{"id":7000,"date":"2020-06-07T19:12:16","date_gmt":"2020-06-07T19:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/06\/07\/chianti-classico-collection-2020\/"},"modified":"2022-12-15T22:21:43","modified_gmt":"2022-12-15T22:21:43","slug":"chianti-classico-collection-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lindovino.it\/index.php\/2020\/06\/07\/chianti-classico-collection-2020\/","title":{"rendered":"Chianti Classico Collection 2020"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7000\" class=\"elementor elementor-7000\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bc0e121 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bc0e121\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-501a9eca\" data-id=\"501a9eca\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4a83d99c elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"4a83d99c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><div class=\"custom-field-wrapper\"><h5 class=\"vinaccia-color\"><\/h5> <p>&nbsp;\r\n<p style=\"text-align: center\"><strong>CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2020<\/strong><\/p>\r\n&nbsp;\r\n\r\nScendiamo dal Freccia Rossa, siamo alla Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella, nella \u201cMedicea\u201d Firenze, dopo aver oltrepassato i tornelli della Polizia ci dirigiamo alla Leopolda, che dista poco pi\u00f9 di un chilometro.\r\n\r\nSiamo arrivati alla 27a manifestazione di Chianti Collection 2020, impostata su due giornate, il 17 e 18 Febbraio, dove circa 200 produttori su 354 complessivi di Chianti Classico presenteranno l\u2019annata Chianti Classico 2018, Chianti Classico Riserva 2017, e Chianti Classico Gran selezione 2016.\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3020\" aria-describedby=\"caption-attachment-3020\" style=\"width: 402px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-collection-02.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3020\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-collection-02.jpg\" alt=\"\" width=\"402\" height=\"316\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3020\" class=\"wp-caption-text\">l'ingresso interno della Leopolda allesteto dal Consorzio Vino Chianti Classico<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nEntrati nella vecchia stazione della Leopolda, nel 1848 la prima in ordine temporale costruita a Firenze e dedicata al Gran Duca Leopoldo II, \u00a0veniamo subito colpiti dai suggestivi interni, sapientemente ristrutturati mantenendo tutti i valori aggiunti delle strutture originali, \u00a0il tutto arricchito da una coreografia scenica che il Consorzio Vino Chianti Classico, conosciuto a molti anche con il nome improprio Consorzio del Gallo Nero (dal marchio identificativo), \u00a0ha voluto dare, con gran gusto estetico, un connubio di arte classica e moderno design, facendo percepire appieno le antiche tradizioni del Consorzio che risalgono a 96 anni orsono (nata nel 1924 \u00e8 la pi\u00f9 antica Associazione di produttori di vino d\u2019Italia), e la voglia di spiccare nei nuovi orizzonti che il futuro prospetta. Anche la veste grafica quest\u2019anno \u00e8 stata particolarmente curata e ravvivata, con un Gallo nero che per l\u2019occasione si \u00e8 vestito multicolore, una sorta di Arlecchino artistico, a rappresentare tutti i colori del Chianti Classico, dal marrone del suolo, al verde delle vigne, dall\u2019azzurro del cielo, al rosso carminio del sangiovese, ma nello stesso tempo vuol rappresentare anche le diversit\u00e0 dei caratteri dei vini dei vari produttori, delle varie annate e delle varie tipologie, insomma un gallo pi\u00f9 completo e vestito a festa! \u00a0Un consorzio a nostro parere ben strutturato ed organizzato, con le idee chiare, ovviamente non privo di visioni differenti interne,\u00a0 con un fatturato sempre in ascesa che ha portato il 2019 ad un + 10 % sul 2018, con una medesima rivalutazione anche per il prezzo dell\u2019uva al quintale della vendemmia 2019, con le tipologie Gran Selezione e Riserva che rappresentato congiuntamente il 42% della produzione e il 55% del fatturato complessivo, con la Gran selezione che da sola cresce del 15%, confermando la buona scelta del Consorzio Vino Chianti Classico nel voler immettere sul mercato la nuova tipologia di vino; ricordiamoci che siamo nella tradizionalissima toscana tra Siena e Firenze! Buona anche l\u2019esportazione, con gli Stati Uniti che si confermano da ormai da 15 anni saldamente al primo posto con il 34% delle vendite totali, seguiti dal mercato interno\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3031\" aria-describedby=\"caption-attachment-3031\" style=\"width: 371px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/images.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3031 \" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"278\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3031\" class=\"wp-caption-text\">L'ingrsso esterno della leopolda<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\ncon il 22%, dal Canada con il 10%, e dalla Gran Bretagna che con il 7% supera la Germania che si assesta quinta con il 6%. \u00a0Un fatturato globale del territorio del Chianti Classico pari ad 800.000 di euro di cui la met\u00e0 ricavati esclusivamente dalla produzione vinicola. Direi un bel risultato!\r\n\r\nParticolare attenzione il Consorzio la sta dedicando all\u2019olio DOP Chianti Classico (deve contenere almeno l\u201980% di variet\u00e0 Moraiolo, Frantoio, Leccino e Correggiolo), che quest\u2019anno ha festeggiato i propri primi 20 anni di vita della DOP; gi\u00e0 dal confezionamento (visto che siamo nella culla della lingua italiana, utilizziamo un termine pi\u00f9 appropriato in sostituzione dell\u2019anglosassone Packaging) \u00e8 distinguibile la bottiglia per il Gallo Nero racchiuso da una ruota colore verde smeraldo in continuit\u00e0 di riferimento con quella in rosso carminio utilizzata per il vino.\r\n\r\nUna manifestazione come detto ben organizzata, con personale cortese e disponibile, un calice da degustazione appropriato per i vini rossi degustati, bella location comoda alla stazione ferroviaria ed al parcheggio, ambiente sapientemente scelto e vestito a festa, interessanti le degustazioni guidate, ben strutturata la sala degustazione per la stampa, seppur noi prediligiamo i banchi di assaggio per il confronto diretto con i produttori e la gente ; \u00a0molto gradevoli i vini degustati, con limitate prove di botte (circa una cinquantina su settecento vini) , discreta la distribuzione dei banchi di assaggio rispetto l\u2019affluenza e molto apprezzata come sempre la scelta della suddivisione per sottozone, seppur di grande effetto estetico forse a distanza esigua quando subentra la presenza del pubblico nel pomeriggio del 18 febbraio. Buono il materiale divulgativo consegnato, probabilmente migliorabile mediate supporto informatico (chiavetta o Web). Ed ora come nostra abitudine, in totale spirito collaborativo con gli organizzatori al fine di un nostro suggerimento per il futuro, sicuramente un miglioramento del servizio di sicurezza fornito dall\u2019 organizzazione della Leopolda (sono state rubate svariate bottiglie di Gran Selezione, impedendone di fatto l\u2019assaggio nella giornata del 18) ; valutare un rinfresco dove il degustatore possa intervallare i vini degustati dalle gradazioni anche importanti con gli assaggi culinari, magari proponendo degli abbinamenti con piatti del territorio ; un\u2019implementazione per il pubblico dei contenuti della manifestazione nel sito web ; \u00a0i servizi igienici che risultano sempre molto affollati e non sempre vivibili specialmente nella giornata di pubblico ed infine seppur il prezzo del biglietto di 40 euro possa essere appropriato, troviamo corretto dedicare un\u2019intera giornata al pubblico, considerando che il Chianti Classico \u00e8 nato spesso dalla gente semplice per la gente semplice!\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3025\" aria-describedby=\"caption-attachment-3025\" style=\"width: 399px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_150644.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3025\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_150644-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3025\" class=\"wp-caption-text\">il punto artistico e fotografico<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nMa prima di passare alla descrizioni dei vini degustati, \u00e8 d\u2019obbligo spiegare cos\u2019\u00e8 il Chianti...Classico DOCG a marchio Gallo Nero, ed il Chianti DOCG poich\u00e9 spesso i pi\u00f9 confondono o non sono a conoscenza delle varie tipologie di Chianti.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n&nbsp;\r\n<p style=\"text-align: center\"><u>CHIANTI CLASSICO DOCG<\/u><\/p>\r\nIl Chianti nella zona definita \u201cstorica\u201d nasce ufficialmente nel 1716 quando il Granduca di Toscana Cosimo III fissa i confini della zona di produzione del vino Chianti, ma \u00e8 nel lontano 1932 che viene aggiunto il suffisso \u201cClassico\u201d per distinguere il Chianti originale da quello prodotto al di fuori del territorio delimitato nel 1716, poi nel 1984 Il Chianti Classico ottiene la DOCG (Denominazione d\u2019Origine Controllata e Garantita); solo nel 1996 Il Chianti Classico diventa una DOCG autonoma e dal 2010 viene introdotto a livello legislativo il divieto di produrre vino \u201cChianti\u201d nel territorio di produzione del Chianti Classico; ed infine nel 2016 viene avviato l\u2019iter burocratico per la candidatura all\u2019Unesco del territorio del Chianti Classico. Nel 1987 ha avuto inizio un importantissimo Progetto di ricerca denominato \u201cChianti Classico 2000\u201d che ha selezionato ed omologato nuovi cloni di Sangiovese e Colorino. La superficie vitata complessiva nel 2018 \u00e8 pari a 10.000 ha vitati di cui 7.200 iscritti all\u2019albo del Chianti classico, 515 soci del consorzio di cui 354 imbottigliatori.\r\n\r\nAttualmente la zona del Chianti Classico \u00e8 racchiusa in 8 Comuni distinti, posti tra Firenze e Siena e precisamente partendo da nord:\r\n\r\nSan Casciano val di Pesa (FI);\r\n\r\nGreve in Chianti (FI);\r\n\r\nTavernelle Barberino * (FI);\r\n\r\nRadda in Chianti (SI);\r\n\r\nPoggibonsi(SI);\r\n\r\nCastellina in Chianti (SI);\r\n\r\nGaiole in Chianti (SI);\r\n\r\nCastelnuovo Berardenga (SI).\r\n<ul>\r\n \t<li>Dal 01\/01\/2019 Barberino Val d\u2019Elsa e Tavernelle Val di Pesa si sono fusi un unico Comune denominato Barberino Tavernelle.<\/li>\r\n \t<li>\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3029\" aria-describedby=\"caption-attachment-3029\" style=\"width: 364px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-classico.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3029\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-classico.png\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"337\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3029\" class=\"wp-caption-text\">Il territorio del Chianti Classico con i vari comuni registrati alla DOCG Chianti Classico<\/figcaption><\/figure><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<em><u>Consorzio Vino Chianti Classico<\/u><\/em>\r\n\r\nNel 1924 quando nasce il Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e della sua marca d\u2019origine. Il simbolo scelto \u00e8 il Gallo Nero (<em>potete andare a leggere le sue origini nel articolo \u201cGallo Nero Gallo Bianco\u201d\u00a0 che troverete sul nostro blog WWW. L\u2019indovino.it, cliccando Scritti di Vino<\/em>). La gestione della denominazione \u00e8 assegnata ed assicurata dal Consorzio Vino Chianti Classico fondato nel 1924, il primo in Italia, organismo che racchiude tutte le categorie Iroduttive (viticoltori, vinificatori, imbottigliatori) e \u00e8 rappresentativo del 90% della produzione medesima. \u00a0La denominazione di origine controllata e garantita \u201cChianti Classico\u201d \u00e8 contraddistinta in via esclusiva ed obbligatoria dal marchio \"Gallo Nero\" nella forma grafica e letterale approvata dal Consorzio in abbinamento inscindibile con la denominazione Chianti Classico. L\u2019utilizzo del marchio \u201cGallo Nero\u201d \u00e8 curato direttamente dal <em>Consorzio Vino Chianti Classico<\/em> che deve distribuirlo anche ai non associati alle medesime condizione economiche e di utilizzo riservate ai propri associati. Per riconoscere un Chianti Classico del Consorzio \u00e8 molto semplice, dovrete semplicemente cercare sul collo della bottiglia o sul retro- etichetta il logo del Gallo Nero. Nella designazione del vino Chianti Classico pu\u00f2 essere utilizzata la menzione \"vigna\" a condizione che sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nIl Chianti Classico ha tre tipologie di vino diverse soggette ad un disciplinare specifico modificato con DM 07.03.2014 e pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualit\u00e0 e Sicurezza Vini DOP e IGP e precisamente:\r\n\r\n<em><u>1. Chianti Classico<\/u><\/em>: minimo da 80% a 100% di Sangiovese \u2013massimo 20 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (utilizzati in prevalenza vitigni Francesi)-<em>Non sono permessi vitigni a bacca bianca<\/em> *-, resa per ettaro 7,5 kg, densit\u00e0 in vigna 4.400 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima 12% vol., invecchiamento minimo 12 mesi- Immissione al commercio calcolata dal 01 Ottobre dell\u2019 anno successivo la vendemmia.\r\n\r\n* A nostro modesto avviso, la scelta effettuata dal Consorzio Vino Chianti <u>Classico<\/u> per la tipologia Chianti Classico \u201cannata\u201d \u00e8 una forma riduttiva per questo storico vino, che prevedere vitigni internazionali (a nostro avviso dovrebbero essere tolti o ridotti dal disciplinare al 5% massimo), ma non ammette uve a bacca bianca, \u00a0non rispettando di fatto la tradizione, in particolare dettata da un\u2019attenta valutazione dal Barone Bettino Ricasoli intorno al 1840 che prevedeva il Chianti con il 70% di Sangioveto (Sangiovese), 15% di Canaiolo (a nostro avviso vitigno indissolubile dal Chianti Classico, come la Molinara nell\u2019Amarone, risultano vitigni chiamati anche volgarmente correttori, per le annate sfavorevoli), <u>15% di Malvasia <\/u>\u00a0e la pratica enologica definita all\u2019 Uso Governo Toscano, ovviamente \u201ccon severi controlli sul procedimento\u201d \u00a0(sinteticamente il \u201cGoverno all'uso Toscano\u201d \u00e8 una seconda lenta rifermentazione del vino, aggiungendo mosto da uve nuove leggermente appassite); il tutto per rendere il vino maggiormente fruibile dal pubblico. Si potrebbe conciliare il \u201cClassico\u201d con il \u201cModerno\u201d, magari variando la percentuale di uvaggio a bacca bianca del solo Chianti Classico (togliendo i vitigni internazionali), oppure creando una quarta tipologia ad esempio \u201cChianti Classico Storico o Chianti Classico 1840\u201d , ma consigliamo al lettore un\u2019attenta riflessione in merito.\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3050\" aria-describedby=\"caption-attachment-3050\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_094510-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3050\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_094510-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3050\" class=\"wp-caption-text\">i vini in degustazione<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n<u>2. Chianti Classico Riserva: <\/u>minimo da 80% a 100% di Sangiovese \u2013massimo 20 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (utilizzati in prevalenza vitigni Francesi)-Non sono permessi vitigni a bacca bianca- Resa per ettaro 7,5 kg, densit\u00e0 in vigna 4.400 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima 12,5% vol., invecchiamento minimo 24 mesi di cui 3 di bottiglia\u2013 Immissione al commercio calcolata dal 01 Gennaio dell\u2019anno successivo la vendemmia.\r\n\r\n<u>3. Chianti Classico Gran Selezione: <\/u>minimo da 80% a 100% di Sangiovese \u2013massimo 20 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (Francesi)-Non sono permessi vitigni a bacca bianca - Resa per ettaro 7,5 kg, densit\u00e0 in vigna 4.400 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima 13% vol., invecchiamento minimo 30 mesi di cui 3 di bottiglia- Immissione al commercio calcolata dal 01 Gennaio dell\u2019anno successivo la vendemmia.\r\n\r\n<u>In questo ultima tipologia (introdotta nel 2013 con l\u2019obbiettivo di puntare su un alto livello qualitativo), consigliamo di valutare la possibilit\u00e0 di prevedere nel disciplinare esclusivamente il 100% di sangiovese, per rendere la Gran Selezione nettamente diversa e di maggior pregio rispetto la Riserva.\u00a0 <\/u>\r\n\r\n<em><u>Vitigni a bacca rossa<\/u> complementari idonei alla produzione del vino a DOCG CHIANTI CLASSICO: 1.Abrusco N. 2.Aleatico N. 3.Alicante Bouschet N. 4.Alicante N. 5.Ancellotta N. 6.Barbera N. 7.Barsaglina N. 8.Bonamico N. 9.Bracciola Nera N. 10.Cabernet Franc N. 11.Cabernet Sauvignon N. 12.Calabrese N. 13.Caloria N. 14.Canaiolo Nero N. 15.Canina Nera N. 16.Carignano N. 17.Carmenere N. 18.Cesanese D\u2019Affile N. 19.Ciliegiolo N. 20.Colombana Nera 21.Colorino N. 22.Foglia Tonda N. 23.Gamay N. 24.Groppello di Santo Stefano N. 25.Groppello Gentile N. 26.Lambrusco Maestri N. 27.Malbech N. 28.Malvasia N. 29.Malvasia Nera di Brindisi N. 30.Malvasia Nera di Lecce N. 31.Mammolo N. 32.Mazzese N. 33.Merlot N. 34.Mondeuse N. 35.Montepulciano N. 36.Petit Verdot N. 37.Pinot Nero N. 38.Pollera Nera N. 39.Prugnolo Gentile N. 40.Pugnitello N. 41.Rebo N. 42.Refosco dal Peduncolo rosso N. 43.Sagrantino N. 44.Sanforte N. 45.Schiava Gentile N. 46.Syrah N. 47.Tempranillo N. 48.Teroldego N. 49.Vermentino Nero N.<\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n<p style=\"text-align: center\"><u>CHIANTI DOCG<\/u><\/p>\r\n\u00a0ll <em>Consorzio Vino Chianti<\/em> si \u00e8 costituito nel 1927 ad opera di un gruppo di viticoltori delle Province di Firenze, Siena, Arezzo e Pistoia. La zona di produzione iniziale definita con il Decreto Ministeriale del 1932, \u00e8 stata pi\u00f9 volte modificata: prima con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 agosto 1967, con il quale furono inseriti ulteriori territori vicini, ricadenti nelle provincie di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia e Siena. Nell\u2019anno 1984, grazie al lavoro dei produttori vitivinicoli ed all\u2019attiva industria collaterale di settore, si crearono le condizioni affinch\u00e9 il vino Chianti ottenesse il riconoscimento, come vino Chianti D.O.C.G, con Decreto del Presidente della Repubblica del 2 luglio 1984. Oggi 3.000 produttori che interessano pi\u00f9 di 15.500 ettari di vigneto per 800.000 ettolitri di Chianti delle varie zone e tipologie. Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita \u00a0\u00abChianti\u00bb, \u00abChianti Superiore\u00bb e \u00abChianti Riserva\u00bb seguito dal riferimento ad una delle sottozone\u201d pu\u00f2 essere utilizzata la menzione \u201cvigna\u201d a condizione che sia seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3027\" aria-describedby=\"caption-attachment-3027\" style=\"width: 422px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-docg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3027\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/chianti-docg.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3027\" class=\"wp-caption-text\">Il territorio del Chianti DOCG con le sottozone; nella parte centrale incolore il territorio del Chianti Classsico<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nIl Chianti DOCG \u00e8 costituito dalle tipologie Chianti, \u00a0Chianti Superiore e Chianti Riserva e da 7 sottozone (nel novembre 2019 \u00e8 stata richiesta la creazione dell\u2019ottava sottozona denominata \u201cTerre di Vinci\u201d, ma non ancora ufficializzata da Decreto) oltre la porzione di zona Chianti DOCG esclusa dalle sottozone e precisamente:\r\n<ol>\r\n \t<li>Chianti Colli Fiorentini DOCG (DOCG dal 30\/11\/2011 - posta a sud di Firenze);<\/li>\r\n \t<li>Chianti Rufina DOCG (DOCG dal 30\/11\/2011posta a nord \u2013 est di Firenze);<\/li>\r\n \t<li>Chianti Montalbano DOCG (DOCG dal 30\/11\/2011- posta a nord \u2013 ovest di Firenze);<\/li>\r\n \t<li>Chianti Colline Pisane DOCG (DOCG dal 30\/11\/2011 - posta a sud di Pisa e del fiume Arno);<\/li>\r\n \t<li>Chianti Colli Senesi DOCG (DOCG dal 22\/05\/2013- posta a nord e sud di Siena);<\/li>\r\n \t<li>Chianti Montespertoli DOCG (DOCG dal 30\/11\/ 2011 - posta tra Firenze e Pisa)<\/li>\r\n \t<li>Chianti Colli Aretini DOCG (DOCG dal 30\/11\/ 2011 - posta a nord, ovest e est di Arezzo).<\/li>\r\n<\/ol>\r\n&nbsp;\r\n\r\nIl Chianti DOCG nelle varie sottozone ha tre tipologie di vino diverse soggette ad un disciplinare specifico modificato con DM 30.11.2011 e pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualit\u00e0 e Sicurezza \u2013 Vini DOP e IGP ed in particolare:\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<em><u>1. Chianti <\/u><\/em>: minimo da 70%\u00a0 a 100% di Sangiovese \u2013massimo 30 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (i vitigni Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon non potranno singolarmente o congiuntamente superare il limite del 15%\u00a0 )- oppure massimo 20% a bacca rossa e massimo 10 % a bacca bianca,\u00a0 resa per ettaro 9 kg a 11 Kg secondo le sottozone, densit\u00e0 in vigna 4.100 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima dai 10,5% \u00a0ai 11,5% vol. (mediamente 11,5% vol.) secondo le sottozone - Per il vino \u00abChianti\u00bb con riferimento alla sottozona \u00abColli Senesi\u00bb, la composizione ampelografica \u00e8 costituita da Sangiovese con un minimo del 75% ed un massimo del 100%, e possono concorrere alla produzione le uve a bacca rossa dei vitigni idonei alla coltivazione nell'ambito della regione Toscana nella misura massima del 25% del totale; Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon singolarmente o congiuntamente non devono superare il limite massimo del 10%. E\u2019 consentito la pratica enologica \u201cGoverno all\u2019uso Toscano\u201d (sinteticamente il \u201cGoverno all'uso Toscano\u201d \u00e8 una seconda lenta rifermentazione del vino, aggiungendo mosto da uve nuove leggermente appassite). Fino alla vendemmia 2015 potevano concorrere alla produzione del vino \u00abChianti\u00bb con riferimento alla sottozona \u00abColli Senesi\u00bb, anche i vitigni Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti singolarmente o congiuntamente fino al massimo del 10%. Commercializzazione calcolata dal 01 Marzo dell\u2019anno successivo la vendemmia (Chianti Rufina e Chianti Colli Fiorentini dal 01 Settembre dell\u2019anno successivo la vendemmia).\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<u>2. Chianti Superiore: <\/u>minimo da 70% a 100% di Sangiovese \u2013massimo 30 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (Francesi)- oppure massimo 20% a bacca rossa e massimo 10 % a bacca bianca, resa per ettaro 9 kg, densit\u00e0 in vigna 4.100 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima da 12 % vol. a seconda delle sottozone (mediamente 12% vol.), - Commercializzazione dal 01 Settembre dell\u2019anno successivo la vendemmia\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<u>3. Chianti Riserva: <\/u>minimo da 70%\u00a0 a 100% di Sangiovese \u2013massimo 30 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (Francesi)- oppure massimo 20% a bacca rossa e massimo 10 % a bacca bianca,\u00a0 resa per ettaro 9 kg, densit\u00e0 in vigna 4.100 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima da 12 % a 13% vol. a seconda delle sottozone (mediamente 12% vol.), invecchiamento minimo 24 mesi (di cui 6 mesi in fusti di legno per le sottozone Colli Fiorentini e Rufina e 8 mesi in fusti di legno oltre a 4 mesi di bottiglia per la sottozona Colli Senesi) - Commercializzazione dal 01 Gennaio dell\u2019anno successivo la vendemmia.\r\n\r\n<u>Chianti Gran Selezione: <\/u>\u00a0\u00a0<em><u>Proposta di modifica al Disciplinare di Produzione della D.O.C.G. Chianti. nell\u2019Assemblea 08 Novembre 2019 ma non ufficializzata da Decreto<\/u><\/em> : minimo da 60% a 100% di Sangiovese \u2013massimo 40 % di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana compresi vitigni internazionali (Francesi)- oppure massimo 30% a bacca rossa e massimo 10 % a bacca Bianca, resa per ettaro 8 kg, densit\u00e0 in vigna 4.100 ceppi per ha, irrigazione solo di soccorso, gradazione minima 12,5% vol., invecchiamento minimo 30 mesi- Commercializzazione calcolata dal 01 Gennaio del anno successivo la vendemmia.\r\n\r\n<u>SI PRECISA CHE TALE MODIFICA E\u2019 STATA CONTESTATA DAL CONSORZIO VINO CHIANTI CLASSICO IN QUANTO TIPOLOGIA DI LORO ESCLUSIVA CREAZIONE DAL 2013. NOI CREDIAMO CHE L\u2019UNIONE FACCIA LA FORZA, RISPETTO A \u201cDIVIDE ET IMPERA\u201d, POICHE\u2019 SEMPRE TRA DUE LITIGANTI E IL TERZO CHE GODE\u2026! QUINDI AUSPICHIAMO AD UNA SAGGIA COLLABORAZIONE TOSCANA TRA CONSORZI PER RENDERE ANCOR PIU\u2019 FAMOSO NEL MONDO IL CHIANTI E CHIANTI CLASSICO CHE SONO E SARANNO SEMPRE DUE REALTA\u2019 DISTINTE.<\/u>\r\n\r\nPer i pi\u00f9 pignoli si riportano di seguito i vitigni complementari idonei alla coltivazione del Chianti DOCG nella Regione Toscana che possono concorrere alla produzione dei vini sopra indicati, iscritti nel Registro nazionale delle variet\u00e0 di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio 2004 (pubblicato sulla G.U. n. 242 del 14 ottobre 2004), e successivi aggiornamenti:\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n- <em><u>vitigni a bacca rossa<\/u><\/em>: Abrusco n., Aleatico n., Alicante n., Alicante Bouschet n.,\r\n\r\nAncellotta n., Barbera n., Barsaglina n., Bonamico n., Bracciola nera n., Calabrese n.,\r\n\r\nCaloria n., Canaiolo n., Canina nera n., Carignano n., Carmenere n., Cesanese d\u2019Affile n.,\r\n\r\nCiliegiolo n., Colomabna nera, Colorino n., Foglia Tonda n., Gamay n., Groppello di S.\r\n\r\nStefano n., Groppello Gentile n., Lambrusco Maestri n., Malbech n., Malvasia n.,\r\n\r\nMalvasia Nera di Brindisi n., Malvasia Nera di Lecce n., Mammolo n., Mazzese n.,\r\n\r\nMerlot n., Montepulciano n., Petit Verdot n., Pinot Nero n., Polleria nera n., Prugnolo\r\n\r\nGentile n., Rebo n., Refosco dal Peduncolo Rosso n., Sagrantino n., Sanforte n., Schiava\r\n\r\nGentile, Syrah n., Tempranillo n., Teroldego n., Vermentino Nero n..\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n- <em><u>vitigni a bacca bianca<\/u><\/em>: Albana b., Alabarola b., Ansonica b., Biancone b., Canaiolo\r\n\r\nBinaco b., Chardonnay B., Clairette b., Durella b., Fiano b., Grechetto b., Greco b.,\r\n\r\nIncrocio Bruni 54 b., Livornese Bianca b., Malvasia Bianca di Candia b., Malvasia\r\n\r\nBianca Lunga b., Malvasia Istriana b., Manzoni Bianco b., Marsanne b., Moscato Bianco\r\n\r\nb., Muller Thurgau b., Orpicchio b., Petit Manseng b., Pinot Bianco b., Pinot Grigio g.,\r\n\r\nRiesling renano b., Riesling Italico b., Roussane b., Sauvignon b., Semillon b., Traminer\r\n\r\nAromatico Rs., Trebbiano Toscano B., Verdea b., Verdello b., Verdicchio Bianco b.,\r\n\r\nVermentino b., Vernaccia di S. Gimignano b., Viogner b..\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nMa per capire ancora pi\u00f9 in profondit\u00e0 il Chianti Classico dobbiamo necessariamente descriverne una delle tre cose fondamentali per produrre il vino\u2026\u2026il clima nel territorio Chiantigiano classico e quindi l\u2019annata. Di seguito per una migliore panoramica al lettore ne descriviamo le ultime quattro in commercio, partendo a ritroso:\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><u>ANNATA 2015<\/u><\/strong><u>\u00a0 <strong><em>ECCELLENTE<\/em><\/strong><\/u>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em><em>Produzione totale 300.000 hl<\/em>\r\n\r\nL\u2019andamento stagionale pu\u00f2 essere considerato eccellente per la qualit\u00e0 ineccepibile ottenuta dalle uve, grazie ad un\u2019andamento climatico regolare; un\u2019 inverno mite intervallato da alcune giornate in cui a temperatura \u00e8 scesa sotto lo zero, una primavera con temperature favorevoli ad un germogliamento vegetativo equilibrato. L\u2019estate molto calda con scarse precipitazioni meteoriche, veniva compensata dalle buone escursioni termiche notturne. Tutte le fasi fenologiche (gemmazione, fioritura, allegagione e invaiatura) sono da ritenersi vicine alla perfezione! Il Sangiovese in quest\u2019annata ha esaltato le proprie caratteristiche con valori in estratto, antociani, polifenoli e profumi varietali di particolare concentrazione e unicit\u00e0.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><u>ANNATA 2016\u00a0 <em>REGOLARE<\/em><\/u><\/strong>\r\n\r\n<em>Produzione totale 281.000 hl<\/em>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>Un\u2019 andamento stagionale regolare, ha caratterizzato quest\u2019annata con unica problematica legata alle scarsissime precipitazioni meteoriche al finire di luglio, periodo dell\u2019invaiatura, poi sopperite da una ripresa della piovosit\u00e0 di fine agosto inizi settembre. Il caldo non eccessivo, assieme agli sbalzi termici notturni, ha riequilibrato la maturazione dell\u2019uva che non ha sofferto fenomeni di sovramaturazione in pianta, tanto da far prevedere vini con profili aromatici elevati e con un\u2019ottima acidit\u00e0.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><u>ANNATA 2017\u00a0 ANOMALA<\/u><\/strong>\r\n\r\n<em>Produzione totale 206.000 hl<\/em>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>Il 2017 ha messo a dura prova i viticoltori del territorio Classico, e non solo, con una siccit\u00e0 che non si vedeva da vari decenni, con qualche scarsa pioggia tra la fine di febbraio ed i primi di marzo, per consolidarsi con valori di piovosit\u00e0 scarsissimi fino a fine agosto! A questo si aggiungano molto picchi di calore associati a basse escursioni termiche, che si sono conclusi a fine agosto. Paradossalmente, a volte sembra e forse \u00e8 cosi, che le piante siano espertissimi indicatori delle previsioni meteorologiche, infatti le gelate tardive della primavera, causa di minor quantit\u00e0 potenziale di prodotto, si \u00e8 rilevata favorevole nelle successive fasi di sviluppo del frutto. A salvare l\u2019annata sicuramente le piogge di inizio settembre, poco abbondanti, ma sufficienti al completamento della maturazione senza portare in estrema sofferenza la pianta. Seppur l\u2019andamento stagionale abbia portato ad una delle pi\u00f9 basse produzioni degli ultimi 40 anni, grazie anche all\u2019esperienza e sacrificio dei viticoltori chiantigiani della zona classica, ha creato vini dai colori intensi e vivaci, dai profili aromatici intensi dai toni particolarmente fruttati, con tannini piuttosto morbidi e maturi; probabilmente un\u2019annata da mantenere in cantina e riassaggiare con soddisfazione tra qualche anno.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><u>ANNATA 2018\u00a0 DISCONTINUA<\/u><\/strong>\r\n\r\n<em>Produzione totale 275.000 hl<\/em>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>Un\u2019 andamento stagionale climatico discontinuo ha caratterizzato quest\u2019annata, con mutevoli situazioni meteorologiche alternatesi durante tutta la stagione vegetativa. Dopo un\u2019 inverno piuttosto freddo, specialmente sul finire, con sporadiche nevicate anche a basse quote, e temperature al di sotto dello zero, si sono registrate una primavera ed un\u2019estate con giornate soleggiate alternate a brevi ma frequenti piogge, creando un\u2019 elevato tasso di umidit\u00e0 ambientale. Grazie poi ai temporali settembrini, si sono registrati fenomeni di raffrescamento, e regolari sbalzi termici notturni, con conseguente allungamento del processo di maturazione delle uve. Mediamente la vendemmia del Sangiovese \u00e8 iniziata il 20 settembre concludendosi nella seconda decade di ottobre; premiati per una miglior qualit\u00e0 i viticoltori che hanno saputo attendere vendemmiato nel mese di ottobre. Mediamente sono vini piuttosto equilibrati, con una discreta acidit\u00e0 e dei tannini di struttura dolci e maturi. Vini mediamente freschi dal buon profilo aromatico, piacevoli al palato e dalle caratteristiche chimiche ed organolettiche atte anche ad un medio invecchiamento.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nEccoci, ed ora dopo questa lunga e non facile, ma necessaria, spiegazione, passiamo con vivacit\u00e0 e piacevolezza alle degustazioni pi\u00f9 interessanti avvenute nella giornata del 18 Febbraio:\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico DOCG Terra di Lamole 2017 \u2013 I Fabbri - (Greve in Chianti \u2013FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(90% Sangiovese 10 % Canaiolo Nero) affinamento di 12 mesi in parte in cemento e parte in tonneaux da 500 litri di rovere francese (circa 50%). Gradazione alcolica 13,5\u00b0 vol.\r\n\r\nUn Chianti classico che rispetta la tradizione con un blend di Sangiovese e Canaiolo nero in grande armonia simbiotica. Il vino presenta un colore rubino medio limpido luminoso, i profumi si liberano nel calice, con sensazioni fruttate di viola mammola, marasca, pepe verde e lieve finocchietto selvatico. Il sorso \u00e8 gradevole con una struttura che emerge progressivamente, ampliandosi al palato e donando sentori fruttati di susina e ribes rosso, con buona spalla acida in equilibrio con la sapidit\u00e0 che dona una freschezza con note citrine, mantenuta dall\u2019alcol complice anche dell\u2019annata molto calda, che avvolge e si mescola alla morbidezza che viene contrastata dal tannino, educato ma leggermente astringente dovuto alla giovane et\u00e0.\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico DOCG\u00a0\u00a0 2017 \u2013 Az. Ag. Ottomani (Greve in Chianti\u00a0 \u2013FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Sangiovese) fermentazione spontanea con macerazione in cemento per 15-25 giorni (90% diraspato e 10 % con raspo), affinamento di 14 mesi sempre in cemento alimentare non vetrificato. Gradazione alcolica 13,5\u00b0 vol.\r\n\r\nIl vino appare abbastanza luminoso nel colore rubino di media intensit\u00e0, ed invita a scoprire i profumi che si liberano intensi e composti. Giochi di frutta rossa, ciliegia di Vignola, fragolina di bosco, enfatizzati da sensazioni tostate di tabacco <em>kentucky e pepe nero<\/em>. Una bocca che fin da subito degusta un vino giovane legato alla piacevole acidit\u00e0 che denota una freschezza appagante in concilio con le trame sapide, con i tannini che devono ancora trovare la loro completa armonia.\u00a0 La coda risulta di media compattezza e lunghezza, rivela spruzzi di pompelmo rosa, rabarbaro, pepe bianco e timo limoncello. Valutiamo il suo stato evolutivo gi\u00e0 gradevole fin da ora ma sicuramente ancora giovane, sar\u00e0 perfetto fra alcuni mesi.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico Riserva DOCG Calidonia 2015 \u2013 <\/em>Bindi Sergardi \u2013 Tenuta Mocenni<em> - (Castelnuovo Berardenga \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Sangiovese) fermentazione per 3 settimane in acciaio inox \u2013 18 mesi in botti da 42 hl, 6 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica 14\u00b0 vol.\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3023\" aria-describedby=\"caption-attachment-3023\" style=\"width: 399px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_1728241.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3023\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_1728241-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"299\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3023\" class=\"wp-caption-text\">Nicolol\u00f2 Casini e la collaboratrice allo stand aziendale<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nIl color rubino medio piuttosto luminoso presenta questa piacevole Riserva, dai sentori di ginestra, marasca, noce moscata, artiglio di drago, con finale di lieve e delicato incenso. Al sorso, la testa si presenta di medie dimensioni per ampliarsi nel corpo di struttura elegante e piacevole, una spalla acida in fase di equilibrio che denota una propria giovinezza evolutiva, con una coda lunga sottile e sinuosa che sprigiona note di cuoio riflettenti un\u2019annata importante, associate ad erbe aromatiche come il timo ed il rosmarino, per concludersi in tocchi speziati di noce moscata e pepe nero. Un vino che avvicina al sorso per eleganza, che sicuramente dar\u00e0 la propria essenza migliore tra qualche anno.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico Riserva DOCG 2016 \u2013 Podere Val Delle Corti (Radda in Chianti \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Sangiovese) fermentazione per 3 settimane in acciaio inox od in alternativa 2 settimane in tonneaux aperti\u2013 24 mesi in barriques esauste e botti da 20 e 40 hl, 6 mesi in bottiglia \u2013 solo migliori annate. Gradazione alcolica 14\u00b0 vol. <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3034\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index3.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"287\" \/><\/a>\r\n\r\nUna Riserva che ci ha convinto molto, sia per il colore rubino pieno piuttosto luminoso, sia per il naso che si \u00e8 posto finemente elegante, di viola mammola, marasca e pepe nero. Una spalla acida presente che domina magistralmente i tannini, con sentori di Piccoli frutti di bosco, cassis, ribes, mora di rovo, intervallati da amolo rosso, rabarbaro e pompelmo rosa, con una lunga persistenza dalle note leggere di tostatura di vaniglia, timo e cenni di sedano verde. L\u2019alcol avvolge il palato, la scalpitante\u00a0 freschezza dona sensazioni riconducibili alla giovane et\u00e0 del vino; \u00a0nel percorso gustativo si avverte la suadenza di un vino che si pone all\u2019attenzione del degustatore e lo invita a proseguire nel finale della bottiglia, pensando a come migliorer\u00e0 ancora di pi\u00f9 nel futuro.\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico Gran Selezione DOCG \u201cIl Puro\u201d \u00a02016 \u2013 Castello di Volpaia (Radda in Chianti\u00a0 \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Sangiovese) affinamento di 18 mesi in barrique di rovere francese di Allier a media tostatura (il grado di \u201ccottura\u201d delle doghe della botte) di cui 6 mesi a contatto con la feccia nobile (tale procedimento ammorbidisce il vino e non si percepiscono sentori di legno invasivi). Gradazione alcolica 14\u00b0 vol.\r\n\r\nInteressante l\u2019interpretazione dell\u2019annata definita eccellente, il colore che vira tra il rubino e il granato dai riflessi\u00a0 vivaci ci porta a considerare una perfetta maturazione. Al naso ginestra, rosa damascena, timo, mandarino cinese, ciliegia ferrovia mentre al sorso il corpo \u00e8 ampio, avvolge con il suo estratto il palato nella propria discreta eleganza, nonostante il tannino vibrante e maestoso si libera apparentemente senza indugio, supportato dallo spettro alcolico che armonizza sapidit\u00e0 ed acidit\u00e0. La lunga cado sinuosa e leggiadra ci accompagna nella beva che arricchita da sentori finali di mora, timo limoncello, noce moscata invita sicuramente a berne un secondo sorso.\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico\u00a0 DOCG Novecento 2017 \u2013 Dievole\u00a0 (Castelnuovo Berardenga \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-3035\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index5-102x300.jpg\" alt=\"\" width=\"138\" height=\"406\" \/><\/a><\/em><\/strong>\r\n\r\n(90% Sangiovese 7% Canaiolo nero e 3% Colorino) macerazione 14-15 giorni in vasche di cemento non raffinato da 75 hl ad una temperatura massima di 28\u00baC, affinamento in botti di rovere francese non tostate da 41hl per circa 13 mesi e minimo 3 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica 13,5\u00b0 vol.\r\n\r\nUn Chianti Classico che nella sua veste rispetta i canoni armonici di un blend dal ricordo antico ma con una sicura visione del il futuro. Allo sguardo il colore rubino medio con riflessi luminosi tendenti al granato, porta il calice al naso dove le note floreali subito spiccano dalla classica viola mammola alla ginestra ed ai fiori di campo, con un progressivo sentore di tabacco dolce Kentucky che vira delicatamente verso il cuoio. Il sorso \u00e8 avvolgente ampio, con un corpo di piena struttura, con tannini non invasivi ma non perfetti per la giovane et\u00e0 a finire, con una coda sottilissima ma dalla lunghissima persistenza che lascia trapelare sentori di marasca, cassis, rabarbaro, timo ma anche pelle quasi nuova e pepe nero. Un calice piacevole di beva non complessa ma non banale come si addice ad un Chianti Classico.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Chianti Classico Riserva DOCG Novecento 2016 \u2013 Dievole\u00a0 (Castelnuovo Berardenga \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(95% Sangiovese 3% Canaiolo nero e 2% Colorino) macerazione 14-15 giorni in vasche di cemento non raffinato da 75hl ad una temperatura massima di 28\u00baC, affinamento in botti di rovere francese non tostate da 41hl per circa 18 mesi e minimo 6 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica 14\u00b0 vol.\r\n\r\nFrutto di un\u2019annata regolare priva di quegli elementi che la possono rendere unica, la cantina ha saputo coniugare l\u2019esperienza, la tradizione e il gusto aziendale ricavandone un prodotto che lascia piacevolmente colpito il degustatore. Dal colore rubino medio abbastanza luminoso, al naso di viola mammola timo, e pepe bianco, quello che colpisce maggiormente \u00e8 sicuramente il gusto, ricco con corpo di struttura, con una spalla acida presente ma in fase di equilibratura con la sapidit\u00e0 minerale, accompagnata da un\u2019alcolicit\u00e0 che viene armonizzata dai tannini in contrapposizione con la componente glicerica. Una coda di media struttura, piuttosto dritta ci accompagna nel lungo finale, con sensazioni di amolo rosso, susina, rabarbaro e pepe bianco.\u00a0 Un vino elegante, che doner\u00e0 con il trascorrere del tempo sensazioni sempre pi\u00f9 vivaci ed intriganti.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nAbbiamo voluto terminare con questo particolare vino, fuori anteprima, prodotto in circa 1000 pezzi unici, poich\u00e9 \u00e8 composto da molti vitigni toscani\u00a0 cos\u00ec detti minori, ma che\u00a0 tali non sono, con prevalenza di Foglia Tonda, un vitigno molto raro oggi distribuito in poco pi\u00f9 di 20 ettari nelle Provincia di <strong>Firenze<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Siena<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Pisa<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Grosseto<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Livorno<\/strong> ed <strong>Arezzo<\/strong>, scoperto nel 1877 da <em>Giuseppe Di Rovasenda (1824-1913)<\/em>, un\u00a0 esperto piemontese in viticoltura di nobili ed antiche origini, che lo trov\u00f2 presso il <em>Castello di Brolio<\/em> a Siena e lo classific\u00f2 nel suo \u201c<em>Saggio per una ampelografia universale<\/em>\u201c.\u00a0 Altra chicca \u00e8 il Pugnitello antico vitigno toscano che assomiglia morfologicamente al Montepulciano, che deve il proprio nome alla forma a pugno dei grappoli, probabilmente proveniente dal Grossetano, che grazie ad un progetto dell\u2019universit\u00e0 di Firenze del 1987 \u00e8 stato salvaguardato. Le rese molto basse avevano fatto perdere interesse alla coltivazione, soppiantandolo con vitigni maggiormente produttivi.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Kadar\u00a0 2016 \u2013 Renzo Marinai (Greve in Chianti\u00a0 \u2013FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(60% Foglia Tonda 40% Canaiolo Nero, Colorino, Mammolo, Ciliegiolo e Pugnitello) macerazione per 5 mesi in Kadar da 500 litri (La fabbrica di botti K\u00e1d\u00e1r \u00e8 una joint-venture creata nel 2008 fra Ch\u00eane &amp; Cie e Budapesti K\u00e1d\u00e1r, la pi\u00f9 vecchia fabbrica di botti ungheresi che appartiene alla famiglia Molnar. Produce e commercializza delle botti in rovere ungherese) a cappello al chiuso (<em>cappello<\/em>: durante la fermentazione i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol, anidride carbonica e altri prodotti secondari; il gas prodotto trascina verso l\u2019alto le particelle solide, bucce e vinaccioli, creando uno strato compatto di vinacce chiamato cappello che creando una sorta di tappo non permette l\u2019ossigenazione della massa. \u2013<em>al chiuso :<\/em> Il rimontaggio in questo caso viene effettuato al solo scopo di amalgamare la massa e viene praticato spingendo il mosto dalla base del fermentatore fino alla sua sommit\u00e0, limitando i contatti con l\u2019aria.) ed affinamento per 12 mesi in damigiane di vetro (con travasi mensili) e 3 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica 13,5\u00b0 vol. <a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3033 alignleft\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/index4.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"366\" \/><\/a>\r\n\r\nUn bellissimo colore incanta subito allo sguardo, attratto dal rubino intenso che quasi brilla per la spiccata luminosit\u00e0, mentre i profumi si liberano e formano un bouquet intenso dalle discrete sfumature di viola mammola, marasca e cenni speziati di cannella. Il sorso si apre con lo stesso scenario, in cui una testa media si amplia in un corpo di struttura con una trama tannica, ancora giovane, ma sufficiente per contrastare l\u2019alcol, che si distribuisce nel palato, con una coda di media fattura, dritta ma molto lunga e persistente con note di susina, cedro, ribes rosso e zenzero. Un vino di corpo, con una particolare complessit\u00e0 legata al blend di uve autoctone che seppur ancora piacevolmente giovane, nel tempo non tarder\u00e0 a donare ancora grandi e nuove soddisfazioni.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\nEd ora l\u2019ultima degustazione dell\u2019Evento Chianti Classico Collection 2020, Vin Santo del Chianti Classico: il lato dolce del Gallo Nero. Ma come ormai \u00e8 nostra consuetudine, alcuni cenni su questo prezioso prodotto delle terre del Chianti Classico.\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<u>Vin Santo del Chianti Classico DOC\r\n<\/u>\r\n\r\nIl Vin Santo nel Chianti pi\u00f9 che un prodotto da commercializzare \u00e8 un\u2019icona dell\u2019ospitalit\u00e0 locale, il vino che da sempre allieta i brindisi nelle occasioni speciali, del benvenuto, espressione della tradizione vinicola Chiantigiana. Un vino passito di natura ossidativa, dove le uve appassite in graticci o appese a cordini, una volta vinificate, trovano evoluzione nelle piccole botti di rovere o castagno, chiamate localmente \u201cC<em>aratelli<\/em> \u201c (generalmente da 15l a 50l) , una volta poste nei granai dei sottotetti. Usanza antica di alcuni produttori tradizionali era che la feccia della passata produzione rimanesse nel caratello, poich\u00e9 era pensiero della buona riuscita del vinsanto stesso, tanto da chiamarla <em>Madre del Vinsanto<\/em>. Nella moderna produzione, si preferisce \u00a0utilizzare Caratelli relativamente nuovi, innescando la fermentazione mediante l\u2019inoculazione di lieviti selezionati idonei alle concentrazioni zuccherine elevate. Rimane usanza di molti produttori, la pratica di aggiungere una quantit\u00e0 minima di <em>Madre<\/em> per donare al Vino Santo caratterizzazione e sentori unici e identificativi aziendali.\r\n\r\nLa prima menzione storica risale al 1773 nel trattato di Oenologia toscana del Villafranchi, mentre l\u2019origine del nome ha svariate spiegazioni etimologiche, a partire dal cristianesimo dove aveva funzioni religiose durante le messe (il vin santo utilizzato nelle celebrazioni liturgiche, inizialmente rosso, rappresenta il sangue di Cristo),\u00a0 o origini che giungono dal lontano 1348 quando durante la peste che colp\u00ec il Senese, alcuni frati facevano ingerire ai sofferenti questo vino passito da cerimonia, ottenendo effetti corroboranti (pensiamo che all\u2019epoca il cibo era molto scarso tra i ceti meno abbienti) tanto che i malati pare esclamassero \u201c <em>Vin Santo<\/em>\u201d! Un\u2019altra storica narrazione forse un po\u2019 pittoresca, indica la nascita del nome nacque durante il Concilio di Firenze (precedentemente effettuato a Basilea e Ferrara) del 1439, inizialmente convocato da Papa Martino V e poi condotto da Papa Eugenio IV al fine principale di riunire la chiesa d\u2019oriente con quella d\u2019occidente (divisa ufficialmente con il Grande Scisma del 1054). \u00a0Leggenda vuole che un personaggio di spicco della delegazione della Chiesa Ortodossa era l\u2019umanista e filosofo Cardinal Bessarione, arcivescovo di Nicea, che assaggiando il vino passito toscano pare abbia esclamato: \"Ma questo \u00e8 Xantos!\" (in lingua greca \u201cbiondo\u201d oppure vino prodotto da uva sultanina nell'isola greca di Xantos chiamata oggi Santorini), trasformato poi dai presenti nell\u2019aggettivo latino \u201csantus\u201d. \u00a0Un\u2019ultima spiegazione riguarda il ciclo produttivo del Vinsanto, effettuato in occasione delle feste religiose pi\u00f9 importanti cristiane, quando secondo alcuni l\u2019uva veniva pigiata nel giorno di Tutti i Santi, mentre secondo altri durante la settimana Santa, seppur alcune fonti sostengono che sia durante la settimana di Pasqua che il vino venga imbottigliato. Probabilmente possiamo verosimilmente affermare, che l\u2019associazione di questo vino con il suo uso comune durante la messa ne possa spiegare l\u2019origine etimologica.\r\n\r\nIl Vin Santo del Chianti Classico, con territorio DOC corrispondente alla DOCG del Chianti Classico,\u00a0 rimane una chicca da scoprire, poich\u00e9 prodotto in quantit\u00e0 molto ridotte, \u00a0circa complessivi 100.000 litri all\u2019anno, un vino realizzato quasi per solo uso interno, familiare, dove il chiantigiano si sente in dovere di difendere una propria tradizione dalle contaminazioni esterne.\r\n\r\nIl disciplinare del Vin Santo del Chianti Classico DOC, approvato \u201clegislalmente\u201d nel 1995, prevede l\u2019utilizzo di Malvasia (Malvasia bianca lunga) e Trebbiano (Trebbiano toscano) \u00a0in larga maggioranza con un minimo del 60% e un massimo del 40% per le altre uve previste nel disciplinare stesso. Esiste anche la versione \u201cocchio di Pernice\u201d prodotta con il minimo dell\u201980% di Sangiovese; basse rese in vigna e ancor pi\u00f9 basse rese nella trasformazione dell\u2019uva in vino (i pi\u00f9 radicali trasformano un quintale di uva in appena 25-30 litri di vino), limite di capacit\u00e0 dei caratelli con un massimo di\u00a0 300 litri e infine immissione nel mercato non prima di tre anni a partire da quello di produzione delle uve, ma molti lo lasciano affinare anche per 10 anni, creando dei nettari unici ed irripetibili!\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3048\" aria-describedby=\"caption-attachment-3048\" style=\"width: 280px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_134344.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3048\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_134344-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"373\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3048\" class=\"wp-caption-text\">L'apertura della degustazione del Vin Santo Chianti Classico: a destra il Presidente del Consorzio Vino Chanti Classico Giovanni Manetti e a Sinistra il conduttore Filippo Bartolotta<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\nMa ora veniamo alle nostra degustazione guidata del 18 Febbraio, condotta da <em>Filippo Bartolotta<\/em> e aperta da Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico <em>Giovanni Manetti<\/em>, che dando il benvenuto ha spiegato cosa rappresenta per lui e per i toscani questo simbolo dell\u2019ospitalit\u00e0 e famiglia nel chiantigiano. L\u2019idea di \u201cfiliera degustativa\u201d creata dagli organizzatori non verte nella classica verticale decrescente in base all\u2019annata (o crescente se verticale alla Francese), ma secondo il colore e la struttura dei vini presentati, in abbinamento a dei piatti toscani della tradizione ed anche reinterpretati. Preziosa la collaborazione dei sommelier dell\u2019AIS (Associazione Italiana Sommelier) che mescevano i vini ai tavoli e servino i piatti in abbinamento; unico neo una lamentela su un vino difettoso con evidente sentore di tappo ( TCA - <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"e24Kjd\">2,4,6-tricloroanisolo <\/span><\/span>), riconosciuto dal sottoscritto ma evidenziato al servizio di sala da una giornalista giapponese, e da un\u2019 enologo Gallese di 76 anni ed infine anche dal\u00a0 sottoscritto, ma negato dal Sommelier e collega del tavolo. A nostra insistenza, ritornava con un\u2019altra bottiglia questa volta piacevolmente degustata ed apprezzata, ma specialmente priva di difetti! Quindi un consiglio \u201c<em>errare humanum est, perseverare autem diabolicum<\/em><em>\u201d! <\/em>\r\n\r\n<em>Ma veniamo ai vini degustati: <\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<figure id=\"attachment_3026\" aria-describedby=\"caption-attachment-3026\" style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_145106.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3026\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_145106-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"381\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3026\" class=\"wp-caption-text\">I vini degustati in progressione a partire da destra<\/figcaption><\/figure>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico\u00a0\u00a0\u00a0 DOC 2006 \u00a0Querciavalle \u2013Famiglia Losi\u00a0 (Castelnuovo Berardenga \u2013SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti) fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d, di piccole dimensioni e legni di essenze diverse. La fermentazione alcolica \u00e8 lunga e lenta. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 10 anni. Gradazione alcolica 15,5\u00b0 vol.\r\n\r\n<a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_140806.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3043\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_140806-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"264\" \/><\/a>\r\n\r\nUn vino molto gradevole, che rispettando una tradizione antica, appendendo le uve anche su fili di ferro al sole, utilizzando caratelli in legni misti di rovere, acacia, castagno e ciliegio di circa 100l chiusi con cera lacca, e poi posti in granaio, che grazie ai grandi sbalzi termici, provoca la scolmatura delle botti donando al vino quello stato ossidativo particolare del Vin Santo del Chianti Classico. \u00a0Un vino dal colore dorato medio con lievi riflessi granato chiari, al naso frutta secca e spezie, mentre alla bocca risulta fruttato, pesca gialla, pasticceria, cannella con finale leggermente ossidato e piuttosto lungo e persistente.\r\n\r\n<em>Discreto l\u2019abbinamento\u00a0 con una Cheesecake ai formaggi toscani.<\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico\u00a0 DOC 1983 \u00a0The Holy One \u2013 Il Poggiolino\u00a0 (Tavernelle Val di Pesa oggi Barberino Tavernelle-FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(uve a bacca bianca)\u00a0 solo nelle annate migliori. fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d, di piccole dimensioni e legni di essenze diverse. La fermentazione alcolica \u00e8 lunga e lenta. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 25 anni. Gradazione alcolica 16\u00b0 vol.\r\n\r\nUn annata antica, ma con una freschezza inaspettata, legata alla presenza di una spalla acida ancora piacevole, con note di erbe aromatiche come il rosmarino e il timo, con tocchi leggermente affumicati di tabacco da pipa con finale \u201ccoccoloso\u201d \u00a0di cioccolato al caffe. Il colore ambra medio con riflessi dorati ci fa percepire che il vino \u00e8 ancora vivo e dal sorso piacevole e ricco.\r\n\r\n<em>Non molto azzeccato l\u2019abbinamento\u00a0 con una Cheesecake ai formaggi toscani.<\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2013 San Lorenzo a Bibbiano -\u00a0 Occhio di Pernice\u00a0 \u2013 Bibbiano\u00a0 (Castellina in Chianti-FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Sangiovese)\u00a0 fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d, di piccole dimensioni e legni di essenze diverse. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 3 anni. Gradazione alcolica 14\u00b0 vol. 1000 bottiglie\/anno prodotte.\r\n\r\nUn rosso carminio medio con riflessi luminosi rubino si differenzia subito dai due vini precedenti, ci addentriamo in uno dei prodotti passiti per eccellenza della toscana, l\u2019occhio di Pernice!Al naso subito si percepiscono frutti rossi, frutta secca come fichi e datteri, che continuano anche all\u2019assaggio con una spalla acida in difficile equilibrio con gli zuccheri, che spaziano dal miele di acacia al cioccolato che si allungano nella coda con note ossidative \u00a0leggermente sapide. <em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<em>Discreto l\u2019abbinamento\u00a0 con le animelle.<\/em>\r\n\r\n&nbsp;\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2004 \u2013Castello di Cacchiano\u00a0 (Gaiole in Chianti-SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(50%\u00a0 Malvasia del Chianti Bianca e 50% Trebbiano Toscano)\u00a0 fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d, di piccole dimensioni da 50 a 150 l. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 12 anni. Gradazione alcolica 14\u00b0 vol. 2167 bottiglie\/anno prodotte.\r\n\r\nCon un colore che vira dall\u2019ambra media al cerasuolo medio, il vino si presenta al naso con note di miele di corbezzolo, frutta secca e salvia. Al sorso piacevolmente si percepiscono l\u2019albicocca disidratata e pasta di mandorla, con lunga persistenza dai tocchi sapidi iodati e note ossidative.\r\n\r\n<em>Buono l\u2019abbinamento con le animelle.<\/em><em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2011 \u2013 Lornano\u00a0 (Castellina in Chianti -SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(85%\u00a0 Malvasia del Chianti Bianca e 15% Canaiolo nero)\u00a0 fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d l. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 6 anni. Altri 12 mesi affina in bottiglia. Gradazione alcolica 14\u00b0\r\n\r\n<a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_142130.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3024\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_142130-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"380\" \/><\/a>\r\n\r\nSicuramente una delle migliori degustazioni della batteria, un colore caldo, ambrato intenso con riflessi dorati, all\u2019olfatto risulta energico con note di albicocca sciroppata e mela candita, tocchi di vaniglia cannella e erbe aromatiche come il timo limoncello; ma \u00e8 al gusto che risulta scalpitante, con una spalla acida quasi giovanile dominata dal suo elegante stato ossidativo, ove nuvole di fiori di acacia cadono dolcemente sulla frutta candita come la papaya e \u00a0cedro, dimostrando struttura e persistenza anche nel finale con una coda lunghissima, avvolgente e sinuosa, ci accompagna per mano donando tocchi di pasticceria secca, uva sultanina, piccole sbuffate di pipa e lieve note di cannella e arancia leggermente candita.\r\n\r\n<em>Eccellete il connubio con i cantucci al pecorino toscano<\/em>\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2009 \u2013 Isole Olena (Barberino val d\u2019elsa oggi Barberino Tavernelle -FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(Malvasia del Chianti Bianca e Trebbiano Toscano) fermenta e affina in tipiche botti di legno, detti \u201ccaratelli\u201d da 50l contenenti la \u201cmadre\u201d (fecce selezionate dell\u2019annata di vin santo precedente). L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 4 anni. Altri 6 mesi affina in bottiglia. Gradazione alcolica 13\u00b0\r\n\r\nColor ambra denso con riflessi paglierini, con un naso piuttosto ricco, dai sentori di albicocca disidratata, cannella e miele di acacia solo leggermente stucchevole. Al palato sa mostrarsi pastoso con una struttura piuttosto importante, ma con una spalla acida sovrastata dalla dolcezza delle note di frutta secca come fichi e datteri; la coda si dimostra media dalla persistenza abbastanza lunga con tocchi di carruba, noce caramellata, uva sultanina e piccola pasticceria secca.\r\n\r\n<em>buono il connubio con i cantucci al pecorino toscano<\/em>\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2010 \u2013 Fontodi (Greve in Chianti -FI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(Malvasia del Chianti Bianca e Sangiovese) fermenta e affina in tipiche botti di legno in essenza di rovere , castagno francese, detti \u201ccaratelli\u201d da 50l a 150 l sigillati contenenti la \u201cmadre\u201d ( fecce selezionate dell\u2019annata di vin santo precedente). L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 6 anni. Gradazione alcolica 12\u00b0. 3.000 bottiglie\/anno da 375 ml prodotte.\r\n\r\nUn gradevole tono ambrato medio riflette la propria luminosit\u00e0 nel calice, il naso viene attirato dai profumi \u00a0fini di ginestra, nocciola e timo; il sapore \u00e8 asciutto, diretto caldo e fragrante, la sua morbidezza legata anche alla bassa gradazione ricorda lo stile aziendale, l\u2019ossidazione \u00a0leggera e accompagnata alla spalla acida ed alla sapidit\u00e0 iodata si fonde con armonica eleganza in una lunga coda persistente dai tocchi di pesca gialla e mango disidratati, ciliegia sciroppata, cannella e pepe bianco. Sarebbe interessante sperimentare una versione in anfora, strumento di affinamento caro al produttore.\r\n\r\n<em>Pessimo ed inappropriato per il valido vino l\u2019abbinamento con i cantucci al peperoncino<\/em>\r\n\r\n<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>\r\n\r\n<strong><em>Vin Santo del Chianti Classico DOC 2007 \u2013 Rocca Montegrossi \u00a0(Gaiole in Chianti -SI-)<\/em><\/strong>\r\n\r\n(100% Malvasia del Chianti Bianca) l\u2019uva \u00e8 completamente botritizzata, fermenta e affina in tipiche botti di legno in essenza di rovere, ciliegio ed anche gelso, detti \u201ccaratelli\u201d da 50l a 100. L\u2019invecchiamento nei caratelli avviene per una durata di circa 8 anni. Gradazione alcolica 13\u00b0. 2.000 bottiglie\/anno da 375 ml prodotte.\r\n\r\n<a href=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_143257-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3046\" src=\"https:\/\/www.lindovino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/IMG_20200218_143257-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"323\" \/><\/a>\r\n\r\nI toni nel calice sono ambrati intesi con riflessi dorati, al naso si presenta vellutato con profumi abbastanza intensi di lunga persistenza e con gradevoli note di albicocca, datteri e nocciola tostata; al sorso \u00e8 denso e caldo, con una concentrazione \u00a0equilibrata di zuccheri in contrapposizione ad un lieve stato ossidativo, che evidenza note di \u00a0caramello, miele di acacia e cannella; una coda lunga e spessa che ricorda sensazione di confettura di pesca gialla e arancia, con sapori lievemente balsamici nel finale, accompagna il degustatore alla meditazione.\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em><em>Buono l\u2019abbinamento con Pat\u00e8 di fegato di vitello e mela caramellata<\/em>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>\r\n\r\nE dopo questa lunga ma interessante degustazione, specie nella parte finale, siamo a complimentarci per l\u2019organizzazione dell\u2019evento ed i progressi del \u00a0Consorzio Vino Chianti Classico, che sicuramente rappresentando una delle realt\u00e0 consortili di maggior rilevanza sul territorio nazionale, sapr\u00e0 valutare una rapida ma coscienziosa ripresa, dopo questo difficilissimo periodo storico, nella consapevolezza che le nuove scelte avranno sempre come cardine evolutivo la qualit\u00e0 ed il rispetto del territorio.\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em>\r\n\r\n<em>L?INDOVINO<\/em>\r\n\r\n07\/06\/2020<\/p><\/div><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-39283a1e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"39283a1e\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-26adb60b\" data-id=\"26adb60b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3700d78b elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"3700d78b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><script type=\"text\/javascript\">document.getElementById(\"review-wrapper\").innerHTML += document.getElementById(\"aspetti-box\").innerHTML;<\/script><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":6905,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-7000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-manifestazioni"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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