dettate dalla qualit\u00e0 che separano Col d\u2019Orcia da altri grandi produttori di Montalcino.\r\n\r\nUn Brunello che ci ha particolarmente colpito, lo abbiamo definito un giovane puledro purosangue. Sicuramente la strada della conversione aziendale nel Biologico ha dato i propri frutti, che si osservano immediatamente nel calice, con un rosso rubino di media gradazione ma dai riflessi granato particolarmente vivaci. Il profumo che esce arricchisce il nostro olfatto di sentori delicati dai toni di viola mammola, mora di rovo, te rosso e pepe rosa. Ma \u00e8 il sorso che convince maggiormente, con una media apertura, che poi si allarga avvolgendo l\u2019intero palato fino a coprire ogni zona, rilasciando note fruttate, sapidit\u00e0, e tannini ancora in evoluzione, per prolungarsi in una coda molto lunga di media struttura, con pennellate di vaniglia, pepe verde, rabarbaro, mandorla leggermente tostata.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Brunello di Montalcino Selezione Madonna delle Grazie Docg 2015 \u2013 <u>Il Marroneto<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(100% Sangiovese grosso o Brunello o Prugnolo gentile)- vinificazione in tini di rovere di allier rimanendo completamente fermo per i primi due giorni; sale in temperatura molto piano per arrivare ai 30 gradi dopo circa 5 giorni. La fermentazione dura circa 20\/22 giorni.<\/em>\r\n<em>Invecchiato in botti di rovere da 25 quintali per 41 mesi. Diviene Brunello dopo 5 anni, considerando anche 10 mesi di affinamento in bottiglia. \u00a0Gradazione 14,5\u00b0. Bottiglie prodotte 7.040<\/em>\r\n\r\nLa storia de Il Marroneto comincia nel 1974, in due piccole stanze di un edificio storico del 1246. Un antico essiccatoio per marroni (castagne), dove la famiglia Mori inizia, un po\u2019 per gioco e un po\u2019 per passione, a produrre il suo Brunello. Poche bottiglie, il cui scopo era tradurre in profumi e sapori quella cultura di \u201cfare vino\u201d, che ancora non era appannaggio di bussines, ma soltanto espressione di una terra, di una tradizione e di una natura magnificamente generosa.\r\n\r\nEcco che il \u201cgiocare col vino\u201d diventa pi\u00f9 che un gioco: una passione profonda, un filo conduttore che guida le scelte di Alessandro. Lui decide, negli anni \u201990, di ampliare la cantina de Il Marroneto, realizzando quell\u2019idea che rifugge da logiche dettate dall\u2019estetica tout-court ma che si lega saldamente a quei principi, in realt\u00e0 molto semplici ed immediati, che la \u201cbuona pratica\u201d di fare vino impone.\r\n\r\nUn ambiente ampio e austero, inserito in un declivio sassoso, custodisce al suo interno botti grandi di rovere di Allier e di Slavonia, dove i Brunelli de Il Marroneto stagionano pazientemente ed un piccolo cuore, nascosto nel profondo, in cui le bottiglie storiche attendono pazientemente il trascorrere del tempo. <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3140 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index8.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"393\" \/><\/a>\r\n\r\nLe vigne de Il Marroneto si estendono sul declivio nord della collina, a circa 350m di altezza, nelle immediate vicinanze della cinta muraria di Montalcino.\r\n\r\nI primi 3000 metri di vigna furono piantati nel 1975, poi, nel 1979 altrettanti ed infine nel 1984 gli ultimi 9.000.\r\n\r\nGrande attenzione \u00e8 stata posta all\u2019impianto, finalizzando ogni lavoro all\u2019ottenimento della massima qualit\u00e0 dell\u2019uva. Per questo motivo le vigne de Il Marroneto sono disposte in modo che ciascuna pianta abbia a disposizione 3,6 metri quadrati, permettendo alla vite di Sangiovese, che si alimenta in superficie, di avere lo spazio per un buon radicamento.\r\n\r\nLa conduzione della vigna, poi, si basa su una filosofia tradizionale e minimalista che mutua pratiche e sistemi usati nel rispetto delle piante, trattando le viti il minimo indispensabile ed evitando produzioni intensive. Da qui la pratica dell\u2019inerbimento naturale, che consente di controllare la vigoria delle viti, con tempi di impollinazione pi\u00f9 lunghi, e delle potature nel mese di marzo, per lasciare alle piante il tempo necessario per riposare.\r\n\r\nMomento fondamentale \u00e8 la vendemmia: il grappolo viene raccolto solo quando il raspo comincia a virare sui colori bruciati, indice che i vinaccioli hanno raggiunto la giusta maturazione.\r\n\r\nUn Brunello che rappresenta appieno la propria identit\u00e0 e storia, senza compromessi, senza moda , solo sostanza ed emozione. Fin dal suo colore: rubino intenso con riflessi granato, possiamo piacevolmente aggradare i nostri sensi, che si sviluppano maggiormente nell\u2019olfatto con eleganti profumi di\u00a0 lampone giallo, terrosi, ferrosi, ciliegia marinella matura, eucalipto. Poi avviciniamo il calice in parte incolore alle labbra, e facciamo scorre il \u00a0fermentato d\u2019uva nella lingua ove ci stupiamo subito per la complessit\u00e0,\u00a0 ampia testa e corpo di struttura, grande spalla acida giovanile ma in fase di equilibratura con la sapidit\u00e0, potente, ferroso, armonia dei tannini,\u00a0 coda media molto lunga, sinuosa, con note di noce moscata, pepe nero, salvia, timo e finale di nocciola tostata. Una grande emozione potenza unicit\u00e0!\r\n\r\n<em>E' il sorso che da ragazzo mi ha fatto innamorare del Brunello di Montalcino!<\/em>\r\n\r\n<em>(vino recensito nel nostro blog www.lindovino.it alla voce vini-rossi)<\/em>\r\n\r\nEd ora cambiamo completamente degustazione ed assaggiamo un\u2019interessante:\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Moscatello di Montalcino vendemmia tardiva Doc 2016 \u2013 <u>Capanna<\/u><\/em><\/strong>\r\n\r\n<em>(Moscato bianco 100% da cloni autoctoni a grappolo spargolo (selezione massale)- Macerazione delle bucce per ca. 2 gg., fermentazione in acciaio a bassa temperatura (14-16 \u00b0C). Affinamento in botti di rovere da 5-10 hl per circa 1 anno, seguito da un affinamento in bottiglia per minimo 6-12 mesi. \u00a0Gradazione 14\u00b0. Bottiglie prodotte 990.\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3138\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/index6-138x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"417\" \/><\/a>\r\n<\/em>\r\n\r\nL\u2019azienda agricola Capanna, propriet\u00e0 della famiglia Cencioni dal 1957, \u00e8 situata nella zona di Montosoli, a nord di Montalcino. Fondata da Giuseppe Cencioni, coadiuvato dai figli Benito e Franco, \u00e8 stata una delle prime aziende dell\u2019epoca moderna del Brunello; gi\u00e0 negli anni \u201960 ha iniziato ad imbottigliare i propri vini e, dopo il riconoscimento del Brunello di Montalcino DOC avvenuto nel 1966, Giuseppe fu uno dei 25 fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. La produzione, inizialmente di poche migliaia di bottiglie, \u00e8 andata successivamente aumentando con l\u2019impianto di nuovi vigneti. Nel 1975 \u00e8 iniziata l\u2019esportazione del Brunello di Montalcino DOC \u2013 Capanna 1970 \u2013 verso la Germania; negli anni successivi sono stati raggiunti nuovi mercati: Stati Uniti d\u2019America, Canada, Svizzera, Belgio, Olanda, Giappone, Austria, Polonia, Danimarca ed altri (ca. 20 in totale). L\u2019azienda Capanna viene ancora oggi condotta a livello esclusivamente familiare, sia sotto il punto di vista agronomico che sotto quello enologico, avvalendosi inoltre della collaborazione dell\u2019enologo Paolo Vagaggini.\r\n\r\nIl nostro calice \u00e8 pervaso da un color oro giallo intenso e luminoso, con sentori olfattivi di uva spina bianca, miele di acacia, e fiori di acacia, che donano al palato avvolgenza e un corpo fruttato di albicocca e uva sultanina. La spalla acida \u00e8 lieve, la beva \u00e8 sagace e intrigante, con una coda lunga e sottile dalla sinuosit\u00e0 dinamica, perch\u00e9 impreziosita dal giusto equilibrio che un buon Moscatello di Montalcino deve avere.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nE dopo questa lunga carellata di disciplinari e degustazioni dobbiamo passare ai dovuti ringraziamenti, in primis al \u00a0Consorzio Vino Brunello di Montalcino e alle 143 aziende aderenti per averci dato la possibilit\u00e0 di partecipare a questa storica manifestazione, agli organizzatori, agli sponsor, ed alle autorit\u00e0, specialmente in un momento economico sociale cos\u00ec complicato che sta colpendo tutti;\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3132\" aria-describedby=\"caption-attachment-3132\" style=\"width: 463px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200223_180506-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3132\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200223_180506-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"463\" height=\"347\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3132\" class=\"wp-caption-text\">il meraviglioso tramonto a Montalcino il 23-02-2020<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nsiamo sicuri e fiduciosi che le nostre grandi eccellenze vitivinicole italiane sapranno superare questo momento, con lo spirito di come sono riusciti i nostri nonni a superare situazioni passate molto pi\u00f9 drammatiche. Un augurio per il 2020 che gi\u00e0 presentandosi potenzialmente molto interessante, possa concludersi come un\u2019annata memorabile\u2026 specialmente per i vini rossi!\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nL?INDOVINO\r\n\r\n11 Luglio 2020\r\n\r\n&nbsp;<\/p><\/div><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6ced6f79 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6ced6f79\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3f1d30c5\" data-id=\"3f1d30c5\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7c6e98ad elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"7c6e98ad\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><script type=\"text\/javascript\">document.getElementById(\"review-wrapper\").innerHTML += document.getElementById(\"aspetti-box\").innerHTML;<\/script><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":4193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-7001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-manifestazioni"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Benvenuto Brunello 2020 - 28a Edizione - L&#039;indovino<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/07\/11\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Benvenuto Brunello 2020 - 28a Edizione - L&#039;indovino\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/07\/11\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"L&#039;indovino\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-07-11T16:27:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-12-15T22:21:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/index.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"216\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"233\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"marcomassimi001\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"marcomassimi001\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.lindovino.it\\\/index.php\\\/2020\\\/07\\\/11\\\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.lindovino.it\\\/index.php\\\/2020\\\/07\\\/11\\\/benvenuto-brunello-2020-28a-edizione\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"marcomassimi001\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.lindovino.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/77aef2c7f16e9de36e47be755187e154\"},\"headline\":\"Benvenuto Brunello 2020 &#8211; 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